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	<title>Modica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Modica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Omicidio a Modica: richiesta di perizia psichiatrica sul presunto autore e accertamenti sul telefonino per capire il possibile movente</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/21/omicidio-a-modica-richiesta-di-perizia-psichiatrica-sul-presunto-autore-e-accertamenti-sul-telefonino-per-capire-il-possibile-movente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Proseguono le attività investigative e gli approfondimenti giudiziari legati all’omicidio avvenuto a Modica lo scorso primo settembre, un fatto di sangue che ha profondamente colpito la comunità locale e che vede al centro delle indagini un cittadino egiziano di 28 anni, indagato quale presunto responsabile dell&#8217;uccisione di un altro extracomunitario 30enne. Nelle ultime [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Proseguono le attività investigative e gli approfondimenti giudiziari legati all’omicidio avvenuto a Modica lo scorso primo settembre, un fatto di sangue che ha profondamente colpito la comunità locale e che vede al centro delle indagini un cittadino egiziano di 28 anni, indagato quale presunto responsabile dell&#8217;uccisione di un altro extracomunitario 30enne. Nelle ultime ore si registra un nuovo sviluppo sul fronte processuale. Dopo l&#8217;istanza presentata dall&#8217;avvocato difensore, si attende la decisione del magistrato sulla richiesta di incidente probatorio finalizzata al conferimento di un incarico a uno specialista in psichiatria. L&#8217;obiettivo dell&#8217;accertamento sarebbe quello di verificare le condizioni mentali dell&#8217;indagato al momento dei fatti, un elemento che potrebbe assumere un ruolo determinante nell&#8217;inquadramento della vicenda giudiziaria. L&#8217;incidente probatorio, qualora venisse accolto, consentirebbe di cristallizzare un elemento di prova particolarmente delicato e potenzialmente decisivo già nella fase delle indagini preliminari. La valutazione psichiatrica dovrà eventualmente chiarire se il giovane fosse pienamente capace di intendere e di volere nel momento in cui si sarebbero verificati i fatti contestati.</p>
<p></p>
<p>Intanto, il procedimento prosegue anche sotto altri aspetti investigativi. Per il prossimo 30 novembre è stato fissato un accertamento tecnico richiesto dalla Procura. Si tratta dell&#8217;estrazione della copia forense del telefono cellulare in uso all&#8217;indagato. L&#8217;analisi del dispositivo potrebbe fornire elementi utili agli investigatori per ricostruire gli eventi precedenti e successivi all&#8217;omicidio, oltre a consentire eventuali approfondimenti sui rapporti, gli spostamenti e le comunicazioni dell&#8217;uomo. Sarà dunque un passaggio importante per l&#8217;inchiesta, mentre si attende la pronuncia del Gip sulla richiesta avanzata dalla difesa. Due accertamenti distinti, quello psichiatrico e quello tecnico sul telefono, destinati a incidere sul prosieguo delle indagini e sulla definizione del quadro probatorio relativo a uno dei più gravi episodi di cronaca registrati nel Modicano negli ultimi mesi.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;omicidio era avvenuto all’interno del Csa “Villa Tedeschi” di Modica. Durante l’interrogatorio di garanzia svoltosi davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa, l’indagato aveva ammesso di essere l&#8217;autore del delitto costato la vita ad un altro ospite della comunità di accoglienza. Nonostante l’ammissione, le dichiarazioni rese dal giovane sono apparse tuttavia frammentarie e incomplete, lasciando aperte diverse zone d’ombra sulla dinamica esatta e sui reali moventi che avevano scatenato la lite sfociata nel sangue nella struttura modicana. Il magistrato aveva comunque confermato a carico del 28enne la misura cautelare della custodia in carcere.</p>
<p></p>
<p>Le attività d&#8217;indagine avevano preso avvio dopo una chiamata pervenuta sul numero unico di emergenza 112 che segnalava una lite avvenuta tra 2 cittadini stranieri nel Centro di Accoglienza Straordinario di Modica. Le pattuglie della Stazione Carabinieri e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modica, immediatamente intervenute, si erano trovate davanti una persona che giaceva a terra, con il cranio fracassato ed un altro individuo seduto vicino alla vittima, con la maglietta ed i vestiti sporchi di sangue, il quale era stato subito bloccato. Gli accertamenti e le testimonianze degli operatori del centro avevano permesso di ricostruire quanto accaduto subito prima: un alterco tra i 2, avvenuto in una camera della struttura di accoglienza, sfociato in uno scontro fisico nel corso del quale il presunto autore aveva colpito un connazionale al capo, con un corpo contundente, un grosso oggetto che è stato ritrovato vicino alla vittima.</p>
<p></p>
<p>L’aggressore, subito fermato dai Carabinieri di Modica, supportati per i rilievi tecnici dai colleghi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ragusa, era stato condotto in caserma per gli ulteriori accertamenti. Completati i riscontri e al termine delle procedure di identificazione il soggetto bloccato era stato dichiarato in stato di fermo di iniziativa della polizia giudiziaria, quindi rinchiuso nel carcere di Ragusa, a disposizione dell&#8217;Autorità Giudiziaria. Giunto al centro di accoglienza modicano da pochi giorni (mentre la vittima vi si trovava da alcune settimane), dopo passaggi in altre strutture della provincia, il 28enne avrebbe accumulato, nei mesi scorsi, segnalazioni per comportamenti giudicati anomali o allarmanti. Sul corpo della vittima la procura ha deciso di procedere con gli accertamenti tecnico scientifici e l’autopsia.</p>
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		<title>2 ori e un medagliere ricco di soddisfazioni al Gran Premio Giovanissimi di Acireale per la Conad Scherma Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/21/2-ori-e-un-medagliere-ricco-di-soddisfazioni-al-gran-premio-giovanissimi-di-acireale-per-la-conad-scherma-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla prima prova regionale del Gran Premio Giovanissimi, disputata al PalaVolcan di Acireale, la Conad Scherma Modica apre con una doppia vittoria e con un bottino complessivo di 11 medaglie: oltre ai due ori, due argenti e sette bronzi. A firmare i successi più prestigiosi sono stati Nicolò Cannizzaro, primo classificato nella categoria dei debuttanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla prima prova regionale del Gran Premio Giovanissimi, disputata al PalaVolcan di Acireale, la Conad Scherma Modica apre con una doppia vittoria e con un bottino complessivo di 11 medaglie: oltre ai due ori, due argenti e sette bronzi. A firmare i successi più prestigiosi sono stati Nicolò Cannizzaro, primo classificato nella categoria dei debuttanti Maschietti di fioretto, e Sofia Spadaro, vincitrice nella più esperta categoria delle Ragazze/Allieve di fioretto. Due vittorie importanti che premiano il lavoro svolto in sala e confermano le qualità dei giovani schermidori della società modicana. Sul secondo gradino del podio sono saliti Vittorio Parisi nei maschietti fioretto e Giorgia Gurrieri nelle ragazze/allieve fioretto; protagonisti assieme ai compagni di allenamento in entrambe le categorie, di due finali tutte modicane. Ad arricchire ulteriormente il medagliere, a completamento di un bilancio complessivo particolarmente positivo, sono sette le medaglie di bronzo conquistate da: Federico Elera e Giorgio Sarta nei maschietti fioretto, Jacopo Tebaldi nei giovanissimi spada, Amelia Roccuzzo nelle giovanissime fioretto, Leonardo Galfo nei giovanissimi fioretto, Serena Stracquadanio nelle ragazze/allieve fioretto, e Giovanni Barone nei ragazzi/allievi fioretto. </p>
