COMISO – La Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa esprime grande soddisfazione per l’approvazione, avvenuta oggi all’unanimità all’Assemblea Regionale Siciliana, della legge che riconosce Comiso “Città della pace”, su iniziativa parlamentare dell’on. Nello Dipasquale. Il provvedimento sancisce formalmente il valore simbolico e storico di Comiso come luogo legato alle grandi mobilitazioni pacifiste e alla cultura del dialogo tra i popoli. “Si tratta di un risultato importante – dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico di Ragusa, Angelo Curciullo – che nasce da una proposta del nostro deputato Nello Dipasquale, ma che ha saputo unire trasversalmente forze politiche e istituzioni. L’approvazione all’unanimità da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana conferma il valore condiviso di questa iniziativa e il significato profondo che Comiso rappresenta nella storia dei movimenti per la pace”.
“Comiso – prosegue Curciullo – richiama alla memoria le grandi battaglie pacifiste che hanno segnato una stagione importante della nostra storia recente. Oggi, in un contesto internazionale attraversato da tensioni e conflitti sempre più preoccupanti, rivendicare anche simbolicamente questo ruolo assume un valore ancora più forte. Con questa legge la Sicilia afferma con chiarezza la propria volontà di stare dalla parte della pace”. La norma prevede inoltre l’istituzione del Comitato “Comiso Città della pace”, con il compito di promuovere iniziative e progetti dedicati alla diffusione della cultura della pace e al dialogo tra i popoli, nonché l’organizzazione annuale della Settimana internazionale della Pace, con eventi culturali, incontri, mostre e attività rivolte alla cittadinanza e al mondo della scuola.
LA SODDISFAZIONE DELLA CGIL
“C’è soddisfazione per l’approvazione da parte dell’Assemblea regionale siciliana della legge che riconosce ufficialmente Comiso come “Città della pace”, un atto dal forte valore simbolico e politico che restituisce alla storia di questo territorio il ruolo che ha avuto nelle grandi mobilitazioni pacifiste degli anni Ottanta”. Lo afferma Giuseppe Roccuzzo, segretario provinciale della Cgil di Ragusa in riferimento alla legge, approvata dalla assemblea regionale siciliana che sancisce infatti il riconoscimento di Comiso come luogo emblematico della cultura della pace e istituisce anche un comitato “Comiso Città della pace” con il compito di promuovere iniziative, progetti e momenti di confronto dedicati alla diffusione dei valori del dialogo tra i popoli e del disarmo. Per Giuseppe Roccuzzo e la Cgil di Ragusa, si tratta di un risultato importante che rappresenta anche la sintesi di un lungo percorso culturale, civile e sindacale portato avanti nel tempo.
“Questa legge – sottolinea ancora Giuseppe Roccuzzo – riconosce formalmente ciò che Comiso rappresenta da oltre quarant’anni nella coscienza collettiva della Sicilia e del Paese: un simbolo della mobilitazione per la pace e contro la logica della guerra”. Il riferimento è alla grande stagione di impegno civile che negli anni Ottanta vide nascere proprio a Comiso uno dei più importanti movimenti pacifisti europei, guidato dall’intuizione politica e morale di Pio La Torre, che seppe costruire un vasto fronte sociale e democratico contro l’installazione dei missili nucleari nella base Nato. Un’eredità che negli anni non è mai venuta meno e che la Cgil di Ragusa ha continuato a coltivare attraverso iniziative, manifestazioni e momenti di riflessione, come la grande mobilitazione organizzata nel 2022 proprio a Comiso, nel solco della storia e del messaggio lasciato da La Torre.
Fa eco al segretario provinciale, il segretario regionale della Cgil, Alfio Mannino. Per il rappresentante regionale del sindacato il riconoscimento di Comiso come Città della Pace rappresenta un segnale importante non soltanto per la Sicilia ma per tutto il Paese. In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, riaffermare il valore della pace, del dialogo tra i popoli e del disarmo per Alfio Mannino significa restituire centralità alla politica e alla responsabilità delle istituzioni. La Cgil di Ragusa esprime inoltre apprezzamento per il lavoro svolto all’onorevole Nello Dipasquale, primo firmatario del disegno di legge, che ha promosso un’iniziativa legislativa che valorizza la memoria storica di un territorio e la proietta nel futuro. Con questa legge, conclude Giuseppe Roccuzzo, la Regione Siciliana non compie soltanto un gesto simbolico, ma riconosce e rilancia un patrimonio civile e culturale che appartiene a tutta la comunità. Comiso diventa così, anche formalmente, un luogo di riferimento per chi continua a credere che la pace non sia soltanto un’aspirazione, ma una strada da costruire ogni giorno”.

