Gli auguri di morte al sindaco di Comiso Maria Rita Schembari: attestati di solidarietà da Anci, sindacati e competitor politici

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Gli auguri di morte al sindaco di Comiso Maria Rita Schembari: attestati di solidarietà da Anci, sindacati e competitor politici

COMISO – “Piena solidarietà al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, per le minacce ricevute. Piena condanna per un atto che non ha nulla a che vedere con il diritto di critica. I leoni da tastiera usano i social per minacciare e sfogare i loro istinti violenti. Che la giustizia accerti le responsabilità e assicuri la giusta punizione all’autore”. Lo dichiara il segretario generale Ust Cisl Ragusa Siracusa Giovanni Migliore.

“Siamo vicini anche al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, e respingiamo con forza ogni forma di intimidazione, sia essa fisica o virtuale. Un vile episodio che segue di poche ore l’atto intimidatorio perpetrato ai danni del primo cittadino di Santo Stefano Quisquina. Le minacce di morte rivolte a chi amministra la propria comunità rappresentano un vero e proprio attacco alle istituzioni democratiche”. Il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano esprimono la più ferma condanna e la totale solidarietà al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, bersaglio nelle ultime ore di gravi minacce di morte, insulti e offese sui social network. “Siamo certi che la magistratura e le forze dell’ordine individueranno rapidamente i responsabili di questi vili gesti”, concludono i vertici dell’associazione dei Comuni siciliani.

Salvo Liuzzo, già candidato a sindaco e consigliere comunale, dichiara: «Ho avuto e continuo ad avere idee diverse da quelle del sindaco Schembari su molte questioni amministrative, e continuerò a criticarne le scelte quando lo riterrò opportuno, come è giusto che avvenga in democrazia. Ma una cosa è la critica politica, altra cosa sono gli insulti personali e, peggio ancora, gli auguri di morte. A prescindere dalle appartenenze politiche, si tratta di comportamenti che non condivido e che condanno senza esitazioni. Esprimo la mia solidarietà per quanto accaduto, auspicando che il confronto pubblico nella nostra città possa mantenersi entro i confini del rispetto reciproco. Confesso una cosa: spero che quel cittadino non mi abbia mai votato. Perché chi augura la morte a un avversario politico non rappresenta i valori nei quali credo».

LE MINACCE AL SINDACO
Il sindaco di Comiso Maria Rita Schembari è diventato bersaglio sui social di un attacco dai toni censurabili che travalicano ampiamente il senso di civiltà sulla vicenda della crisi idrica: “Noi a questa str…. non l’abbiamo nemmeno votata e per noi può anche morire. La Schembari ha risposto precisando che non si lascerà intimidire, e, scegliendo di esporre pubblicamente il livello di degrado del dibattito, replica: «Vorrei rassicurare il gentile utente […] che, sì, io morirò. Questo, del resto, è il destino degli esseri umani tutti. Sul fatto che il suo “augurio” possa accelerare l’ordine delle cose, invece, nutro un qualche dubbio».

Al di là dell’attacco personale, il commento tocca un tema rovente: la scarsità d’acqua, emergenza reale che sta provando la cittadinanza ma che, troppo spesso, viene piegata a narrazioni false. Nello screenshot citato, l’utente accusa infatti l’amministrazione di aver «venduto l’acqua di Comiso». Su questo punto la prima cittadina è stata perentoria, respingendo ogni illazione: «A questo punto, e senza affatto minimizzare l’enorme disagio costituito dalla mancanza d’acqua, appare inutile sprecare tempo con un tale profilo, spiegando ancora una volta che l’acqua non è stata venduta. Mai. A nessuno».

“Esprimere solidarietà e vicinanza al Sindaco, al Presidente, alla prof.ssa Schembari, per me semplicemente alla carissima Mariù, è quasi pleonastico: Maria Rita è una insegnante esemplare, una donna di una cultura inarrivabile, un conferenziere gradevolissimo, un amministratore capace, onesto, lungimirante, attento e sensibile alle esigenze dei cittadini, disponibile all’ascolto, mai arrogante e presuntuosa, amica di tutti e politico di prim’ordine, come ha dimostrato in questi anni, e come, nonostante la Sua ritrosia e la voglia di tornare all’insegnamento, dimostrerà in futuro”. Così l’on. Giorgio Assenza.