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	<title>Modica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Modica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Celebrati a Modica i funerali di Carlo Buscema, imprenditore della pasta fresca morto a 84 anni. Inconfondibili i suoi tortellini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 18:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Sono stati celebrati martedì mattina nella basilica santuario della Madonna delle Grazie a Modica i funerali di Carlo Buscema, imprenditore che ha segnato un’epoca nel panorama gastronomico cittadino. Morto all’età di 84 anni, Buscema fu un autentico pioniere: a lui si deve l’intuizione di introdurre e rendere popolare, nella città della Contea, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Sono stati celebrati martedì mattina nella basilica santuario della Madonna delle Grazie a Modica i funerali di Carlo Buscema, imprenditore che ha segnato un’epoca nel panorama gastronomico cittadino. Morto all’età di 84 anni, Buscema fu un autentico pioniere: a lui si deve l’intuizione di introdurre e rendere popolare, nella città della Contea, la cultura della pasta fresca e dei tortellini artigianali. La sua parabola professionale inizia nel 1983. Da oltre quarant’anni il suo nome è stato sinonimo di serietà e competenza. Varcare la soglia della sua bottega, prima in viale Medaglie d’Oro, e poi in via Nazionale, non significava soltanto fare acquisti, ma compiere un viaggio tra i sapori più identitari della cucina siciliana. Capace di tenere insieme memoria e innovazione, Buscema ha costruito un prodotto genuino in grado di rievocare i pranzi di casa e i momenti di convivialità familiare.</p>
<p></p>
<p>Il suo credo, semplice e incisivo, era racchiuso in una frase che amava ripetere: “L’amore e la dedizione che la nostra famiglia mette nella lavorazione dei prodotti è l’ingrediente in più che fa la differenza”. Il suo laboratorio è stato una fucina di qualità, dove il sapere di una volta si univa alla selezione scrupolosa di ingredienti naturali. Generazioni di modicani hanno trovato qui un assortimento capace di comporre menù completi con la qualità del “fatto in casa”: pasta fresca all’uovo lavorata con maestria, specialità ripiene come i celebri tortellini di carne e i ravioli di ricotta e spinaci, ricette iconiche quali i tortelli burro e salvia, i cannelloni ai funghi, le varianti ai carciofi e il classico prosciutto crudo. Con la morte di Carlo Buscema, Modica perde un uomo che ha fatto dell’autenticità la propria missione. La tradizione continua grazie al figlio Giuseppe. Resta un’eredità di sapori veri e un modello imprenditoriale fondato sul calore della famiglia e sul rispetto della tradizione culinaria.</p>
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		<title>Approvato dalla giunta a Modica lo schema di ipotesi del bilancio stabilmente riequilibrato dal 2023 al 2027 dopo il dissesto economico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 16:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; E&#8217; stato approvato dalla giunta comunale di Modica lo schema di ipotesi del bilancio stabilmente riequilibrato dal 2023 al 2027. Una carta per uscire dal tunnel dopo la dichiarazione di dissesto economico finanziario. Ora il documento sarà trasmesso al Collegio dei Revisori, previo passaggio al Presidente del consiglio comunale, che lo inoltrerà alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; E&#8217; stato approvato dalla giunta comunale di Modica lo schema di ipotesi del bilancio stabilmente riequilibrato dal 2023 al 2027. Una carta per uscire dal tunnel dopo la dichiarazione di dissesto economico finanziario. Ora il documento sarà trasmesso al Collegio dei Revisori, previo passaggio al Presidente del consiglio comunale, che lo inoltrerà alla commissione bilancio per poi approdare nell&#8217;aula consiliare, dove, in caso di approvazione, sarà trasmesso al Ministero degli Interni e alla CosFel. Questi gli effetti concreti auspicati dopo l&#8217;approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato: stabilizzazione definitiva dei lavoratori Asu e inquadramento a 36 ore dei lavoratori attualmente impiegati a 35 ore settimanali.</p>
<p></p>