<p></p>
<p>I risultati ottenuti ad Acireale rappresentano un incoraggiante avvio di stagione per il gruppo giovanile della società modicana, una tappa che rappresenta un primo importante passo di una stagione ancora lunga, che ha come obiettivo principale i Campionati Italiani di categoria nel mese di maggio. Poco tempo per festeggiare per i giovanissimi schermitori modicani, che torneranno subito in  sala scherma a preparare il debutto nelle prossime settimane sui ben più impegnativi palcoscenici nazionali del Gran Prix Kinder+Sport. A fine mese infatti gli under14 di spada saranno di scena a Caorle per la 1º Prova Nazionale, mentre i fiorettisti voleranno a La Spezia a metà novembre.   </p>
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		<item>
		<title>Molte zone periferiche di Modica lasciate al buio nonostante la presenza dei pali della pubblica illuminazione. Il Pd chiede chiarezza</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/20/molte-zone-periferiche-di-modica-lasciate-al-buio-nonostante-la-presenza-dei-pali-della-pubblica-illuminazione-il-pd-chiede-chiarezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:12:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Finisce al centro dell’attenzione politica la situazione degli impianti di pubblica illuminazione in alcune zone periferiche di Modica. Il consigliere comunale Giovanni Spadaro del Pd ha presentato un’interrogazione indirizzata al sindaco e all’assessore competente per chiedere chiarimenti sullo stato dei lavori nelle aree di contrada Musebbi, via Cava Ispica-Crocevie e contrada San Filippo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Finisce al centro dell’attenzione politica la situazione degli impianti di pubblica illuminazione in alcune zone periferiche di Modica. Il consigliere comunale Giovanni Spadaro del Pd ha presentato un’interrogazione indirizzata al sindaco e all’assessore competente per chiedere chiarimenti sullo stato dei lavori nelle aree di contrada Musebbi, via Cava Ispica-Crocevie e contrada San Filippo, prima traversa. Alla base dell’iniziativa vi sono le segnalazioni pervenute dai residenti, che lamentano la presenza di pali destinati alla pubblica illuminazione senza che gli impianti risultino completati con l’installazione dei corpi illuminanti. Nel caso di contrada Musebbi, inoltre, l’impianto risulterebbe completato ma non ancora entrato in funzione. Il consigliere evidenzia la necessità di fare piena luce sulla regolarità amministrativa e tecnica degli interventi eseguiti e sulla loro eventuale riconducibilità a progetti approvati e finanziati dal Comune. Attraverso l’interrogazione vengono richieste informazioni dettagliate sull’esistenza di specifici progetti per la realizzazione degli impianti, sugli atti di approvazione, sulle fonti di finanziamento, sugli importi stanziati e sulle tempistiche previste per il completamento delle opere.</p>
<p></p>
<p>Tra i quesiti posti all’amministrazione vi è anche quello relativo alle ragioni che hanno portato all’installazione dei pali senza il successivo completamento degli impianti. Il consigliere chiede di sapere se si tratti di lavori già eseguiti, ancora in corso oppure rimasti incompleti. L’interrogazione punta inoltre ad accertare se gli interventi siano stati effettuati nell’ambito di procedure regolarmente autorizzate e se gli uffici comunali abbiano già eseguito verifiche sulla correttezza tecnica e amministrativa delle opere, richiedendo in tal caso di conoscerne gli esiti. Infine viene sollecitata la trasmissione di tutta la documentazione progettuale e amministrativa eventualmente esistente e vengono chiesti chiarimenti sulle iniziative che l’amministrazione comunale intende adottare per garantire il completamento e la piena funzionalità degli impianti di illuminazione nelle zone interessate. Una questione che riguarda da vicino la sicurezza e la qualità della vita dei residenti delle contrade coinvolte e sulla quale ora si attendono le risposte ufficiali dell’amministrazione comunale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dissesto, la Corte dei conti inchioda Modica davanti al Parlamento come caso negativo. Pd: &#8220;Commissione d&#8217;inchiesta bloccata da mesi&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/20/dissesto-la-corte-dei-conti-inchioda-modica-davanti-al-parlamento-come-caso-emblematico-pd-commissione-dinchiesta-bloccata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La Corte dei conti porta Modica davanti al Parlamento come l’esempio nazionale di tutto ciò che, nel risanamento degli enti locali, non funziona. Nella relazione 2025 sui Comuni in crisi finanziaria, approvata dalla Sezione delle autonomie il 24 settembre scorso, la nostra città ha una scheda tutta sua che suona come una condanna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La Corte dei conti porta Modica davanti al Parlamento come l’esempio nazionale di tutto ciò che, nel risanamento degli enti locali, non funziona. Nella relazione 2025 sui Comuni in crisi finanziaria, approvata dalla Sezione delle autonomie il 24 settembre scorso, la nostra città ha una scheda tutta sua che suona come una condanna senza appello: sette versioni del piano di riequilibrio, un’istruttoria ministeriale durata 1.155 giorni, una voragine da 117,6 milioni di euro di disavanzo, una capacità di riscossione dei residui crollata sotto il 6 per cento e pagamenti ai fornitori fino a oltre 570 giorni di ritardo. È un atto d’accusa istituzionale che umilia la reputazione di Modica e inchioda responsabilità politiche e amministrative ben precise, maturate in larga parte nel decennio 2013-2022.</p>
<p></p>
<p>Secondo Francesco Stornello, segretario cittadino del Partito Democratico &#8220;Il dato politico e amministrativo che emerge è devastante: mentre la Corte dei conti certifica al Parlamento il fallimento contabile di quegli anni, in sede giudiziaria si contesta l’indebita destinazione ad altre finalità di somme vincolate al diritto allo studio delle famiglie modicane, che secondo l’accusa non sarebbero mai state reintegrate. Davanti a fatti di questa gravità, ogni modicano ha il diritto di pretendere una risposta immediata: chi a Palazzo San Domenico ha il dovere istituzionale e giuridico di fare luce su questo disastro, cosa sta facendo? La risposta è inaccettabile: assolutamente nulla».</p>
<p></p>
<p>Il 2 febbraio 2026 il Consiglio comunale ha istituito all’unanimità la Commissione consiliare d’inchiesta sulle cause del dissesto per esaminare vent’anni di gestione (2005-2025), assegnandole una durata massima di 12 mesi. A oltre 8 mesi da quel voto, la Commissione non ha mai avviato i lavori: dopo l’elezione dei componenti, la nomina del presidente si è impantanata tra contestazioni incrociate di incompatibilità, dimissioni e un parere della Segreteria generale atteso ormai da mesi. Un ritardo che nessun cavillo può giustificare e che, nei fatti, equivale a un insabbiamento. Ogni settimana che passa svuota la Commissione del tempo che la delibera istitutiva le assegna: se qualcuno spera di arrivare alla scadenza senza aver aperto un solo fascicolo, sappia che il Pd non lo permetterà. «Chi ha votato per istituire la Commissione – incalza Stornello – ha ora il dovere di farla funzionare. Non accetteremo che un organo nato per dire la verità ai modicani diventi il luogo in cui la verità viene parcheggiata. Tanto più oggi, davanti alle contestazioni sull’utilizzo dei fondi vincolati come quelli per i buoni libro, è indispensabile fare chiarezza amministrativa su come sono state gestite le risorse dell’Ente. La Corte dei conti ha fatto la sua parte e la magistratura sta facendo la sua: adesso tocca al Consiglio».</p>
