MODICA – Estenuante rientro a casa domenica scorsa per molti automobilisti che percorrevano la Pozzallo Modica, arteria trafficata per lavoro e per recarsi a Marina di Modica a altre borgate marinare. I semafori installati per regolare il traffico nei tratti interessati dai lavori stradali hanno creato code lunghissime di veicoli in transito, con automobilisti costretti a rimanere fermi anche per circa un’ora, prima di riuscire a rimettersi in movimento a passo d’uomo. Le testimonianze raccolte parlano di un serpentone di auto sotto il sole, avanzamenti di pochi metri alla volta e un generale senso di frustrazione per un rientro che, in condizioni normali, richiederebbe una manciata di minuti. Una situazione che si è ripetuta più volte nelle ultime settimane e che sta diventando un vero e proprio tema caldo per la viabilità del territorio ibleo. L’episodio riporta al centro dell’attenzione un problema ormai ricorrente: la gestione dei cantieri stradali nelle principali vie di collegamento della provincia. La Pozzallo Modica è una strada strategica, utilizzata quotidianamente da lavoratori, studenti, mezzi commerciali e, in estate, da migliaia di turisti e residenti diretti verso le località balneari.
La presenza di semafori per lavori (spesso necessari e non rinviabili) diventa però un collo di bottiglia quando non è accompagnata da una pianificazione attenta dei flussi, soprattutto nelle fasce orarie più critiche. Il rischio è quello di trasformare un intervento utile in un fattore di stress, con ripercussioni non solo sulla mobilità ma anche sulla sicurezza: code così lunghe possono infatti generare manovre azzardate, sorpassi pericolosi e tensioni tra automobilisti. L’episodio si aggiunge a quello analogo verificatosi lunedì in via Fieramosca a Ragusa, nei pressi dell’ospedale Giovanni Paolo II, sempre per lavori in corso.