<p>Incremento in tempi rapidi della dotazione organica in forza al comando della polizia locale. Possibilità di nuove assunzioni nella pianta organica dell&#8217;ente. Sblocco immediate delle somme accantonate per l’organo straordinario di liquidazione che potrà così pagare i creditori dell’ente nella misura massima stabilita del 60%. Pagamento degli arretrati alla SpM, società partecipata ormai in liquidazione. Programmazione su una base economica solida per investimenti a beneficio della città. Per raggiungere l’equilibrio previsto nel 2027, accantonando il mezzo milione di euro che mancava allo scopo e garantendo al contempo l&#8217;erogazione continuativa di tutti i servizi essenziali, la giunta ha rinunciato all&#8217;unanimità alle indennità di carica.</p>
<p></p>
<p><strong>LA MASSA DEBITORIA DEL COMUNE CHE HA PORTATO AL DISSESTO</strong><br />
L’organo straordinario di liquidazione (presidente Giuseppe Sapienza, componenti Giuseppe Bartolilla e Giovanni Torre) ha finora certificato che la massa debitoria del comune di Modica, che ha portato alla dichiarazione di dissesto economico finanziario, è pari ad oltre 80 milioni di euro e si riferisce alle istanze che 387 creditori hanno inviato a suo tempo all’ente. I termini di quel bando, sono solo ordinatori, ovvero consentono che altre istanze potranno essere accettate e incluse. Tuttavia l’ammontare complessivo del debito manca di alcuni dati importanti e necessari per comporre nel suo insieme la massa totale. Determinante ai fini del calcolo il disavanzo di amministrazione che si è accumulato negli anni.</p>
<p></p>
<p>Il dissesto fu votato a maggioranza dal consiglio comunale di Modica la sera del 30 gennaio dello scorso anno. Ora l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulle cause del dissesto. Nel frattempo i creditori hanno aderito alla procedura semplificata di liquidazione, che consente all’organo di definire le pretese creditorie, offrendo il pagamento di una somma variabile tra il 40% e il 60% del debito ammesso alla massa passiva entro 30 giorni dall’accettazione della proposta transattiva. Sono stati accantonati 10 milioni di euro. Poi ci sono i proventi delle entrate tributarie, con la lotta all&#8217;evasione, gli avanzi di amministrazione dovuti al taglio drastico delle spese, l’alienazione dei beni immobili, residui attivi e nuovi introiti da accertamenti. Il debito complessivo del dissesto dovrebbe dunque essere estinto entro il 2028, che coinciderà con la data di scadenza del mandato dell&#8217;attuale sindaco.</p>
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		<item>
		<title>Incidente stradale a Modica. Traffico veicolare rallentato nei pressi del ponte Gurrieri a causa dell&#8217;impatto tra un&#8217;auto e una moto</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/11/incidente-stradale-a-modica-traffico-veicolare-rallentato-nei-pressi-del-ponte-gurrieri-a-causa-dellimpatto-tra-unauto-e-una-moto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 09:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Incidente stradale lunedì mattina con rallentamenti alla circolazione stradale nei pressi del ponte Guerrieri. Lo scontro ha coinvolto un’auto e una moto lungo il tratto che conduce alla rotatoria poco distante dal viadotto. L’impatto è avvenuto intorno alle 9. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Sono intervenuti gli agenti della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Incidente stradale lunedì mattina con rallentamenti alla circolazione stradale nei pressi del ponte Guerrieri. Lo scontro ha coinvolto un’auto e una moto lungo il tratto che conduce alla rotatoria poco distante dal viadotto. L’impatto è avvenuto intorno alle 9. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno avviato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dello scontro. I mezzi coinvolti sulla carreggiata hanno provocato, come accennato, rallentamenti al traffico nella fascia oraria di punta, soprattutto lungo l’arteria che collega diverse zone della città e l’area del ponte Guerrieri.</p>
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		<item>