<p></p>
<p>Alla paralisi della Commissione si somma una condotta altrettanto grave sul fronte contabile. L’art. 259 del Testo unico degli enti locali (Tuel) fissa il termine perentorio di 3 mesi dalla nomina dell’Organo straordinario di liquidazione (avvenuta il 5 giugno 2025) per presentare l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Quel termine è scaduto da oltre un anno: non si tratta di un semplice ritardo, ma della violazione palese di un obbligo di legge. Ancora più grave è la presa in giro consumata ai danni della città: il 12 maggio scorso, con toni trionfali, l’Amministrazione aveva annunciato in conferenza stampa l’approvazione in Giunta dello schema di ipotesi 2023-2027, spacciandola per la svolta del risanamento. Un bluff clamoroso, smentito dai fatti: prima le richieste di proroga al commissario ad acta, poi la retromarcia del 5 agosto, quando la Giunta è stata costretta ad affidare fino al 31 dicembre un incarico di supporto a un esperto esterno per rifare un documento già dichiarato “approvato”, ma pieno di incongruenze e difformità nei dati contabili. A cinque mesi da quella conferenza stampa, del bilancio in Consiglio comunale non c’è traccia.</p>
<p></p>
<p>L’ultima puntata è del 7 ottobre. Rispondendo all’interrogazione urgente di 3 consiglieri di opposizione, la Sindaca ha dichiarato: «Abbiamo finito, lo stiamo rivedendo», spiegando che l’ipotesi viene riesaminata un’annualità alla volta, ogni martedì, con il consulente esterno, secondo un cronoprogramma appena trasmesso dal commissario ad acta. E ha concluso: «Fra cinque settimane lo depositeremo, si spera». È un copione che la città conosce a memoria: a fine dicembre 2025 il bilancio sarebbe arrivato in Giunta «già da gennaio»; a gennaio la bozza era annunciata come pronta entro la fine del mese; a febbraio il documento era «completato»; a maggio è stato celebrato in conferenza stampa come approvato; a ottobre, di nuovo, «abbiamo finito». Cinque annunci in poco più di nove mesi, un incarico esterno da quasi 16 mila euro per correggere i numeri e, ancora una volta, una scadenza affidata a un «si spera». Intanto, a oltre venti mesi dalla dichiarazione di dissesto, nessun atto è arrivato in Commissione Bilancio né in Consiglio comunale. «La Sindaca ha scelto la propaganda al posto del lavoro – prosegue Stornello –. Ha presentato come fatto ciò che non era ancora fatto, e oggi la città ne paga il prezzo. Ogni mese senza bilancio è un mese in cui il Comune vive di dodicesimi, non programma, non investe, lascia senza risposte imprese, creditori, lavoratori e famiglie. La Sindaca ha indicato cinque settimane e noi la prendiamo in parola: cinque settimane dal 7 ottobre significano l’11 novembre. Quel giorno l’ipotesi di bilancio deve essere depositata, senza altri “si spera”. Chi amministra un ente in dissesto non ha diritto all’improvvisazione: ha il dovere della serietà».</p>
<p></p>
<p>Il Partito Democratico dice basta all’inerzia. Chiediamo con fermezza: alla Presidente del Consiglio comunale, la convocazione immediata della seduta di insediamento della Commissione d’inchiesta, sciogliendo con un parere scritto e pubblico ogni nodo di compatibilità, perché nessuno sia chiamato a valutare atti di cui è stato protagonista, e assicurando la presidenza all’opposizione, a garanzia delle minoranze; alla Commissione d’inchiesta, come primo atto, l’acquisizione della relazione della Corte dei conti, una verifica puntuale sulla gestione delle partite vincolate e il calendario delle audizioni dell’Organo straordinario di liquidazione, del Collegio dei revisori e dei dirigenti del settore finanziario, con sedute aperte e trasmesse in streaming; alla Sindaca e alla Giunta, la pubblicazione immediata del cronoprogramma trasmesso dal commissario ad acta e il rispetto della scadenza indicata dalla stessa Sindaca, l’11 novembre, per la trasmissione al Consiglio dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, insieme a una relazione sulle incongruenze rilevate e sulle correzioni in corso; un incontro pubblico aperto alla Città sul dissesto, nel quale la Sindaca illustri con trasparenza alla comunità modicana la reale situazione economico-finanziaria dell’Ente e presenti nel merito le scelte dell’ipotesi di bilancio, affinché cittadini, associazioni di categoria, sindacati e ordini professionali possano formulare le proprie proposte prima del passaggio in aula. Se nei tempi indicati non arriveranno atti concreti, porteremo formalmente la vicenda all’attenzione dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali e del Ministero dell’Interno, perché verifichino il rispetto degli obblighi che la legge impone agli enti in dissesto. «Il dissesto non è un affare privato di Palazzo San Domenico: riguarda la carne viva di ogni famiglia, di ogni impresa e di ogni lavoratore di questa città – conclude Stornello –. Chiediamo a tutte le forze presenti in Consiglio, di maggioranza e di opposizione, e alla Giunta di assumersi finalmente le proprie responsabilità davanti ai cittadini: si sblocchi subito la Commissione e si porti il bilancio in aula, senza più un solo giorno di rinvio. Modica merita verità sul passato &#8211; conclude il Pd &#8211; serietà nel presente e una programmazione vera per il futuro».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Seconda sconfitta consecutiva per il Frigintini Calcio. Al Noto basta un solo gol per portarsi i 3 punti a casa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/18/seconda-sconfitta-consecutiva-per-il-frigintini-calcio-al-noto-basta-un-solo-gol-per-portarsi-i-3-punti-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 20:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FRIGINTINI CALCIO &#8211; NOTO 0 &#8211; 1 Marcatore: pt 28&#8242; Castro FRIGINTINI CALCIO: Caruso, Mallia, Amato (43&#8242; st Denaro), Concolino, Arrabito, Cicero, Paternò (22&#8242; st Sangiorgio), Macauda (10&#8242; st Lo Magno), Drago, Vitale ( 22&#8242; st Cavallo), Noukri. A Disp: Vicari, Sortino, Modica, Giurdanella, Ragusa. All. Ciccio Di Rosa (in panchina Maurizio Cicciarella) NOTO: De [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/18/seconda-sconfitta-consecutiva-per-il-frigintini-calcio-al-noto-basta-un-solo-gol-per-portarsi-i-3-punti-a-casa/">Seconda sconfitta consecutiva per il Frigintini Calcio. Al Noto basta un solo gol per portarsi i 3 punti a casa</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FRIGINTINI CALCIO &#8211; NOTO 0 &#8211; 1<br />
Marcatore: pt 28&#8242; Castro<br />
FRIGINTINI CALCIO: Caruso, Mallia, Amato (43&#8242; st Denaro), Concolino, Arrabito, Cicero, Paternò (22&#8242; st Sangiorgio), Macauda (10&#8242; st Lo Magno), Drago, Vitale ( 22&#8242; st Cavallo), Noukri. A Disp: Vicari, Sortino, Modica, Giurdanella, Ragusa. All. Ciccio Di Rosa (in panchina Maurizio Cicciarella)<br />
NOTO: De Luca, Spataro, Toure, Caldarella, Gazzara (31&#8242; st Iacono), Parisi, Gabrielli (46&#8242; st Gambuzza), Giarratana (10&#8242; st Fusca), Frittitta, Ricca, Castro (35&#8242; st Greco). A Disp: Arcieri,Dugo,Scalia, Scala, Sanchez. All. Danilo Gallo<br />
