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Inchiesta sulla gestione dei fondi del Comitato provinciale del Coni di Ragusa: assolto l’ex presidente Cintolo

RAGUSA – Si chiude con una assoluzione piena il lungo procedimento giudiziario nato dall’operazione “Hercules”, l’inchiesta avviata nel 2017 dalla Guardia di Finanza sulla gestione dei fondi del Comitato provinciale del Coni di Ragusa. Il Tribunale collegiale ha assolto gli ultimi w imputati rimasti: Rosario “Sasà” Cintolo, storico presidente del Coni ibleo, e Salvatore Mezzasalma, dirigente dell’Avvocatura del Libero Consorzio. Per Cintolo, accusato di peculato, la formula è stata netta: “il fatto non sussiste”. Per Mezzasalma, imputato per turbativa d’asta, il giudice ha stabilito che “il fatto non costituisce reato”. Contestualmente è stato disposto il dissequestro dei beni di Cintolo, sotto vincolo cautelativo dal 2017. L’inchiesta era nata da un esposto del 2016 che segnalava presunte anomalie nella rendicontazione dei contributi. Le verifiche avevano portato alla scoperta di 2 conti correnti utilizzati dal comitato provinciale, uno dei quali definito “ombra”, alimentato da fondi provenienti sia dal Coni nazionale che da quello regionale. Secondo l’accusa, parte delle somme sarebbe stata impiegata per spese non istituzionali.

Nel corso del dibattimento, però, la ricostruzione accusatoria si è progressivamente sgretolata: molte contestazioni sono cadute in prescrizione e le verifiche contabili hanno escluso l’esistenza di appropriazioni indebite. Cintolo, difeso dagli avvocati Enrico Platania e Giorgio Assenza, aveva scelto di non avvalersi della prescrizione per ottenere una pronuncia nel merito. Una scelta che oggi trova conferma nella sentenza di assoluzione.