		<title>Alle parole non sono seguiti i fatti sulla vicenda delle aree interdette ai visitatori del cimitero di Modica. Il comitato sul piede di guerra</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/10/alle-parole-non-sono-seguiti-i-fatti-sulla-vicenda-delle-aree-interdette-ai-visitatori-del-cimitero-di-modica-il-comitato-sul-piede-di-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 13:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Alle parole non sono seguiti i fatti sulla vicenda delle aree interdette ai visitatori del cimitero di Modica. Il comitato è di nuovo sul piede di guerra in ordine alle tempistiche per il recupero delle edicole funerarie sociali “Di Vittorio” e “SS. Sacramento”. Dopo anni di transenne e rischio crollo, il percorso di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Alle parole non sono seguiti i fatti sulla vicenda delle aree interdette ai visitatori del cimitero di Modica. Il comitato è di nuovo sul piede di guerra in ordine alle tempistiche per il recupero delle edicole funerarie sociali “Di Vittorio” e “SS. Sacramento”. Dopo anni di transenne e rischio crollo, il percorso di messa in sicurezza concordato durante il Tavolo Tecnico dello scorso 20 aprile sembra aver già subito una brusca e preoccupante battuta d’arresto. In quella sede, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Maria Monisteri, era stato presentato il “Documento di fattibilità delle alternative progettuali”. Un atto concreto, completo di computo metrico (costi stimati per circa 1.720.000 euro) e documentazione fotografica, elaborato dai tecnici comunali.</p>
<p></p>
<p>L’accordo era chiaro e unanime: entro 10 giorni l’Ufficio Tecnico avrebbe dovuto redigere il “Progetto di massima”, step imprescindibile per bussare alle porte della Regione Siciliana e intercettare i fondi necessari attraverso le variazioni di bilancio in corso. Poi l’amara sorpresa. In un incontro sollecitato dal rappresentante del Comitato, Piergiorgio Barone, la Monisteri ha dichiarato che l’Ufficio Tecnico Comunale non è in grado di redigere il progetto di massima. L’incarico andrebbe affidato a un esperto esterno, con un costo aggiuntivo di 20.000 euro (che il Comune in dissesto non potrebbe anticipare) e tempi di attesa dilatati fino a 2 mesi. Ancora più nebulosa appare la questione del confronto con la Regione. Mentre l’amministrazione riferisce che il Presidente Renato Schifani non riceverebbe delegazioni a causa del recente rimpasto assessoriale, al Comitato risultano evidenze contrarie: il Presidente ha continuato a interloquire con diverse rappresentanze territoriali.</p>
<p></p>
<p>“Esprimiamo forte rammarico e profonda preoccupazione &#8211; si legge nella nota del comitato &#8211; per la leggerezza con cui sono stati disattesi gli impegni presi al Tavolo Tecnico, ma come Comitato continueremo a farci portavoce dell’esasperazione di centinaia di famiglie modicane che chiedono dignità per i propri cari defunti. Le promesse non mantenute, la mancanza di comunicazione e il continuo slittamento dei tempi sono percepiti come una mancanza di volontà politica o, peggio, di professionalità gestionale. Perché l’Ufficio Tecnico, dopo aver redatto la fattibilità, non può procedere con il progetto di massima? Qual è il reale impedimento che blocca l’incontro a Palermo per il finanziamento? I familiari &#8211; chiude la nota &#8211; non possono più “correre appresso” a scadenze fantasma. La luce su questo caso non deve spegnersi&#8221;.</p>
<p></p>
<p><strong>LA SOLUZIONE RIMASTA SOLO SULLA CARTA</strong><br />
Sarebbe dovuta finire in tempi rapidi all’attenzione del presidente della Regione Schifani l’annosa vicenda del decoro del cimitero di Modica: un progetto di massima per un milione 700.000 euro sarebbe dovuto essere redatto per riaprire, dopo circa un decennio di attesa, tutte (o quasi) le aree interdette ai visitatori del camposanto, perché a rischio crollo. I casi più gravi sono quelli dei colombari Di Vittorio e Santissimo Sacramento, per i quali sarebbero stati destinati rispettivamente un milione 300.000 euro e 400.000 euro per il ripristino e la riapertura. Era questa la sintesi dell’esito dell’atteso tavolo tecnico svoltosi a palazzo San Domenico, ma rimasto invece lettera morta. La somma necessaria agli interventi doveva essere recuperata tramite le variazioni di bilancio che approderanno tra qualche settimana all’Ars, e in merito a cui si intendeva accelerare i tempi: cruciale in tal senso dovrebbe rivelarsi l’interlocuzione con il governatore Schifani, che, a tutt&#8217;oggi, non è stata programmata a Palermo.</p>