Arbitro: Salvatore Stefano Nicosia di Catania<br />
Assistenti: Ignazio D&#8217;Asaro e Onofrio Zambuto di Agrigento</strong></p>
<p></p>
<p>Seconda sconfitta consecutiva per il Frigintini che al “Pietro Scollo” si arrende alla “corazzata” Noto al termine di una partita combattuta in cui i rossoblu di Ciccio Di Rosa hanno lottato fino alla fine alla ricerca di un pareggio che non è arrivato, ma che sarebbe stato ampiamente meritato. Il rammarico maggiore per l&#8217;undici della frazione modicana è il gol annullato al 36&#8242; del secondo tempo che avrebbe rimesso in parità il derby del “Barocco” giocato davanti a una bella cornice di pubblico con una nutrita rappresentanza di tifosi netini giunti nella città della Contea per sostenere i granata. Partita giocata a viso aperto tra due squadre che per motivi opposti di classifica avevano bisogno dei tre punti. Alla fine la dea bendata ha premiato il Noto di Danilo Gallo che porta a casa i tre punti, mentre il Frigintini dopo la brutta prestazione di Cassibile ha almeno ritrovato la prestazione da “Banda”. La sfida entra subito nel vivo e al 2&#8242; Caldarella ci prova dai 35&#8242; metri, ma il suo tiro mette i brividi sulla schiena di Caruso, ma finisce sul fondo. Al 7&#8242; ci prova Gabrielli con un tiro cross dalla destra che Caruso devia in angolo. Al 11&#8242; Parisi crossa al centro per Frittitta che “mastica” la sfera la palla resta vagante in area, dove arriva Gazzara, ma la sua conclusione è debole e Caruso non ha difficoltà parare a terra. Al 19&#8242; è il Frigintini a farsi minaccioso in area netina con un corner dalla sinistra di Vitale che imprime alla sfera una traiettoria velenosa che costringe De Luca a rifugiarsi nuovamente in angolo. Al 22&#8242; Frittitta serve in area Parisi che va al tiro sul primo palo, ma Caruso è attento e devia in angolo con il corpo. Al 24&#8242; occasionissima per i rossoblu di casa. Macauda lancia alla perfezione per Noukri che prende il tempo a Caldarella vede l&#8217;uscita avventata di De Luca e prova a sorprenderlo con un pallonetto che sbatte a pochi centimetri dalla porta e finisce sul fondo. Al 28&#8242; arriva il vantaggio ospite. Il solito Parisi sulla destra mette in area un pallone che dopo un rimpallo finisce a Castro che colpisce di testa e mette fuori causa Caruso, un difensore modicano prova a spazzare, ma il primo assistente segnala al direttore di gara che a suo parere la sfera ha oltrepassato la linea di porta e l&#8217;arbitro indica il dischetto del centrocampo. Il Frigintini si ricompatta e prova a reagire. Al 35&#8242; Drago spostato a destra riceve palla, converge al centro e fa partire un tiro insidioso che si perde alto sulla traversa. Al 39&#8242; scambio in velocità Frittitta – Parisi con tiro cross dell&#8217;ex Modica Calcio che Caruso devia in angolo. È questa l&#8217;ultima azione degna di nota della prima frazione di gioco con l&#8217;arbitro che dopo 1&#8242; di recupero manda le due squadre al riposo con il Noto avanti di misura.</p>
<p></p>
<p>Nella ripresa il Frigintini entra in campo con piglio deciso emette in difficoltà i granata (oggi in maglia bianca) netini. Al 2&#8242; Noukri serve a destra Macauda che controlla e tira, ma la sua conclusione è debole e De Luca para facilmente. Al 4&#8242; sugli sviluppi di un traversone, Paternò s&#8217;infila tra i due centrali netini e stacca di testa, De Luca para con qualche difficoltà. Al 7&#8242; Concolino verticalizza per Paternò che prova a superare De Luca in uscita senza riuscirci. Al 27&#8242; il neo entrato Lo Magno servito sulla corsa entra in area dalla destra e scarica per Sangiorgio che ciabatta la conclusione e l&#8217;azione sfuma. Al 30&#8242; Castro manda al tiro Parisi, ma Caruso è attento e blocca a terra. Al 36&#8242; l&#8217;azione che ha fatto infuriare la panchina e i tifosi di casa. Sugli sviluppi di un traversone in area di rigore ospite Caldarella stacca di testa e manda fuori causa l&#8217;uscita di De Luca, i due compagni di squadra si scontrano mentre la sfera finisce in rete per il più classico degli autogol, ma il signor Nicosia (prova insufficiente la sua),tra lo stupore generale annulla inspiegabilmente. Il Frigintini continua a spingere e al 45&#8242; ci prova anche con Arrabito dalla Distanza,ma il suo tiro è parato in due tempi in tuffo da De Luca. Al 46&#8242; Drago serve Lo Magno che va al tiro, ma non trova il bersaglio. Al 49&#8242; è Noukri ad avere sui piedi un buon pallone all&#8217;interno della lunetta dei sedici metri, ma la sua conclusione fa la barba al palo e finisce sul fondo. Poi il fischio finale del direttore di gara con i giocatori del Frigintini che hanno stampata in faccia la delusione per il risultato immeritato ottenuto dopo una buona prova, mentre i giocatori del Noto vanno a far festa con i tifosi sotto il settore ospiti e lo sportivissimo Danilo Gallo che fa i complimenti ai loro avversari per la bella prova offerta dai rossoblù.</p>
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		<title>Sospesa e rinviata la partita tra Modica Calcio e Athletic Palermo (ferma sullo 0 a 0) per infortunio dell&#8217;arbitro</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/18/sospesa-e-rinviata-la-partita-tra-modica-calcio-e-athletic-palermo-ferma-sullo-0-a-0-per-infortunio-dellarbitro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 20:21:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA – ATHLETIC PALERMO 0 – 0 (SOSPESA) NOTE. La gara è stata sospesa al 35’ del p.t. per infortunio dell’arbitro MODICA: Romano, Hulidov, Deodato, Callegari, Garufi(30’ pt Aprile), Ferchichi, Cappello, Asero, Kljajic, Reinero, Flores. Allenatore Filippo Raciti ATHLETIC PALERMO: Minus, Panaro, Avellino, Lanza, Ahmed, Rampulla, Bove, Lores Varera, Mazzotta, Pisciotta, Matera. Allenatore Giuseppe Verazzoli. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MODICA – ATHLETIC PALERMO 0 – 0 (SOSPESA)<br />
NOTE. La gara è stata sospesa al 35’ del p.t. per infortunio dell’arbitro<br />
MODICA: Romano, Hulidov, Deodato, Callegari, Garufi(30’ pt Aprile), Ferchichi, Cappello, Asero, Kljajic, Reinero, Flores. Allenatore Filippo Raciti<br />
ATHLETIC PALERMO: Minus, Panaro, Avellino, Lanza, Ahmed, Rampulla, Bove, Lores Varera, Mazzotta, Pisciotta, Matera. Allenatore Giuseppe Verazzoli.<br />
Arbitro: Marco Cazzavillan di Vicenza</strong></p>
<p></p>
<p>Un infortunio inaspettato ha costretto a un brusco e insolito stop il match del campionato di Serie D tra Modica e Athletic Palermo. La sfida, valida per la stagione in corso, è stata ufficialmente rinviata a data da destinarsi dopo che il direttore di gara è stato costretto a dare forfait a causa di un problema fisico. Il colpo di scena è maturato poco prima dello scoccare della mezz’ora del primo tempo. Sul rettangolo verde dello stadio “Pietro Scollo”, la gara viaggiava su ritmi agonistici intensi ma corretti, con le due compagini ancora bloccate sul risultato a reti inviolate (0-0) e poche vere occasioni da rete registrate da ambo i lati. All’improvviso, l’arbitro designato per l’incontro, il signor Cazzavillan della sezione di Vicenza, ha accusato un problema fisico  che gli ha impedito di proseguire la direzione dell’incontro. Dopo le prime cure prestate dallo staff medico presente a bordo campo e i tentativi di recupero, è apparso subito chiaro che il fischietto veneto non sarebbe stato in grado di continuare la direzione della gara. Non essendo prevista la figura del quarto uomo in questa categoria e non essendoci tra gli assistenti o tra i designati ufficiali un direttore di gara di riserva abilitato a subentrare, si è dovuto procedere inevitabilmente alla sospensione definitiva della partita. Le due squadre sono così rientrate negli spogliatoi in attesa che la Lega Nazionale Dilettanti si esprima sulla ripetizione della gara. Il match riprenderà dal primo minuto (o secondo le normative federali vigenti in caso di sospensione per causa di forza maggiore prima dell’intervallo) in una data che verrà calendarizzata nei prossimi giorni.</p>
