RAGUSA – “Al peggio non c’è mai fine: pensavamo che con la precedente gestione dell’assessorato all’Ambiente si fosse raggiunto il livello più basso, ma con il passaggio della delega all’assessore Giovanni Giuffrida quasi ci dobbiamo ricredere. E questo dà purtroppo la misura del peggioramento che la città sta vivendo nella gestione dei rifiuti e del decoro urbano”.
Lo dichiarano il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese, e il segretario del circolo cittadino del PD, Riccardo Schininà, intervenendo sulla situazione dei centri comunali di raccolta e sullo stato generale della città.
“Non passa settimana senza disservizi nei Ccr cittadini – spiegano –. Il centro di raccolta di Marina di Ragusa è sostanzialmente chiuso e viene utilizzato solo in via straordinaria per il conferimento degli sfalci di giardinaggio. Quello di via Paestum, nella zona artigianale, è ormai imprevedibile: un giorno non si possono conferire gli indumenti usati, un altro gli ingombranti. Ci sono cittadini che caricano frigoriferi o mobili in macchina e si sentono dire che non possono lasciarli. Una situazione indegna per una città capoluogo”. Per il Partito Democratico il problema non riguarda soltanto i disservizi quotidiani, ma soprattutto “il fallimento politico e amministrativo legato al nuovo capitolato dei rifiuti”.
“Il nuovo servizio – continuano Calabrese e Schininà – non è ancora partito dopo oltre venti mesi. Siamo già arrivati alla terza proroga e probabilmente si andrà verso la quarta. Questo significa continuare a navigare nell’emergenza, senza programmazione e senza miglioramenti concreti. Ma soprattutto significa scaricare costi enormi sui cittadini”. Secondo il Pd, infatti, la gestione straordinaria delle discariche abusive e degli interventi fuori capitolato starebbe determinando “una consistente spesa aggiuntiva, dalle nostre stime di circa 100.000 euro al mese, soldi che finiscono inevitabilmente per impedire qualsiasi riduzione della Tari”. “Altro che città modello – attaccano gli esponenti dem –. Ragusa oggi appare sporca, trascurata, piena di erbacce. Il diserbo non viene effettuato con regolarità, intere zone della città e delle frazioni sono abbandonate al degrado e non esiste alcuna prospettiva di miglioramento. Abbiamo toccato il fondo”. Calabrese e Schininà chiamano quindi direttamente in causa il vicesindaco Giovanni Giuffrida: “Parliamo di un assessore che concentra su di sé deleghe enormi – edilizia privata, lavori pubblici, ambiente e rifiuti – ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se non è in grado di gestire questo settore, abbia il coraggio di prenderne atto riconsegnando la delega al primo cittadino. O sia lo stesso sindaco a ritirare la delega all’Ambiente. La città non può continuare a pagare il prezzo dell’incapacità amministrativa”.