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		<title>Il Vescovo di Noto Rumeo: &#8220;Amarezza e sofferenza per quanto accaduto per la festa di San Giorgio a Modica. Non volevo offendere nessuno, ma la processione va purificata&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/10/il-vescovo-di-noto-rumeo-amarezza-e-sofferenza-per-quanto-accaduto-per-la-festa-di-san-giorgio-a-modica-non-volevo-offendere-nessuno-ma-la-processione-va-purificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 13:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Amarezza e sofferenza nel mio cuore per quanto accaduto per la festa di San Giorgio a Modica, non volevo offendere nessuno, ma la processione va purificata&#8221;: così il Vescovo della Diocesi di Noto Mons. Salvatore Rumeo ai microfoni di Video Mediterraneo in una intervista rilasciata a Marco Scavino. &#8220;Non intendevo ferire i portatori, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Amarezza e sofferenza nel mio cuore per quanto accaduto per la festa di San Giorgio a Modica, non volevo offendere nessuno, ma la processione va purificata&#8221;: così il Vescovo della Diocesi di Noto Mons. Salvatore Rumeo ai microfoni di Video Mediterraneo in una intervista rilasciata a Marco Scavino. &#8220;Non intendevo ferire i portatori, ma, e questo lo dico convintamente, bisogna togliere, purificare tutto quanto non è consono nell&#8217;ambito e nella vocazione di una processione religiosa. Ma deve passare il concetto della passione di un pastore per una processione gloriosa, che, in certi contesti va fuori binario. Ci sono momenti in cui si perde di vista il significato di questo camminare durante la processione del simulacro del Santo. Il Vescovo non intendeva offendere la sensibilità di nessuno e cerca sempre il dialogo. Io rispetto il pensiero degli altri, ma gli altri devono rispettare il pensiero di una persona chiamata direttamente dal Papa a guidare la comunità cristiana della diocesi di Noto. Resto convinto delle mie idee e della bontà d&#8217;intenti di chi organizza le feste patronali. Ma per la festa di San Giorgio si deve cambiare, coinvolgendo tutti gli attori protagonisti di questo grande evento dalla gloriosa tradizione, molto sentito dai modicani &#8211; conclude il Vescovo &#8211; e non solo&#8221;. Il Vescovo poi non ha voluto commentare il gesto dei portatori di adagiare a terra, sul nudo pavimento della chiesa, il simulacro del Santo Patrono. </p>
<p></p>
<p><strong>L&#8217;ACCESO DIBATTITO SUL FUTURO DELLA FESTA INFIAMMA I MODICANI</strong><br />
Le recenti <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/27/il-vescovo-di-noto-mons-rumeo-critico-sulla-festa-di-san-giorgio-a-modica-capire-cio-che-e-bene-da-cio-che-non-lo-e-ora-si-cambia/" target="_blank"><strong>riflessioni del Vescovo di Noto Monsignor Rumeo sulla necessità di ricondurre le feste patronali a una dimensione più strettamente religiosa</strong></a> continua a far discutere a Modica. A fare da mediatore in questo clima di tensione è don Michele Fidone, parroco del Duomo di San Giorgio, che ha scelto di intervenire per riportare la calma e tracciare una via di dialogo costruttiva dopo la volontà espressa dal Vescovo di ridimensionare certi aspetti della festa di San Giorgio. Il sacerdote ha voluto rassicurare i portatori, apparsi provati e profondamente preoccupati per le sorti della festa, ribadendo, però, la necessità di una gerarchia nel confronto: pur comprendendo il loro stato d’animo, don Fidone ha chiarito che sarà lui stesso a farsi carico dell’interlocuzione diretta con la Diocesi. L’obiettivo è trasformare quella che molti hanno percepito come una critica in un’opportunità di crescita collettiva.</p>
<p></p>
<p>Difendendo il lavoro svolto finora, il parroco ha ricordato come la festa di San Giorgio abbia già intrapreso da anni un percorso di rinnovamento. Non si è trattato solo di modifiche logistiche ai percorsi, ma di un’evoluzione spirituale tangibile, testimoniata da una partecipazione sempre più consapevole dei portatori ai sacramenti, come la confessione, prima della celebrazione. Don Fidone non ha, però, mancato di sottolineare il valore delle parole del Vescovo, riconoscendone la sensibilità e lo spirito di responsabilità pastorale nel voler preservare l’essenza del rito. <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/28/dibattito-acceso-sul-futuro-della-festa-di-san-giorgio-a-modica-ma-la-protesta-del-simulacro-del-santo-a-terra-si-doveva-evitare/" target="_blank"><strong>I