Marina di Ragusa tra degrado, microcriminalità e chiusura improvvisa di servizi: le denunce dei consiglieri Buscemi e Caruso al sindaco Cassì

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Marina di Ragusa tra degrado, microcriminalità e chiusura improvvisa di servizi: le denunce dei consiglieri Buscemi e Caruso al sindaco Cassì

RAGUSA – «Marina di Ragusa, le ore notturne e il disordine pubblico durante i fine settimana. Ho potuto constatare una realtà che lascia amareggiati: una località viva e frequentata da tanti giovani, ma segnata da rifiuti abbandonati, episodi di violenza e una percezione crescente di degrado urbano». Così Saverio Buscemi, consigliere comunale di Controcorrente, interviene sul tema della sicurezza e del decoro nella frazione marinara di Ragusa, sottolineando come il fenomeno delle problematiche urbane e sociali stia assumendo dimensioni sempre più serie. «In un contesto così affollato – aggiunge – non si è notata la presenza di pattuglie o presidi di controllo, così come ci viene segnalato da numerosi cittadini. Non intendo attribuire responsabilità e soprattutto metto in evidenza il grande lavoro svolto a trecentosessanta gradi dalle forze dell’ordine. Ma credo sia doveroso interrogarsi sull’efficacia delle sollecitazioni da parte dell’amministrazione comunale e sulla capacità di garantire un monitoraggio costante del territorio».

Buscemi richiama l’attenzione su una questione che riguarda l’intera comunità: «Marina di Ragusa è il simbolo della nostra estate, ma non può diventare teatro di degrado e insicurezza. È necessario un impegno condiviso tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini per restituire serenità e rispetto degli spazi pubblici». Il consigliere conclude con un richiamo alla responsabilità collettiva: «Come faremo a uscirne fuori? Chi ci potrà fornire le risposte attese? È una domanda che oggi dobbiamo porci tutti, come cittadini e come amministratori. Noi, come Controcorrente, siamo pronti a fare la nostra parte. Sino in fondo. «Per questo chiediamo al sindaco di attivarsi immediatamente presso il prefetto e il questore affinché venga convocato un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato alla situazione di Marina di Ragusa. È necessario definire un piano straordinario di controlli coordinati nei fine settimana, rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e verificare l’effettiva applicazione delle ordinanze comunali già emanate. Non è una richiesta di polemica, ma di responsabilità istituzionale. Marina di Ragusa merita un’estate sicura, ordinata e rispettosa dei residenti, dei commercianti e dei tanti giovani che la frequentano».

LA CHIUSURA DEGLI INFOPOINT TURISTICI E NON SOLO
La consigliera comunale Rossana Caruso ha presentato un’interrogazione rivolta al sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, che detiene anche la delega di assessore al Turismo, chiedendo chiarimenti urgenti sulla chiusura degli infopoint turistici di Marina di Ragusa e del castello di Donnafugata, nonché sulla sospensione del bistrot e della sala congressi del castello, proprio nel periodo di massima affluenza turistica. Caruso ricorda che l’Amministrazione, nel 2022, aveva annunciato una rete di servizi turistici moderni e multiservizi, definendoli “strategici” per la promozione del territorio e per l’accoglienza dei visitatori. Oggi, invece, tali presidi risultano chiusi, con avvisi che parlano di sospensione “nelle more del subentro del nuovo gestore”, evidenziando una mancata conclusione delle procedure di affidamento.

«La chiusura simultanea di questi servizi nel pieno della stagione estiva – afferma Caruso – non rappresenta soltanto una criticità organizzativa, ma pone una questione di responsabilità politica sulla capacità dell’Amministrazione di programmare per tempo gli affidamenti e garantire la continuità di servizi che essa stessa ha definito fondamentali per lo sviluppo turistico della città». La consigliera sottolinea che la scadenza di un affidamento è un evento prevedibile e che la mancata tempestività amministrativa ha prodotto un disservizio evidente, proprio quando Ragusa accoglie il maggior numero di visitatori. «Una destinazione turistica si misura non soltanto dalla capacità di promuoversi, ma soprattutto dalla capacità di garantire servizi efficienti quando i visitatori arrivano. La sospensione dei principali presidi di informazione e accoglienza nel momento di massimo afflusso turistico è una contraddizione che merita risposte puntuali e trasparenti». Caruso mette in rilievo, inoltre, un tema politico più ampio: «Siamo nel pieno della stagione turistica. Il sindaco deve valutare seriamente di lasciare la delega al Turismo, perché troppo gravato di lavoro per riuscire a seguire questo settore in modo efficiente. La città non può permettersi vuoti di programmazione in un comparto così delicato». Nell’interrogazione, la consigliera chiede di conoscere le ragioni della chiusura, le date di scadenza degli affidamenti, le attività intraprese per garantire la continuità dei servizi, le cause dei ritardi nella procedura di individuazione del nuovo gestore e le misure adottate per limitare i disagi ai turisti. Chiede inoltre chiarimenti sulle iniziative previste per tutelare la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti. «Una città che ambisce a consolidare la propria vocazione turistica – conclude Caruso – deve garantire non soltanto promozione, ma anche qualità, efficienza e continuità dei servizi di accoglienza. È su questo che si misura la credibilità di una strategia turistica».