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		<title>Talvolta non è il lavoro a mancare, ma la sua stabilità: ecco perché sempre più giovani lasciano la Sicilia. Se ne è discusso a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/18/talvolta-non-e-il-lavoro-a-mancare-ma-la-sua-stabilita-ecco-perche-sempre-piu-giovani-lasciano-la-sicilia-se-ne-e-discusso-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 09:51:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Restanza: Giovani, lavoro e nuove professioni per non lasciare la Sicilia&#8221; è il convegno promosso da Consumerismo No Profit e da Assium, Associazione Italiana Utility Manager, che si è svolto nella Sala Triberio del Palazzo della Cultura con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Modica. Quando un territorio si svuota, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Restanza: Giovani, lavoro e nuove professioni per non lasciare la Sicilia&#8221; è il convegno promosso da Consumerismo No Profit e da Assium, Associazione Italiana Utility Manager, che si è svolto nella Sala Triberio del Palazzo della Cultura con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Modica. Quando un territorio si svuota, i servizi peggiorano e costano di più per chi resta. Lo spopolamento non è solo un problema demografico, è un problema di diritti. Richiamando le stime della Svimez sul patrimonio di giovani emigrato all&#8217;estero (circa il 20% della popolazione residente in Sicilia) e al costo della fuga dei laureati dal Sud (negli ultimi 5 anni una media di 6,8 miliardi di euro l&#8217;anno) Giovanni Riccobono, Direttore Generale e Delegato Regionale Sicilia di Consumerismo No Profit, ha lanciato una provocazione: &#8220;Formiamo i nostri ragazzi e il rendimento lo incassa qualcun altro. Eppure, quando investiamo per farli restare o tornare, raramente misuriamo il valore sociale che generiamo. Senza misurare, ogni politica per la restanza resta un atto di fede&#8221;. E ha allargato lo sguardo a chi è già partito, con &#8220;Il Rientro dei Fratelli&#8221;, il percorso con cui Consumerismo lavora a una proposta di legge per offrire a chi vive all&#8217;estero orientamento e tutela per investire nel paese d&#8217;origine, al riparo da intermediari poco chiari e truffe. &#8220;Dobbiamo passare dal turismo delle radici all&#8217;impresa delle radici&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Sul fronte delle nuove professioni ha insistito il presidente di Assium, Federico Bevilacqua, che ha indicato nell&#8217;orientamento al lavoro dei giovani una priorità dell&#8217;associazione: quella dell&#8217;Utility Manager, ha spiegato, è una professione nuova e concreta per chi entra oggi nel mondo del lavoro. Un messaggio ripreso da Sandro Iabichella, delegato territoriale Assium per Modica: &#8220;Abbiamo voluto portare questo confronto qui, a Modica, perché è da territori come il nostro che passa la partita della restanza. Le competenze per gestire l&#8217;energia e i servizi in modo più efficiente servono alle famiglie, alle imprese e ai Comuni: sono lavori che non si possono delocalizzare e che un giovane può costruire senza fare le valigie&#8221;. &#8220;Il problema dei ragazzi non è trovare un lavoro, ma trovarne uno stabile, che dia una prospettiva di radicamento&#8221;, è la sintesi che Vito Azzara ha riportato dalla campagna di incontri nei Comuni dell&#8217;isola condotta dal PattoXRestare, la rete di circa sessanta organizzazioni che ad aprile ha depositato all&#8217;ARS una proposta di legge sul lavoro scritta dal basso. Precarietà, salti da un impiego all&#8217;altro, servizi che mancano: senza una base, ha osservato, anche le iniziative migliori non attecchiscono.</p>
<p></p>
<p>Simone Di Grandi, coordinatore della commissione speciale per le politiche giovanili di Anci Sicilia, ha raccontato come i Comuni stiano provando a non restare soli davanti a un problema &#8220;gigantesco&#8221;: una rete di sportelli in cui assessori e consulte giovanili ascoltano ogni mese i ragazzi e raccolgono le loro richieste in un unico sistema, per orientare le politiche regionali, e la proposta di un job day in ogni provincia. Andrea Cannella, per Fondazione Marea, nata grazie a oltre quattrocento &#8220;pionieri&#8221; della diaspora siciliana, ha presentato il programma Onda di incubazione di imprese sociali e ha avvertito che lo spopolamento pesa già sui bilanci dei Comuni, e quindi sui servizi che possono offrire. Dalle testimonianze degli imprenditori che resistono sono emerse le difficoltà quotidiane di chi porta avanti un&#8217;impresa al Sud. Un racconto che ha riportato il dibattito con i piedi per terra: restare è una scelta che si può fare, ma oggi ha ancora un prezzo troppo alto. &#8220;Chi resta e chi è partito fanno parte della stessa sfida&#8221;, ha concluso Riccobono. &#8220;Il Piano nazionale per l&#8217;economia sociale, approvato dal Consiglio dei ministri il 2 luglio, chiede standard condivisi per misurare l&#8217;impatto: ora va riempito di misure concrete anche nei territori. La Sicilia può essere tra le prime al Sud. Da Modica parte una rete che non vogliamo disperdere&#8221;.</p>
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		<title>Un giovane papà modicano riabbraccia la sua piccola figlia dopo l&#8217;incidente stradale che stava per costargli la vita</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/18/un-giovane-papa-modicano-riabbraccia-la-sua-piccola-figlia-dopo-il-terribile-incidente-stradale-che-stava-per-costargli-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 09:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un giovane papà modicano riabbraccia la sua piccola figlia dopo il terribile incidente stradale che stava per costargli la vita. A comunicare i significativi progressi del ragazzo è stata la sorella, che, attraverso un messaggio social, ha raccontato come il giovane sia riuscito a superare la fase più critica. Oggi è cosciente, cammina [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un giovane papà modicano riabbraccia la sua piccola figlia dopo il terribile incidente stradale che stava per costargli la vita. A comunicare i significativi progressi del ragazzo è stata la sorella, che, attraverso un messaggio social, ha raccontato come il giovane sia riuscito a superare la fase più critica. Oggi è cosciente, cammina e ha ritrovato il sorriso, ma soprattutto ha potuto stringere nuovamente tra le braccia la sua bimba che per mesi lo ha atteso e cercato con impazienza. La vicenda aveva profondamente colpito l&#8217;opinione pubblica. All&#8217;alba del 19 agosto, il giovane era rimasto coinvolto in un grave incidente lungo la strada provinciale che collega Modica a Pozzallo. L&#8217;auto sulla quale viaggiava era uscita di strada andando a schiantarsi contro un muro a secco. Le sue condizioni erano apparse immediatamente molto serie, tanto da richiedere, dopo i primi soccorsi e il trasporto all&#8217;ospedale di Modica, il successivo trasferimento in elisoccorso in una struttura specializzata di Catania.</p>
<p></p>
