Situazione di stallo per la riapertura del presidio sanitario h24 a Modica Alta: non c’è una data precisa e si prevedono tempi lunghi

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Situazione di stallo per la riapertura del presidio sanitario h24 a Modica Alta: non c’è una data precisa e si prevedono tempi lunghi

MODICA – Come volevasi dimostrare: il vertice dell’Asp di lunedì scorso, che se4mbrava poter essere risolutivo, si è invece concluso con la “buona volontà” (amen) “Di portare a termine gli impegni assunti con le istituzioni del territorio, al fine di garantire un presidio sanitario alla comunità di Modica Alta”. Stop. Punto. 5 righe esatte di comunicato (che sembra più un telegramma). Morale della storia? Guardia medica di via Loreto ancora chiusa (a tempo indeterminato) dopo il repentino trasferimento del servizio al quartiere Sorda, alla casa di comunità di piazzale Baden Powell, dove resterà operativa. Nessuna notizia certa sulle tempistiche di ripristino del servizio nella parte alta della città, con buona pace (si fa per scrivere) dei residenti. La carenza di personale medico in primis e le altre ben note difficoltà della sanità iblea (insieme al resto della sanità siciliana) rendevano già difficile il mantenimento della vecchia guardia medica, figuriamoci l’apertura di una sorta di servizio “doppione” chiamato “presidio sanitario h24”. E tutto questo nonostante i proclami di “Imminente riapertura della guardia medica grazie all’impegno”… e bla bla bla. Il consigliere comunale Alessio Ruffino, il primo ad aver sollevato la problematica, ha ribadito via social, dove ultimamente è piuttosto attivo, che non abbasserà la guardia sulla vicenda. Ma al di là di questi buoni propositi, potrà fare ben poco di concreto, dinanzi a tutti questi “bla bla” (per dirla alla Ghali). E no, decisamente per Modica non è una “Bell’atmosfera”.