La Bibbia trasmette valori universali

La Bibbia trasmette valori universali

La Bibbia costituisce una grossa eredità spirituale che ha esercitato un influsso incalcolabile sulla mentalità, sulla cultura e sull’arte di ogni tempo. Da secoli ha prodotto una serie incalcolabile di testimonianze attestanti che milioni di persone in tutto il mondo vi attingono come ragione e regola di vita.

La Bibbia è portatrice di un messaggio universale che trascende le culture nelle quali è stato espresso e che oltrepassa concezioni scientifiche e modelli culturali veicolati dalla storia antica. Il suo significato può essere percepito solo dopo aver individuato il filo conduttore spirituale, religioso e teologico che lega in maniera stupefacente la prima e l’ultima pagina della narrazione biblica.

La “Bibbia” intende rivelare che Dio è il supremo sovrano dell’universo, a cui gli uomini devono guardare come ad un modello morale. E’ colui che regge, governa e domina la storia umana. Nella Bibbia Dio vi si trova nominato migliaia di volte. Questo Dio non è un soggetto astratto, ma un essere concreto in azione nel mondo, a cui ciascuno deve rendere conto delle proprie azioni. E’ un Dio che stringe relazioni misteriose con gli uomini e ne dirige gli avvenimenti. E’ un Dio invisibile che non abbandona mai le sue creature. Si capisce allora che la lettura della Bibbia non può ridursi ad una semplice operazione culturale, dove il lettore vi debba trovare ad ogni costo fatti coerenti e notizie storiche controllate, ma deve svolgersi soprattutto all’interno della fede degli autori, al fine di estrapolarne quei valori spirituali orientati a rispondere non tanto ‘al come e quando è successo’, ma al ‘perché’ e al ‘senso’ religioso della vita: “chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo!”

Le pagine della Bibbia parlano agli uomini di tutti i tempi, col presupposto di trasmettere un messaggio volto a dare un indirizzo religioso al senso della vita dell’umanità e ad orientare i sistemi di valori di ogni generazione.

Un corretto approccio metodologico presuppone che non si può né si deve recepire acriticamente la visione storico-culturale della Bibbia rimanendo ancorati alle mentalità del passato, impedendone la percezione della sua portata universale. Bisogna essere consapevoli che attraverso la Bibbia Dio si è rivelato nella storia, sottoponendo la sua ‘Parola’ ai condizionamenti delle culture dei tempi antichi. Questo implica che non basta andare alla ricerca del senso originario di ciò che l’autore biblico in quel preciso momento poté e volle esprimere, ma bisogna sforzarsi di superare la distanza tra il tempo degli autori e dei primi destinatari dei testi biblici, per intravedervi i punti di riferimento con l’attuale periodo storico e preoccupandosi di capire che la realtà di cui parla la Scrittura è rivolta anche all’uomo del nostro tempo. La sua ‘Parola’, rivelata ad uomini di diverse generazioni, è ‘Parola attuale di Dio’ perché trasmette un “messaggio trascendente” per un progetto di vita universale che può rispondere e adattarsi alle esigenze di vita dell’uomo di ogni cultura, di ogni generazione e di ogni luogo della terra.

Ai valori etici e ai principi morali annunziati dalla Bibbia attinsero in seguito, facendoli propri, i grandi movimenti storici di emancipazione sociale, quali la rivoluzione francese, simboleggiata dai motti di libertà, eguaglianza e fraternità, e perfino il socialismo e marxismo, che però laicizzavano il senso religioso dei valori rivelati dalla Bibbia riducendoli ad una lotta di classe popolare. Questa interpretazione, in ogni caso, avvalora ed esalta il senso di universalità della ‘Parola’  di Dio.

L’uomo del terzo millennio deve sentirsi interpellato dagli uomini del primo millennio che, nel testimoniare la loro fede, gli parlano attraverso le pagine della Bibbia, invitandolo a ripensare i luoghi comuni della sua cultura per provocarlo alla riflessione e all’adesione ad un nuovo modello di vita. L’uomo contemporaneo, quindi, deve mirare a percepire i valori universali trasmessi dalla Bibbia per rapportarli al proprio vivere quotidiano, e a considerarli come fonte di stimolo per la crescita dei valori spirituali, morali e religiosi della sua esistenza.