portatori hanno comunque esagerato quando hanno messo in atto il discusso posizionamento del simulacro a terra</strong></a>, inteso come un atto di protesta contro al presa di posizione di Monsignor Rumeo, il quale non punta il dito esclusivamente contro il Santo Cavaliere, ma abbraccia l’intera gestione delle feste folkloristiche della Diocesi, spesso caratterizzate da processioni estenuanti in cui il confine tra devozione e spettacolo appare talvolta sfocato. In segno di aperta contestazione contro le restrizioni, i portatori, invece di ricollocare la statua di San Giorgio sull’altare o nella sede consueta, l’hanno adagiata a terra, al centro della navata principale. Una circostanza che si poteva e doveva evitare, in rispetto del simulacro stesso e di ciò che rappresenta. In questo scenario, il Duomo di San Giorgio diventa il laboratorio di un confronto aperto: da un lato il desiderio della Chiesa di rimettere al centro il Vangelo, dall’altro l’orgoglio di una comunità che rivendica la propria identità e la propria, autentica, forma di pietà popolare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/10/il-vescovo-di-noto-rumeo-amarezza-e-sofferenza-per-quanto-accaduto-per-la-festa-di-san-giorgio-a-modica-non-volevo-offendere-nessuno-ma-la-processione-va-purificata/">Il Vescovo di Noto Rumeo: &#8220;Amarezza e sofferenza per quanto accaduto per la festa di San Giorgio a Modica. Non volevo offendere nessuno, ma la processione va purificata&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rito della professione perpetua per 11 suore a Ragusa. C&#8217;è anche suor Gracy della Basilica santuario Madonna delle Grazie di Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/10/rito-della-professione-perpetua-per-11-suore-a-ragusa-ce-anche-suor-gracy-della-basilica-santuario-madonna-delle-grazie-di-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 12:38:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù si è svolto il rito della Professione religiosa perpetua di 11 suore della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore, un momento di intensa spiritualità che ha coinvolto l’intera comunità. La celebrazione, che ha visto la presenza del parroco Marco Diara insieme ad altri sacerdoti, ha rappresentato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù si è svolto il rito della Professione religiosa perpetua di 11 suore della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore, un momento di intensa spiritualità che ha coinvolto l’intera comunità. La celebrazione, che ha visto la presenza del parroco Marco Diara insieme ad altri sacerdoti, ha rappresentato un passaggio decisivo nella vita delle consacrate, che hanno pronunciato il loro “sì” definitivo alla sequela del Vangelo secondo il carisma della Beata Maria Schininà. C&#8217;era anche suor Gracy della Basilica santuario Madonna delle Grazie di Modica. &#8220;La nostra suor Gracy &#8211; scrive il parroco della basilica santuario don Giovanni Lauretta &#8211; ha fatto i Voti Perpetui, è Suora del Sacro Cuore “per sempre”. Una rappresentanza della nostra Basilica Santuario era presente. Auguri suor Gracy da tutti noi&#8221;!</p>
<p> </p>
<p>Il vescovo Giuseppe La Placa, che ha presieduto la cerimonia religiosa, ha espresso la gratitudine della Chiesa di Ragusa per questo dono vocazionale, sottolineando come la professione perpetua delle undici sorelle sia motivo di gioia e speranza per l’intera diocesi. Ha ricordato che la comunità cristiana affida loro una missione esigente e luminosa: portare la gioia del Vangelo, testimoniare l’incontro vivo con Cristo e dedicarsi con generosità ai poveri, destinatari privilegiati del servizio delle Suore del Sacro Cuore in tante parti del mondo. Ha invocato per ciascuna la grazia di una consacrazione fedele nelle prove, lieta nella speranza e feconda nella carità. Anche la Madre Generale, Suor Mayla Juri, ha richiamato il valore di questo giorno, definendolo un dono per tutta la Congregazione. Ha ricordato la figura della fondatrice, la Beata Schininà, e il suo carisma di amore concreto verso gli ultimi, un’eredità che continua a generare vocazioni e a sostenere la missione delle suore nel mondo. La professione perpetua delle undici consacrate, insieme al rinnovo dei voti da parte dell’intera Famiglia Religiosa, è stata descritta come un segno di grazia che rafforza il cammino comunitario e rinnova l’impegno a diffondere il carisma evangelico della figlia della Chiesa di Ragusa.</p>