<p>Nei giorni successivi all&#8217;incidente, la famiglia aveva vissuto momenti di grande angoscia. In particolare la sorella aveva lanciato un accorato appello affinché amici e conoscenti si unissero in una preghiera per il giovane padre, nella speranza di vederlo tornare dalla sua bambina. Un messaggio che aveva raccolto numerose attestazioni di affetto e vicinanza da parte della comunità. La vicenda era stata segnata anche dalle polemiche per la diffusione di un video realizzato subito dopo l&#8217;incidente, una circostanza che aveva suscitato amarezza e indignazione tra i familiari. Oggi, tuttavia, il dolore lascia spazio alla gratitudine e alla gioia per un recupero che, seppur ancora non concluso, rappresenta una svolta fondamentale. Il percorso riabilitativo proseguirà ancora, ma il quadro attuale racconta una rinascita. Il ritorno tra gli affetti più cari e l&#8217;abbraccio con la piccola Giulia rappresentano il simbolo di una battaglia che il giovane modicano sta vincendo giorno dopo giorno, sostenuto dall&#8217;amore della sua famiglia e dalla vicinanza di un&#8217;intera comunità.</p>
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		<item>
		<title>Mensa scolastica a Modica, il comitato dei genitori: &#8220;Puntare sulla salute, basta plastica&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/17/mensa-scolastica-a-modica-il-comitato-dei-genitori-puntare-sulla-salute-degli-alunni-basta-plastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA – L’avvio del progetto “L’Acqua che insegna alla Sete”, promosso dal Comune di Modica con l’installazione di erogatori d’acqua e la distribuzione di borracce riutilizzabili nelle scuole, offre al Comitato Spontaneo dei Genitori &#8220;per una mensa migliore&#8221; dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Carlo Amore&#8221; l&#8217;occasione per richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;intero ecosistema della sostenibilità e della salute scolastica. L&#8217;iniziativa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA – L’avvio del progetto “L’Acqua che insegna alla Sete”, promosso dal Comune di Modica con l’installazione di erogatori d’acqua e la distribuzione di borracce riutilizzabili nelle scuole, offre al Comitato Spontaneo dei Genitori &#8220;per una mensa migliore&#8221; dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Carlo Amore&#8221; l&#8217;occasione per richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;intero ecosistema della sostenibilità e della salute scolastica. L&#8217;iniziativa comunale nasce infatti con il condivisibile obiettivo di ridurre drasticamente l&#8217;uso della plastica monouso tra i più giovani. Pur accogliendo con favore ogni misura volta a educare al rispetto dell&#8217;ambiente, i genitori evidenziano come la reale tutela degli alunni e del territorio debba trovare il suo fondamento nel servizio di refezione scolastica. Proprio prendendo spunto dal progetto sull&#8217;acqua, il Comitato sollecita nuovamente il Comune sull’urgenza della nuova gara d’appalto: ​«Serve il passaggio allo scodellamento per eliminare i contenitori in plastica a contatto con cibi caldi e abbattere gli sprechi alimentari. Non possiamo non notare la contraddizione tra le buone intenzioni dell&#8217;amministrazione comunale e la realtà dei fatti: mentre si distribuiscono le borracce per ridurre la plastica, si accumulano ritardi per la nuova gara d&#8217;appalto per il servizio di refezione, continuando a utilizzare vaschette monouso e a gettare tonnellate di cibo. È il momento di voltare pagina puntando subito allo scodellamento e alla riduzione degli sprechi, una modalità peraltro già positivamente avviata e consolidata in altri comuni della provincia come Ragusa e Vittoria.»</p>
<p></p>
<p>​In questo contesto, il Comitato invita l&#8217;amministrazione comunale ad accelerare l&#8217;iter per la pubblicazione del nuovo bando, superando un modello organizzativo che mostra evidenti limiti ed è ormai inadeguato alle esigenze delle famiglie e degli studenti. La redazione del nuovo capitolato rappresenta infatti lo snodo decisivo per introdurre lo scodellamento dei pasti sul posto e la definitiva eliminazione dei contenitori monoporzione. ​«L’impiego prolungato di vaschette e pellicole plastiche a contatto con pietanze ad alta temperatura — si legge nella nota — presenta criticità che vanno affrontate con il massimo rigore: sotto stress termico, le plastiche rischiano di rilasciare microplastiche e interferenti endocrini, come ftalati e bisfenoli, direttamente nel cibo, esponendo i bambini a potenziali rischi durante una fase delicata dello sviluppo.»</p>
<p></p>
<p>​A questa priorità sanitaria si affiancano il tema della qualità del cibo e la lotta allo spreco alimentare. Il confezionamento sigillato e il trasporto prolungato alterano la consistenza e la temperatura delle pietanze, che giungono spesso a tavola tiepide o scotte, risultando poco gradite agli alunni e finendo in gran parte nei rifiuti. Lo scodellamento espresso consente invece di servire i pasti alla giusta temperatura, preservandone le qualità organolettiche e permettendo di calibrare le porzioni sulle reali necessità dei bambini, trasformando la pausa pranzo in un’autentica occasione di educazione alimentare e salute. ​Il Comitato Spontaneo dei Genitori dell&#8217;I.C. &#8220;Carlo Amore&#8221; confida in una rapida pubblicazione del bando affinché Modica possa finalmente dotarsi di un servizio di refezione moderno, sicuro, privo di plastica monouso e davvero sostenibile.</p>
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		<item>
		<title>Donna arrestata per spaccio di droga nei pressi dell&#8217;istituto salesiano a Modica Alta</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/17/donna-arrestata-per-spaccio-di-droga-nei-pressi-dellistituto-salesiano-a-modica-alta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=141269</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un’operazione antidroga condotta dalla polizia di Stato ha portato all’arresto di una donna a Modica Alta, nella zona limitrofa all’Istituto salesiano, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il magistrato di turno le ha concesso gli arresti domiciliari. I fatti si sono verificati giovedì scorso, quando gli agenti hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un’operazione antidroga condotta dalla polizia di Stato ha portato all’arresto di una donna a Modica Alta, nella zona limitrofa all’Istituto salesiano, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il magistrato di turno le ha concesso gli arresti domiciliari. I fatti si sono verificati giovedì scorso, quando gli agenti hanno fatto scattare i controlli che hanno permesso di rinvenire la droga e far scattare le manette. Nella mattinata di venerdì si è celebrato il rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto e revocato i domiciliari, disponendo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.</p>
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		<title>Cena di beneficenza tra cibi africani e modicani per rafforzare il ponte solidale con la Costa d’Avorio. Uccio De Santis testimonial e animatore d&#8217;eccezione</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/16/cena-di-beneficenza-tra-cibi-africani-e-modicani-per-rafforzare-il-ponte-solidale-con-la-costa-davorio-uccio-de-santis-testimonial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Massimo Culmone MODICA &#8211; Cena di beneficenza giovedì sera nella location di villa Teresa a Modica per un evento organizzato dalla associazione Amici di Mamma Africa Aps. Un incontro tra cibi africani e modicani, per rafforzare il ponte solidale che porta fino in Costa d’Avorio. Il progetto Mamma Africa nasce da un incontro con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Massimo Culmone</em><br />
