VITTORIA – La Cna di Vittoria interviene nuovamente sul tema della viabilità cittadina, denunciando una situazione ormai insostenibile per imprese, lavoratori e residenti. La città continua, infatti, a subire una paralisi quotidiana dovuta a criticità infrastrutturali che si trascinano da anni senza soluzioni definitive. Da un lato, i passaggi a livello rappresentano un ostacolo costante: per almeno cinque volte al giorno, nelle ore di punta e per diversi minuti, bloccano completamente la percorribilità verso la Ragusa–Catania e verso l’asse occidentale Gela–Palermo. Dall’altro, la zona Sud della città ha vissuto quasi dieci anni di limitazioni, prima per la parziale interruzione del ponte sul fiume Ippari lungo la provinciale Vittoria–Santa Croce Camerina, poi per i lunghi lavori di riqualificazione. Solo pochi giorni fa l’accesso è stato finalmente riaperto nella sua interezza.
“Accogliamo con favore la riapertura del ponte, ma non possiamo ignorare un dato evidente: non è accettabile che il rifacimento di piccole ma strategiche infrastrutture richieda tempi così lunghi” dichiara Giorgio Stracquadanio, responsabile comunale Cna Vittoria. “Un territorio come il nostro non può permettersi di restare isolato per anni”. La Cna ricorda che a Vittoria operano attivamente oltre 7.000 imprese: più di 2.500 agricole, circa 2.200 commerciali, oltre 1.500 nei settori industria e servizi e più di 800 artigiane. Numeri che rappresentano circa un quarto dell’intero tessuto produttivo provinciale. A ciò si aggiunge il ruolo centrale del mercato ortofrutticolo di Vittoria, tra i più importanti d’Europa, che ogni giorno vede arrivare e ripartire 300–400 tir da e verso tutte le principali direttrici nazionali.
“Un distretto produttivo di queste dimensioni non può essere ostaggio di una viabilità inefficiente” prosegue Stracquadanio. “Non è pensabile che un ponte di modeste dimensioni richieda due lustri per essere ripristinato. Le imprese hanno bisogno di certezze, non di attese infinite”. La Cna richiama inoltre l’attenzione su un’altra criticità: da tre anni la frazione di Scoglitti, località turistica e archeologica in forte crescita, rimane isolata dall’area museale di Kamarina a causa della mancata realizzazione del ponte–passerella sulla foce dell’Ippari. “Quanto ancora devono aspettare gli operatori turistici di Scoglitti?” chiede Stracquadanio. “Hotel, B&B, ristoranti e attività commerciali non possono continuare a subire ritardi che compromettono lo sviluppo di un’intera economia locale”. La Cna conclude con un appello rivolto a Rete ferroviaria italiana e al Libero consorzio: “Per agire nell’interesse del territorio servono pragmatismo, rapidità e capacità di sintesi. Le imprese artigiane e commerciali di Vittoria meritano infrastrutture adeguate e tempi certi”.

