MODICA – È giunto alla tredicesima edizione il premio “Eccellenze della Contea di Modica”, istituito dal Lions Club Modica e conferito ogni anno a personalità che, con la loro attività, hanno elevato l’immagine e i valori del territorio modicano. Per l’anno sociale 2025-2026 il riconoscimento è stato assegnato all’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, originario di Ispica e per anni parroco di San Pietro a Modica. A illustrare la motivazione del premio è stata la presidente del Lions Club Modica, Sonia Calabrese, che ha tracciato il profilo umano e pastorale del presule: «Mons. Corrado Lorefice ha custodito con fierezza le radici iblee, portando nella sua missione l’autenticità e la sobrietà della Contea di Modica. Il suo ministero è fatto di passi concreti accanto agli ultimi, segno di una Chiesa che accoglie e cammina nelle periferie. In un tempo diviso, è voce di dialogo e costruttore di ponti, capace di unire e risvegliare le coscienze». Nato a Ispica il 12 ottobre 1962, Lorefice è figlio della Chiesa di Noto, nella quale è stato ordinato sacerdote il 30 dicembre 1987. Negli anni ha unito un intenso ministero pastorale all’impegno nella formazione e nello studio: a lungo vicerettore del seminario vescovile di Noto e docente di teologia morale, nel 2009 ha conseguito il dottorato in teologia con una tesi dedicata alla Chiesa dei poveri nel pensiero di Giuseppe Dossetti e del cardinale Giacomo Lercaro, temi che ne avrebbero segnato in profondità il magistero.
Particolarmente stretto è il legame con Modica: tra il 2009 e il 2015 don Corrado è stato parroco della Chiesa Madre di San Pietro Apostolo, vicario foraneo del vicariato di Modica e poi parroco-moderatore della parrocchia di San Paolo, lasciando un ricordo vivo nella comunità. Nel suo percorso si colloca anche la vicinanza alla testimonianza di don Pino Puglisi, alla cui figura ha dedicato pagine di studio. Il 27 ottobre 2015 la nomina inattesa di papa Francesco ad arcivescovo di Palermo e primate di Sicilia; l’ordinazione episcopale è arrivata il 5 dicembre dello stesso anno, nella cattedrale del capoluogo. Da allora il suo è stato un episcopato attento ai giovani, ai poveri, ai detenuti e ai migranti. Un impegno che gli è valso, lo scorso 27 maggio 2026, l’elezione a presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei e della Fondazione Migrantes: una responsabilità di rilievo nazionale dal forte valore simbolico per la Sicilia, terra di frontiera e di accoglienza.
Nel corso della cerimonia il giornalista Enzo Scarso ha dialogato con mons. Lorefice su alcuni temi di stretta attualità, a partire dall’immigrazione, di cui l’arcivescovo è oggi tra le voci più riconoscibili nel panorama ecclesiale italiano: un magistero che invita a guardare ai volti e alle storie delle persone, e non ai numeri, e che richiama con forza la dignità di chi attraversa il Mediterraneo. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità e numerosi soci Lions e il governatore eletto del Distretto Lions Sicilia Walter Buscema. Al termine dell’evento all’arcivescovo è stato donato il mosaico in carta colorata “Un mare di abbracci”, realizzato con cura e pazienza dalla Cooperativa Filotea nell’ambito di un progetto dedicato all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.
