Marina di Ragusa in balia di incivili, maleducati e “sporcaccioni”. Le zone centrali della frazione rivierasca diventano delle mini discariche

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Marina di Ragusa in balia di incivili, maleducati e “sporcaccioni”. Le zone centrali della frazione rivierasca diventano delle mini discariche

RAGUSA – 2 video, inviati da residenti di Marina di Ragusa esasperati, hanno raggiunto il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, non per alimentare polemiche, ma per condividere un disagio che ormai sembra ripetersi troppo spesso. Le immagini mostrano piazza Malta prima dell’intervento degli operatori ecologici: cartacce, bicchieri, bottiglie abbandonate ovunque, mentre i cestini, vuoti nonostante siano presenti a ogni angolo, sono volutamente ignorati dai maleducati. Il sindaco interviene su questo stato di cose senza giri di parole: “Spendiamo per continui e frequenti servizi di pulizia; spendiamo il tempo della nostra Polizia locale per controlli, visionare riprese e sanzionare quando basterebbe essere civili”, Una frase che pesa, perché fotografa perfettamente il paradosso: si investono risorse, energie, personale… e tutto potrebbe essere evitato con un semplice gesto di responsabilità.

Se il primo filmato mostra incuria, il secondo — come sottolinea Cassì — è “ancora peggio”. Un quadro che supera la semplice maleducazione e sfiora l’irrispettoso, il provocatorio. Un comportamento che non solo sporca, ma degrada, mortifica un luogo che appartiene alla comunità e che la comunità stessa dovrebbe proteggere. Il tono del sindaco non è quello della reprimenda sterile, ma di chi sente il peso di una battaglia quotidiana: mantenere Marina di Ragusa pulita, accogliente, vivibile. Una battaglia che non può essere vinta solo con mezzi, ordinanze e controlli. Serve un cambio culturale, un’assunzione collettiva di responsabilità. L’appello implicito è chiaro: non basta indignarsi davanti a un video. Serve che ognuno faccia la propria parte. Che chi sporca sia richiamato, che chi vede segnali, che chi vive la piazza la difenda. Perché Marina di Ragusa è bella quando è vissuta – conclude il sindaco – e non quando è lasciata in balia dell’incuria”.