Nuovo arresto per il rapimento di un 17enne a Vittoria: in carcere un 22enne, incastrato dal suo Dna su un mozzicone di sigaretta

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Nuovo arresto per il rapimento di un 17enne a Vittoria: in carcere un 22enne, incastrato dal suo Dna su un mozzicone di sigaretta

VITTORIA – Un banale mozzicone di sigaretta lasciato nel casolare dove un 17enne di Vittoria era stato tenuto prigioniero è diventato l’elemento probatorio decisivo: il Dna estratto ha portato all’arresto di un 22enne, ritenuto essere uno dei responsabili del rapimento del minorenne avvenuto il 25 settembre 2025. La Cassazione, il 4 giugno scorso, aveva confermato la custodia cautelare in carcere, rendendo immediatamente esecutivo il provvedimento. Secondo gli investigatori, il tracciamento genetico ha chiuso il cerchio su una vicenda dagli sviluppi inquietanti fin dalle prime ore. Il ragazzo, prelevato da 2 uomini armati con il volto coperto, sarebbe stato costretto a salire su una Fiat Panda blu rubata, scortata da un secondo veicolo, e condotto in un casolare isolato in contrada Fossa di Lupo, nell’area di Pedalino. In quell’edificio privo di elettricità e sperduto tra le campagne, la vittima sarebbe stata trattenuta per circa 24 ore. La prigionia si è conclusa la sera seguente, quando il 17enne è stato lasciato nei pressi del mercato ortofrutticolo. A riconoscerlo è stato un amico, che lo ha accompagnato in commissariato, dove i familiari erano già presenti insieme agli inquirenti.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura, ha portato alla notifica della conclusione delle indagini a 5 persone. A tutti è contestato il reato di sequestro di persona aggravato dalla minore età della vittima. Gli inquirenti ritengono che il sequestro potesse essere finalizzato a una richiesta di riscatto, ipotesi poi sfumata anche perché, durante il rapimento, il giovane aveva perso il cellulare, rendendo complicato qualunque contatto con la famiglia. Quest’ultimo arresto segna dunque una fase cruciale di un’indagine complessa.