Palestra a fuoco a Marina di Ragusa: locali inagibili e danni ingenti. Il titolare Biagio Canuto tiene duro e tiene 2 ride di group cycling a Modica: “Si va avanti per lo sport”

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Palestra a fuoco a Marina di Ragusa: locali inagibili e danni ingenti. Il titolare Biagio Canuto tiene duro e tiene 2 ride di group cycling a Modica: “Si va avanti per lo sport”

RAGUSA – La palestra “Asd Gym for life” è andata a fuoco venerdì pomeriggio a Marina di Ragusa. A lanciare l’allarme sono stati gli stessi residenti, vedendo fuoriuscire il fumo dalle finestre dei locali, dove ha sede anche la Stazione Padel, nei pressi della Falena. Immediatamente il titolare Biagio Canuto si è precipitato sul posto, proprio mentre stavano sopraggiungendo i vigili del fuoco. Quando sono divampate le fiamme, poco dopo le 14, la palestra era chiusa. Quelli dello spegnimento del rogo sono stati attimi concitati per cercare di salvare il salvabile: i pompieri hanno portato fuori le circa 20 bike di group cycling, di consistente valore: sono state le uniche attrezzature che si sono salvate dalle fiamme. Tutto il resto è stato divorato dal fuoco, che ha reso i locali inagibili. Le cause dell’incendio sembrerebbero da ricondurre ad un improvviso corto circuito al sistema elettrico della palestra. I danni sono piuttosto ingenti, ma Biagio Canuto non si arrende e tiene duro, guardando avanti.

Proprio sabato pomeriggio, a poco più di 24 ore dall’incendio che ha distrutto la sua palestra, ha comunque tenuto 2 ride di group cycling nei locali di Vitality a Modica, registrando il sold out nelle 2 lezioni straordinarie, tenute insieme al padrone di casa Gianfranco Giannone, che gli ha tributato, assieme ai riders, un lungo applauso per il coraggio e la determinazione. “Gianfranco è un carissimo amico di lunga data e non me la sono sentita di venire meno all’impegno che avevo assunto molti giorni prima dell’incendio – dice Biagio Canuto – e d’altronde non è nel mio stile arrendermi, piuttosto guardo sempre avanti. Non ci ha fermati nemmeno il covid, non ci fermerà neanche questo incendio, mi sono detto, e dunque testa alta e barra dritta nel nome della nostra grande passione: lo sport”. Biagio Canuto ha ricevuto anche la solidarietà e il sostegno delle istituzioni, che hanno assicurato di aiutarlo fattivamente in questo momento difficile del suo lungo percorso professionale.