E’ arrivato in Francia e si trova a metà dei 4.000 chilometri previsti il 26enne Antonio Giannone, partito a piedi da Scicli per raggiungere la cattedrale di Santiago de Compostela

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E’ arrivato in Francia e si trova a metà dei 4.000 chilometri previsti il 26enne Antonio Giannone, partito a piedi da Scicli per raggiungere la cattedrale di Santiago de Compostela

SCICLI – Si sta cimentando in una grande impresa il 26enne di Scicli Antonio Giannone, videomaker e fotografo, che, il 16 marzo scorso, è partito a piedi proprio da Scicli, con l’obiettivo di raggiungere Santiago de Compostela, attraversando Italia, Francia e Spagna. Il viaggio, lungo circa 4.000 chilometri, si dovrebbe concludere entro fine agosto. Il percorso sta unendo diversi itinerari storici europei: una prima parte autonoma nel sud Italia, poi la Via Francigena, la Via della Costa, e, adesso in Francia, la Via Tolosana, fino a congiungersi con il celebre Camino Francés in Spagna. “Sto affrontando il cammino in solitaria, con uno zaino contenente tutto il necessario, dormendo principalmente in tenda o negli ostelli lungo il percorso – dichiara Antonio Giannone – Questo viaggio nasce come un progetto personale di esplorazione e documentazione. Durante il cammino racconterò l’esperienza attraverso fotografie, video e appunti quotidiani pubblicati sul mio profilo Instagram @camminanto_. Più che una semplice impresa sportiva o religiosa, per me questo viaggio è un’esperienza di ricerca personale e narrativa, un modo per attraversare lentamente l’Europa e – conclude – raccontare il percorso che collega la Sicilia all’oceano Atlantico”.

Il traguardo finale è quindi quello della cattedrale di Santiago de Compostela, in Galizia, dove secondo la tradizione sono custodite le reliquie di San Giacomo. Al pellegrino mancano ancora circa 2.000 chilometri, tra Francia e Spagna, prima dell’arrivo. “Ho già consumato il primo paio di scarpe – racconta – ne ho dovuto comprare un altro. Al momento non sono particolarmente stanco, il corpo si sta abituando al cammino”. Il viaggio, oltre all’impegno fisico, si sta trasformando in un’esperienza di relazioni e incontri. Lungo la rotta, Giannone ha costruito contatti con altri pellegrini e residenti locali, soprattutto nelle tappe italiane. A Genova, racconta, un incontro si è rivelato particolarmente significativo: “A Genova ho incontrato il cappellano dei pellegrini Liguri – spiega – si chiama don Matteo. Lui stesso è un camminatore e mi ha dato un consiglio: una birra media al giorno ti reintegra i sali minerali. Grazie a lui sono entrato a far parte di un gruppo che ti mette in contatto con gente che può offrirti indicazioni e alloggi. Adesso inizia il percorso che dai Pirenei conduce a Santiago de Compostela. Dovrei arrivare ad agosto”. Il camminatore di Scicli, oggi a metà del percorso, continua a documentare il viaggio e a costruire una rete di contatti lungo il tragitto. L’arrivo è previsto per agosto, compatibilmente con le condizioni fisiche e meteorologiche dei prossimi mesi.