18 miliardi entro il 2026 in Sicilia con 405.000 nuovi occupati

18 miliardi entro il 2026 in Sicilia con 405.000 nuovi occupati

Entro il 2026 ci saranno in Sicilia investimenti per 18 miliardi. Le ricadute su occupazione ed economia sono state calcolate da Svimez e Università di Catania. Grazie a questi investimenti la Sicilia recupererà le perdite degli ultimi 15 anni e guadagnerà 405.000 occupati, invertendo una tendenza al ribasso. Si calcola che per ogni euro speso si genereranno investimenti aggiuntivi per 2,54 euro e 1,21 euro di valore aggiunto. Lo studio rileva, infatti, che gli occupati dal 2008 al 2019 sono scesi da 165.000 a 130.000 e il valore aggiunto da 11 a 6,5 miliardi. Però nel campione considerato il valore aggiunto medio è cresciuto da 1,3 milioni del 2010 a 1,9 milioni nel 2019 (+9,9%). Quasi tutti i settori dell’Isola mostrano un tasso di crescita superiore rispetto ai dati nazionali del 2019. E proprio quell’anno il tasso di crescita degli occupati è il 3% contro il 2,2% medio del Paese. Anzi, nelle aziende medio-grandi raggiunge il +6,2%. La novità ora sono le Zes, che includono fra 1.376 e 1.448 aziende, con un tasso di densità di 2,8 ogni diecimila abitanti. Su questa condizione calano ora investimenti per 18,2 miliardi assegnati per dotare l’Isola di un sistema di trasporto necessario a cambiare il volto dell’economia: 13,1 miliardi per la rete ferroviaria, 1,75 per la rete elettrica, 2 miliardi per le strade, 170 milioni per la digitalizzazione, 600 milioni per il Cas, 230 milioni per i porti della Sicilia orientale e 391 per quelli della Sicilia occidentale. L’indagine calcola, si legge nel rapporto, un incremento di produzione di 43,1 miliardi. La notevole crescita del valore aggiunto, circa 20,5 miliardi, riporta l’economia della regione, già nel 2026, ai livelli precedenti lo shock finanziario del 2008 e la crisi del 2011. Il valore aggiunto totale si spinge nel 2026 oltre i 100 miliardi. Anche il fattore lavoro segue l’andamento: il numero di lavoratori a tempo pieno aumenta di circa 405 mila unità, alla fine del processo d’investimento, che, sommati ai 1 milione e 478 mila previsti dal tendenziale, raggiungono un livello occupazionale complessivo, nella regione, di 1 milione e 884 mila lavoratori.