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Meteo “pazzo” in provincia di Ragusa tra pioggia, grandinate improvvise e caldo torrido. Ecco cosa succederà

RAGUSA – E’ un meteo “pazzo” quello di queste ore in provincia di Ragusa tra pioggia, grandinate improvvise e caldo torrido. Una violenta grandinata si è abbattuta nella mattinata di mercoledì a Ragusa, senza causare disagi o danni, dal momento che è durata poco. Grandine martedì scorso anche nelle zone montane iblee, in particolare a Monterosso Almo. Nuvole sparse e pioggia lieve in altre aree del territorio ibleo. Questi fenomeni atmosferici sono originati dallo scontro tra masse d’aria calde nei bassi strati e infiltrazioni fresche in quota. Permane invece il caldo torrido, che, nei prossimi giorni, è destinato ad aumentare. Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia, afferma che “Lo scenario è destinato a peggiorare drasticamente a fine mese. Gli esperti temono l’arrivo diretto della ben più temibile massa d’aria continentale Tropicale: una bolla rovente e ultra secca capace di portare un caldo torrido e persistente, un fenomeno raro registrato in passato solo durante le storiche estati del 2003, 2017 e 2022. Ci attendono “notti tropicali” diffuse che renderanno il clima invivibile nelle città.

Nel fine settimana la calura si intensificherà, portando afa notturna non solo nelle città del Centro-Nord, con minime tra 23 e 25°C per l’effetto isola di calore, ma perfino in campagna e in quota fino a 1.000 metri. Di giorno le massime potranno sfiorare i 40°C al nord e al centro, in particolare a Bologna, Firenze, Roma e nell’interno della Puglia, mentre il resto del Sud e la Sicilia oscilleranno tra i 32 e i 35°C. Si tratterà di un caldo torrido e secco che, unito alla scarsa ventilazione, causerà un forte disagio fisiologico. Il modello European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ipotizza un break fresco a inizio luglio, ma l’orizzonte previsionale continua a slittare oltre i 12 giorni. Preoccupa la durata eccezionale di questa ondata, con oltre 10 giorni consecutivi sopra i 35°C e picchi di 40°C pronti a impattare pesantemente su salute, agricoltura e risorse idriche. Una drammatica normalità – conclude Lombroso – impressa dalla crisi climatica che impone ormai azioni urgenti”.