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Il petrolio scende, ma in Sicilia i prezzi di gasolio e benzina alla pompa restano elevati, oltre i 2 euro al litro

Il calo registrato dal petrolio sui mercati internazionali riaccende il tema dei prezzi alla pompa e dei tempi con cui eventuali riduzioni delle quotazioni del greggio possono arrivare ai consumatori finali. In Sicilia, intanto, i carburanti restano su livelli elevati. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato i dati regionali pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dai quali emerge che nell’Isola il prezzo medio della benzina self service si attesta a 1,904 euro al litro, mentre il gasolio self service raggiunge 2,010 euro al litro. Per l’associazione il calo del petrolio non significa automaticamente un’immediata riduzione dei prezzi alla pompa, ma impone un monitoraggio attento e costante sull’evoluzione dei listini, affinché eventuali ribassi del greggio possano tradursi, in tempi ragionevoli, in benefici concreti per famiglie, pendolari e imprese.

“Quando il costo dei carburanti resta su livelli così elevati, gli effetti sui cittadini sono immediati e si riflettono non soltanto sui pieni di benzina e gasolio, ma sull’intera economia familiare. Per questo motivo – afferma il Segretario Nazionale Codacons Francesco Tanasi – chiediamo massima trasparenza nell’andamento dei listini e un monitoraggio costante del settore, fondato sui dati ufficiali e nell’interesse esclusivo dei consumatori. Se il prezzo del petrolio scende sui mercati internazionali, è necessario verificare che eventuali ribassi possano arrivare in tempi ragionevoli anche alla pompa – conclude – a vantaggio di famiglie, lavoratori e imprese”.