MODICA &#8211; Cena di beneficenza giovedì sera nella location di villa Teresa a Modica per un evento organizzato dalla associazione Amici di Mamma Africa Aps. Un incontro tra cibi africani e modicani, per rafforzare il ponte solidale che porta fino in Costa d’Avorio. Il progetto Mamma Africa nasce da un incontro con Abibata Konate Margherita, per tutti mamma Abibata, che tra qualche mese compirà 82 anni. L’associazione impegnata nella cooperazione e nel dialogo tra culture, così come dichiarato dall’instancabile direttore Carmelo Muriana, lavora per creare opportunità concrete tra Sicilia e Africa. Pozzi d’acqua, impianti fotovoltaici, aule scolastiche, sartorie e infermerie sono alcuni dei progetti realizzati, anche grazie alla collaborazione di sponsor che animano il tessuto sociale modicano, con l’unico obiettivo di costruire autonomia, dignità e futuro per un paese spesso martoriato da guerriglie e fame. Testimonial d’eccezione e animatore della serata, l’attore barese Uccio De Santis, Mudù, che in questi giorni ha girato alcune scene tra Ragusa, Modica e Scicli per una serie televisiva che lo vedrà protagonista dal mese di gennaio su Rai Due.</p>
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		<item>
		<title>Maggiorazione sociale negata ad una donna invalida civile al 100%. Inps condannata al pagamento di 15.000 euro di arretrati</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/16/maggiorazione-sociale-negata-ad-una-donna-di-modica-invalida-al-100-inps-condannata-al-pagamento-di-15-000-euro-di-arretrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 12:48:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Significativa vittoria giudiziaria degli avvocati Antonino e Stefano Di Giacomo (nella foto in alto) che segna un importante risultato nella tutela delle persone con invalidità civile e in condizioni di bisogno economico. Il Tribunale di Roma, IV Sezione Lavoro, ha difatti accolto il ricorso presentato dai due legali nei confronti dell&#8217;Inps, riconoscendo a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Significativa vittoria giudiziaria degli <strong>avvocati Antonino e Stefano Di Giacomo (nella foto in alto) </strong>che segna un importante risultato nella tutela delle persone con invalidità civile e in condizioni di bisogno economico. Il Tribunale di Roma, IV Sezione Lavoro, ha difatti accolto il ricorso presentato dai due legali nei confronti dell&#8217;Inps, riconoscendo a una donna invalida civile al 100% il diritto alla maggiorazione sociale ingiustamente negata. A seguito della pronuncia è stato disposto il pagamento di 14.799,26 euro a titolo di arretrati. L&#8217;Inps aveva ripetutamente respinto la richiesta di maggiorazione sociale perché la donna, legalmente separata, risultava beneficiaria di un assegno di mantenimento previsto da un provvedimento del Tribunale. Tale assegno, tuttavia, non era mai stato effettivamente corrisposto. Nonostante le dichiarazioni dell&#8217;interessata e i numerosi interventi dello Studio Legale Di Giacomo, attraverso ricorsi amministrativi, richieste di autotutela e diffide, l&#8217;Inps aveva continuato a negare il beneficio, considerando rilevante un reddito soltanto teorico. Di fronte ai reiterati dinieghi, gli avvocati Antonino e Stefano Di Giacomo hanno quindi promosso ricorso dinanzi al Tribunale di Roma, dimostrando la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento della prestazione.</p>
<p></p>
<p>Il Tribunale ha ora accolto le ragioni della difesa, richiamando l&#8217;orientamento della Corte di Cassazione su principio  di fondamentale importanza: un assegno di mantenimento, anche se riconosciuto da un provvedimento giudiziario, non può essere automaticamente considerato un reddito disponibile quando non sia stato concretamente percepito. La condizione di bisogno economico deve essere valutata sulla base della situazione reddituale effettiva del cittadino e non della semplice possibilità di ottenere somme da terzi, fatta salva la presenza di eventuali condotte fraudolente. Nel caso esaminato, il Giudice ha riconosciuto che la ricorrente possedeva i requisiti reddituali richiesti e che l&#8217;Inps non aveva dedotto né provato alcuna condotta fraudolenta. Ha pertanto dichiarato il diritto alla maggiorazione sociale, riconoscendo gli arretrati dal luglio 2020 al 17 luglio 2023, con condanna dell&#8217;Istituto anche al pagamento delle spese processuali. La decisione assume particolare rilevanza perché riguarda una situazione che potrebbe interessare numerose persone invalide e in condizioni di difficoltà economica. Non è sufficiente che un reddito sia previsto da una sentenza o da un accordo di separazione: ai fini della valutazione della condizione economica assistenziale, assume rilievo la sua effettiva percezione. La pronuncia costituisce pertanto un importante precedente di merito, in linea con i principi della Corte di Cassazione, per i cittadini che abbiano ricevuto dinieghi dell&#8217;INPS fondati su redditi mai realmente incassati.</p>
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		<item>
		<title>Un 75enne è morto a Modica mentre seguiva in tv la partita Roma Real Madrid di Champions League. Forse un infarto</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/16/un-75enne-muore-a-modica-mentre-seguiva-in-tv-la-partita-roma-real-madrid-di-champions-league-forse-e-infarto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:29:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un 75enne è morto a Modica mentre seguiva in tv la partita Roma Real Madrid di Champions League. Forse si è trattato di un infarto fulminante che non gli ha concesso scampo. Si tratta del segretario della Società Operaia di Mutuo Soccorso Salvatore Rizza, venuto improvvisamente a mancare nella tarda serata di mercoledì. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un 75enne è morto a Modica mentre seguiva in tv la partita Roma Real Madrid di Champions League. Forse si è trattato di un infarto fulminante che non gli ha concesso scampo. Si tratta del segretario della Società Operaia di Mutuo Soccorso Salvatore Rizza, venuto improvvisamente a mancare nella tarda serata di mercoledì. Ex dipendente dell’Ufficio del Lavoro, Salvatore Rizza ha legato il suo nome alla storica istituzione di Corso Umberto, oggi presieduta da Giorgio Solarino, dove, per circa 40 anni, ha rivestito il ruolo di segretario. I funerali sono stati celebrati venerdì mattina nella chiesa di San Pietro.</p>
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		<item>
