RAGUSA – Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa, composto dal capogruppo Peppe Calabrese e dai consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, insieme al segretario cittadino Riccardo Schininà, interviene sull’approvazione in Consiglio comunale dei programmi di spesa 2024 e 2025 della Legge speciale n. 61 del 1981 per Ragusa Ibla. “Per la prima volta dalla nascita della legge speciale il Consiglio comunale ha discusso contemporaneamente 2 programmi di spesa riferiti ad annualità diverse e presentati con anni di ritardo. Un fatto che certifica le difficoltà e i ritardi accumulati dall’amministrazione nella gestione di uno strumento fondamentale per il futuro dei nostri centri storici”, dichiarano il segretario cittadino e i consiglieri del Pd. Pur condividendo alcuni interventi, come il rifacimento di Piazza Poste e la realizzazione del teatro a Ibla, il gruppo dem contesta la scelta di utilizzare una parte consistente delle risorse della Legge su Ibla per manutenzioni ordinarie.
“La manutenzione di strade, illuminazione pubblica ed edifici comunali è necessaria e va finanziata. Il punto è che queste spese devono trovare copertura nel bilancio comunale di previsione, non nei fondi straordinari della Legge su Ibla, che nascono per sostenere il recupero e il rilancio dei centri storici. Quei fondi non possono diventare il salvadanaio cui attingere ogni volta che mancano risorse nella programmazione ordinaria”. Durante il dibattito il gruppo consiliare del Pd ha presentato 3 emendamenti per destinare 300.000 euro in più agli incentivi per la ristrutturazione edilizia e la residenzialità, portando a circa un milione di euro le risorse disponibili per favorire il ritorno dei residenti nei centri storici. Tutte le proposte sono state respinte.
“Ancora una volta, una maggioranza ormai priva dei numeri necessari ha bocciato ogni proposta dell’opposizione, dimostrando arroganza e totale chiusura al confronto”. I consiglieri dem evidenziano però che i 2 programmi di spesa sono stati approvati soltanto grazie al senso di responsabilità delle opposizioni. “Se il Partito Democratico, Ragusa Prossima, Movimento 5 Stelle e Territorio avessero deciso di abbandonare l’aula, gli atti non sarebbero stati approvati e i fondi sarebbero rimasti bloccati. Abbiamo scelto di restare e consentire il voto perché abbiamo messo davanti a tutto l’interesse della città. Questa è la differenza tra un’amministrazione arrogante e un’opposizione responsabile e propositiva”. “Resta il nodo politico di fondo: la Legge su Ibla deve servire a riportare residenti nei centri storici, favorire il recupero del patrimonio edilizio e sostenere la loro rivitalizzazione. Preoccupa inoltre il ritardo nella pubblicazione dei bandi per la residenzialità. È da qui che passa il vero rilancio di Ibla e del centro storico superiore”, conclude il segretario cittadino del Pd Riccardo Schininà.
