ISPICA – Un anziano agricoltore ispicese ha deposto in aula nella prima udienza del processo penale che si celebra dinanzi al giudice monocratico del tribunale di Ragusa e che vede imputati marito e moglie di 50 e 64 anni, autori di una truffa all’anziano, costituitosi parte civile in giudizio, e un 46enne, che fece da “sensale”, presentando la coppia alla vittima del raggiro. Tutto ebbe inizio molti anni fa, quando la vittima affidò i risparmi di una vita ad un sedicente operatore finanziario, che poi sparì con il malloppo. Una storia degna delle indagini del commissario Montalbano. Nel tentativo di recuperare il patrimonio, l’anziano si fece abbindolare da un “amico”, che gli presentò la coppia come la soluzione a tutti i suoi problemi.
Ma questi ultimi finirono per spillare mensilmente altro denaro all’anziano, dai 400 agli oltre mille euro al mese tra spese legali, compensi a fantomatici avvocati e persino per onorare un prestito ottenuto dal 50enne, e di cui l’anziano era stato indotto con l’inganno a farsi da garante, pagando a tutt’oggi le rate. Alla fine, ridotto sul lastrico dopo uh ulteriore “buco” di 75.000 euro, l’agricoltore ha denunciato la doppia truffa di cui era rimasto suo malgrado vittima e che ha portato al rinvio a giudizio di marito e moglie (il primo con precedenti specifici, l’altra incensurata) e del 46enne (pure lui con precedenti) che li fece incontrare.

