Inaugurato a Scicli il Centro di pronta accoglienza per le dipendenze patologiche, attivo 24 ore su 24

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Inaugurato a Scicli il Centro di pronta accoglienza per le dipendenze patologiche, attivo 24 ore su 24

SCICLI – Alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, è stato inaugurato lunedì mattina a Scicli, presso l’ospedale Busacca, il Centro di Pronta Accoglienza (Cpa) per le dipendenze patologiche, una struttura residenziale con 12 posti letto, attiva 24 ore su 24, destinata all’accoglienza e alla presa in carico di persone con dipendenze, in particolare legate al consumo di crack. “L’apertura di questo centro rappresenta un passaggio fondamentale per il nostro territorio, ma è bene chiarire che non siamo di fronte a un’iniziativa nata dal Governo regionale”, dichiara l’on. Nello Dipasquale, deputato regionale del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana. “Questo risultato è il frutto di una precisa volontà del Parlamento siciliano, maturata grazie alla spinta della società civile, delle famiglie, delle scuole e del mondo universitario”. Il Centro di Pronta Accoglienza di Scicli è infatti uno degli strumenti previsti dalla legge regionale n. 26 del 7 ottobre 2024, che ha introdotto in Sicilia un sistema integrato e diffuso di prevenzione, cura, riduzione del danno e inclusione sociale in materia di dipendenze patologiche. Una legge nata da iniziative parlamentari, tra cui anche un disegno di legge presentato dallo stesso Dipasquale, e costruita attraverso un confronto costante con associazioni e operatori del settore.

“Voglio sottolineare il ruolo decisivo delle mamme impegnate nella lotta al crack, che hanno avuto il coraggio di trasformare un dramma personale in una battaglia collettiva”, prosegue Dipasquale. “Senza il loro impegno, senza il contributo dell’università e senza il lavoro svolto in Parlamento, oggi non saremmo qui a inaugurare questo centro”. L’apertura del Cpa di Scicli rappresenta un presidio fondamentale per affrontare l’emergenza delle dipendenze, soprattutto tra i più giovani, e costituisce un tassello essenziale di una rete regionale che punta non solo alla cura, ma anche alla prevenzione e all’inclusione sociale. “Continueremo a vigilare affinché la legge venga applicata pienamente e in modo omogeneo su tutto il territorio siciliano”, conclude Dipasquale.