		<title>Targa commemorativa in ricordo delle vittime della tragedia del 2 gennaio 1951. Cerimonia il prossimo 6 novembre</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/16/targa-commemorativa-in-ricordo-delle-vittime-della-tragedia-del-2-gennaio-1951-cerimonia-il-prossimo-6-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; A Modica sarà collocata una targa commemorativa in ricordo delle vittime della tragedia del 2 gennaio 1951, quando il crollo di un tratto di strada e di alcune abitazioni nella zona nota come “ro Renti” provocò la morte di una donna e di due bambini. La cerimonia di posa della targa è stata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; A Modica sarà collocata una targa commemorativa in ricordo delle vittime della tragedia del 2 gennaio 1951, quando il crollo di un tratto di strada e di alcune abitazioni nella zona nota come “ro Renti” provocò la morte di una donna e di due bambini. La cerimonia di posa della targa è stata fissata per il prossimo 6 novembre e rappresenta il risultato di un percorso durato oltre vent&#8217;anni, durante il quale un cittadino modicano ha mantenuto viva l&#8217;attenzione sulla memoria di quel drammatico episodio e sulle condizioni di sicurezza del ponte Milano Palermo. Una svolta significativa è arrivata alla fine dello scorso anno, quando è stata presentata una richiesta alle istituzioni cittadine affinché venisse organizzata una commemorazione ufficiale in occasione del 75° anniversario della tragedia. L&#8217;iniziativa ha trovato riscontro e il 2 gennaio scorso si è svolto un momento di ricordo particolarmente partecipato e sentito. Successivamente, il tema è approdato anche nelle sedi istituzionali attraverso specifici atti finalizzati sia alla manutenzione del ponte sia alla creazione di un appuntamento commemorativo annuale dedicato alle vittime. Parallelamente, è stato avviato il percorso per la realizzazione della targa che sarà installata il prossimo 6 novembre.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Brutta prestazione del Frigintini Calcio nella partita contro Cassibile terminata con una sonora sconfitta</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/15/brutta-prestazione-del-frigintini-calcio-nella-partita-contro-cassibile-terminata-con-una-sonora-sconfitta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CASSIBILE FONTANE BIANCHE &#8211; FRIGINTINI CALCIO 3 &#8211; 0 Marcatori: pt 6&#8242; Costa, 47&#8242; Vitelli, st 20&#8242; Fontana CASSIBILE FONTANE BIANCHE: Campisi, Musumeci, Fontana, Figura (26&#8242; st Barcio), Illustre, Costa, Buccheri (44&#8242; pt Andolina), Imprescia (32&#8242; st Giardina), Vitelli (25&#8242; st Molisina), Jaun Pablo Orcellet, Terraciano (21&#8242; st Bayi). A Disp: Amato, Greco, Giardina, Lautaro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CASSIBILE FONTANE BIANCHE &#8211; FRIGINTINI CALCIO 3 &#8211; 0<br />
Marcatori: pt 6&#8242; Costa, 47&#8242; Vitelli, st 20&#8242; Fontana<br />
CASSIBILE FONTANE BIANCHE: Campisi, Musumeci, Fontana, Figura (26&#8242; st Barcio), Illustre, Costa, Buccheri (44&#8242; pt Andolina), Imprescia (32&#8242; st Giardina), Vitelli (25&#8242; st Molisina), Jaun Pablo Orcellet, Terraciano (21&#8242; st Bayi). A Disp: Amato, Greco, Giardina, Lautaro Orcellet. All. Domenico Porchia.<br />
FRIGINTINI CALCIO: Caruso, Mallia,Amato, Concolino, Macauda, Denaro (15&#8242; st Sortino), Lo Magno (15&#8242; st Assenza), Cavallo (1&#8242; st Vitale), Sangiorgio, Drago (33&#8242; st Giurdanella), Paternò, a Disp: Vicari, Roccasalva, Modica, Spadaro, Ragusa. All. Ciccio Di Rosa (in panchina Maurizio Cicciarella).<br />
Arbitro: Yari Lauria di Agrigento<br />
Assistenti: Salvatore Puglisi di Catania e Giuseppe Diego Scarlata di Enna<br />
Note: 42&#8242; pt espulso Musumeci per doppia ammonizione</strong></p>
<p></p>
<p>Il più brutto Frigintini di questo inizio di stagione, perde senza grosse attenuanti al “Tuccitto” di Cassibile nel turno infrasettimanale valido per la quarta giornata del girone D del campionato di Promozione. I rossoblu di Ciccio Di Rosa (in tribuna per squalifica e sostituito in panchina dal suo vice Maurizio Cicciarella), sono scesi in campo con poca convinzione rendendo tutto più facile al Cassibile Fontane Bianche di Domenico Porchia, che ha meritato ampiamente i tre punti. Nulla di drammatico per i rossoblu della frazione modicana, che da questa battuta d&#8217;arresto devono cercare di trarre insegnamento consapevoli che una giornata no in un campionato lungo e difficile come quello di Promozione può capitare. La gara per l&#8217;undici della Contea si fa subito in salita. Al 5&#8242;, infatti, i padroni di casa si fanno minacciosi in area di rigore modicana con un tiro di Juan Pablo Orcellet che lasciato inopinatamente libero all&#8217;interno dei sedici metri ha il tempo per prendere la mira, ma spara alto. È il preludio al vantaggio dei padroni di casa che arriva 1&#8217;dopo. Il Cassibile, infatti, guadagna un piazzato sull&#8217;out destro nei pressi dell&#8217;area di rigore, con Figura che sfruttando anche il favore del vento, imprime una traiettoria velenosa al pallone che arriva in area di rigore, dove in mischia Costa è il più lesto e mette alle spalle di Caruso.</p>
<p></p>
<p>Il Frigintini stenta a reagire. Il Cassibile gestisce bene le fasi del gioco e rischia veramente poco. Al 19&#8242; Azione pericolosa dei rossoblu, iniziata sulla sinistra del nuovo arrivato Enrico Paternò che serve al centro per Sangiorgio bravo a smistare sulla sinistra per Lo Magno che controlla, converge al centro, entra in area e lascia partire un rasoterra sul primo palo che finisce di poco a lato. Il Cassibile torna a spingere e al 29&#8242; si fa minaccioso dalle parti di Caruso con il colpo di testa di Vitelli che su spiovente dalla destra all&#8217;altezza del dischetto stacca di testa ma non inquadra la porta. Al 33&#8242; Cassibile vicinissimo al raddoppio. Musumeci in proiezione offensiva sulla destra crossa al centro, la sfera è deviata da Amato e si stampa nel sette alla sinistra di Caruso che poi si ritrova la palla tra le mani. Qualche istante dopo l&#8217;estremo difensore modicano è impegnato severamente da Figura il cui tiro è respinto con il corpo. Al 42&#8242; il Cassibile resta in dieci per il doppio giallo rimediato da Musumeci che prima commette un brutto fallo a centrocampo che gli costa  la prima ammonizione e subito dopo prova a trarre in inganno il signor Lauria (ottima la sua prova), che non casca nel tranello e lo ammonisce per la seconda volta mandandolo anzitempo sotto la doccia. Il Frigintini non sa approfittarne, anzi è il Cassibile a trovare il raddoppio nel secondo dei tre minuti di recupero assegnati. Da un corner dalla destra, infatti, Caruso smanaccia in maniera difettosa con palla che resta in area di rigore modicana, dove Vitelli ha lo spazio e il tempo per coordinarsi e colpire in rovesciata battendo per la seconda volta il portiere frigintinese. Si va così al riposo con i padroni di casa avanti di due reti.</p>
<p></p>
<p>Nella ripresa Ciccio Di Rosa manda in campo Vitale e lascia negli spogliatoi Cavallo, ma la reazione rossoblu non arriva. Al 20&#8242; arriva anche il terzo gol dell&#8217;undici aretuseo, con Fontana che sfrutta un cross dalla sinistra deviato da Mallia, Caruso prova a smanacciare ma proprio sui piedi di Fontana che da pochi passi depone in rete mettendo in cassaforte i tre punti per la sua squadra. Al 27&#8242; Mallia batte un calcio di punizione dalla trequarti e per poco non sorprende Campisi fuori dai pali,con la sfera che si perde di poco sul fondo. Al 30&#8242; Concolino batte un calcio di punizione dall&#8217;out di sinistra e pesca sul secondo palo Paternò che stacca di testa ma non trova il bersaglio. Al 47&#8242; ci prova Sangiorgio dalla lunetta dei sedici metri, ma il suo tiro improvviso si stampa sul palo. Poi il triplice fischio del signor Lauria che mette fine alla contesa con il Cassibile che va a far festa con i tifosi, mentre il Frigintini esce dal campo con la consapevolezza di non aver disputato una gara da “Banda”. Sabato si torna in campo e al “Pietro Scollo” i rossoblu ospiteranno il forte Noto con l&#8217;obiettivo di rialzare la cresta e giocarsela a viso aperto contro una delle big del girone D.</p>
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