L’incubo del passaggio a livello della stazione di Ibla, lungo la statale 194 tra Ragusa e Giarratana, che resta chiuso per quasi un’ora

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L’incubo del passaggio a livello della stazione di Ibla, lungo la statale 194 tra Ragusa e Giarratana, che resta chiuso per quasi un’ora

RAGUSA – “L’incubo del passaggio a livello della stazione di Ibla, lungo la strada statale 194, tra Ragusa e Giarratana, che resta chiuso per quasi un’ora perché l’input arriva da Palermo”: è la dura denuncia del consigliere comunale del Pd Mario Chiavola, che torna su una problematica che da anni esaspera residenti, pendolari e lavoratori delle contrade di San Giacomo, della zona della diga e dei territori limitrofi. Secondo quanto segnalato da numerosi cittadini, il passaggio a livello della stazione di Ibla sarebbe rimasto chiuso, negli ultimi giorni, per 30–45 minuti, senza che alcun treno transitasse. «Alcuni automobilisti – racconta Chiavola – hanno chiamato i numeri di riferimento delle Ferrovie a Palermo. La risposta? “Penso che ora stia passando il treno”. Ma il treno era già passato da mezz’ora. Solo dopo quella telefonata le sbarre sono state aperte. Una situazione allucinante».

Il consigliere ricorda che il problema non è nuovo: «I residenti avevano tirato un sospiro di sollievo quando, per un anno, la linea ferroviaria era chiusa. Ma ora tutto è tornato come prima. E non parliamo di un episodio isolato: a volte succede due volte nella stessa settimana. Ogni volta che si arriva lì e si trova il passaggio a livello chiuso, si prova un’ansia bestiale». Chiavola sottolinea anche l’assurdità del sistema di gestione: «Mi è stato riferito che il comando di chiusura arriva da Palermo perché la stazione è un punto di snodo. Ma spesso le sbarre vengono abbassate senza che passi alcun treno. È una banalità che diventa un’assurdità quando blocca una strada statale e centinaia di persone».

Il consigliere ricorda di aver già sollevato la questione in Consiglio comunale: «Ho chiesto più volte al sindaco perché non intervenga presso le Ferrovie per capire le ragioni di questo disservizio. Se davvero Ragusa vuole parlare di intermodalità ferroviaria, di metropolitana di superficie e di futuro della mobilità, non può ignorare un problema così elementare e così impattante sulla vita quotidiana dei cittadini». Chiavola conclude con amarezza: «Vent’anni fa c’era il casellante e queste cose non succedevano. Oggi, con tutta la tecnologia disponibile, ci ritroviamo con un passaggio a livello che si chiude dimenticandoselo, senza logica e senza controllo. È ora che il Comune faccia la sua parte e pretenda risposte chiare dalle Ferrovie dello Stato».