RAGUSA – La segreteria del gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa annuncia la presentazione di una mozione consiliare per chiedere la revisione della viabilità in prossimità del passaggio a livello di via Paestum. L’atto nasce da una proposta della vice segretaria del circolo cittadino del Pd, Monica Bisceglia, che ha raccolto e posto all’attenzione del gruppo consiliare una criticità segnalata da residenti, lavoratori e cittadini che ogni giorno attraversano quella zona. “L’attuale assetto viario – dichiarano la segreteria e il gruppo consiliare PD – sta creando disagi concreti. Il nodo riguarda chi proviene da via Aldo Licitra e vuole raggiungere il passaggio a livello perché non può svoltare a sinistra per via di un divieto. L’unica alternativa regolare è un giro più lungo che spinge molti automobilisti a ignorare il divieto di svolta. Altri, in modo ancora più pericoloso, non rispettano il semaforo che segnala la chiusura delle sbarre. Così si crea una situazione di traffico confusa e rischiosa, con il pericolo di incidenti e, nei casi peggiori, di auto bloccate tra le barriere ferroviarie”.
“Non siamo davanti a una semplice questione di comodità – dichiarano dalla segreteria e dal gruppo consiliare dem – ma a un problema di sicurezza stradale. Quando un assetto viario induce molti automobilisti a cercare soluzioni irregolari, l’Amministrazione ha il dovere di verificare se quella regolamentazione sia davvero adeguata o se, invece, debba essere rivista”. La mozione chiede quindi al sindaco e alla giunta di avviare una verifica tecnica sulla viabilità dell’area, valutando soluzioni più sicure e funzionali. La proposta del PD prevede l’installazione di un impianto semaforico permanente a ciclo rapido, coordinato con il funzionamento del passaggio a livello, in modo da disciplinare i flussi di traffico, consentire in sicurezza le direzioni oggi interdette e bloccare i veicoli prima della chiusura delle barriere ferroviarie. “Non si può pensare – proseguono dal Pd – che per risolvere il problema bastino le sanzioni o la presenza della Polizia Locale. Quando una regola viene sistematicamente aggirata da tanti cittadini, bisogna chiedersi se quella regola sia davvero adeguata al contesto”.