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		<title>Il Governatore eletto del Distretto Lions 108Yb Sicilia per l&#8217;anno sociale 2026-2027 è il modicano Walter Buscema</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/10/il-governatore-eletto-del-distretto-lions-108yb-sicilia-per-lanno-sociale-2026-2027-e-il-modicano-walter-buscema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 10:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il Governatore eletto del Distretto Lions 108Yb Sicilia per l&#8217;anno sociale 2026-2027 è Walter Buscema. Da luglio guiderà gli oltre 4000 Lions siciliani, succedendo così a Diego Taviano. Con Buscema sono stati eletti anche il primo e il secondo vice Governatore, rispettivamente Antonio Bellia e Salvatore Priola. Le elezioni si sono svolte durante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il Governatore eletto del Distretto Lions 108Yb Sicilia per l&#8217;anno sociale 2026-2027 è Walter Buscema. Da luglio guiderà gli oltre 4000 Lions siciliani, succedendo così a Diego Taviano. Con Buscema sono stati eletti anche il primo e il secondo vice Governatore, rispettivamente Antonio Bellia e Salvatore Priola. Le elezioni si sono svolte durante il XXX Congresso distrettuale che ha riunito l&#8217;8 e il 9 maggio nella città barocca centinaia di soci Lions provenienti da ogni parte dell&#8217;isola, in rappresentanza degli oltre 120 club siciliani. Generosità, gentilezza e gioia nel servizio. Con queste parole il futuro Governatore ha spronato i Lions siciliani all’impegno che da anni li rende leader in Europa e nel mondo per crescita associativa e iniziative di servizio di forte impatto sociale.  Walter Buscema, nato a Modica, laureato in economia e commercio nel 1989, svolge dal 1992 la professione di dottore commercialista, insieme alla moglie Carmen con la quale condivide uno studio associato. Ha tre figli, Giorgio (20 anni), già presidente del Leo Club Modica II, Enrico (19 anni) e Pierpaolo (11 anni). Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia dal 1987, dal 1983 collabora con il quotidiano “La Sicilia” di Catania. Appassionato di ricerche storiche con particolare riguardo alle tradizioni popolari della Sicilia, tra i tanti incarichi lionistici è stato tesoriere distrettuale, presidente del Comitato Distrettuale Comunicazione e Marketing e Direttore responsabile della rivista “Lions Sicilia” ed è uno dei sei formatori del Distretto 108Yb Sicilia abilitati dalla sede centrale di Oak Brook.</p>
<p></p>
<p>Il futuro Governatore, dopo la proclamazione del risultato, ha ringraziato tutti per l&#8217;elezione, e annunciato il Team che lo supporterà: segretario Antonella Bona, tesoriere Giovanni Liberatore, cerimonieri Giovanna Fretto e Gigi Bellassai. I due giorni  di lavori di sabato hanno visto, tra l&#8217;altro, il concerto solidale con Mario Stefano Pietrodarchi e il Quintetto Mediterraneo    per cani guida e la donazione di un amico a &#8220;quattro&#8221; zampe a un non vedente, l&#8217;istituzione della Fondazione distrettuale di partecipazione Gianfranco Amenta, la firma del protocollo d&#8217;intesa contro violenza sulle donne con l&#8217;associazione Co.Tu.Le. Vi e la premiazione di eccellenze siciliane tra le quali il vice direttore del quotidiano La Sicilia Mario Barresi e il noto nutrizionista Giorgio Calabrese.</p>
<p></p>
<p>Nel pomeriggio il Premio Eccellenze Siciliane, il Premio Paolo Valenti e il Premio speciale del Governatore e la cerimonia di investitura di 56 nuovi soci, riconoscimenti excellence ai club. Presenti con il Governatore Diego Taviano, il PID  Domenico Messina l&#8217;Immediato Past Governatore Governatore Mario Palmisciano, PCC e GWA Salvatore Giacona, il PCC Mariella Sciammetta, i Past Governatori Daniela Macaluso, Maurizio Gibilaro, Angelo Collura, Franco Cirillo, Vincenzo Leone, Vincenzo Spata, Franco Freni Terranova, Salvatore Ingrassia, Giuseppe Scamporrino, Presidente Distretto Leo Matteo Siculo, Presidente eletto LEO Club MD Italia Fausta Dugo. Leader e soci Lions insieme per quella che è stata una grande festa non solo nei più bei monumenti del barocco di Modica ma tra le strade con l&#8217;intera comunità, alla quale i Lions siciliani hanno proposto &#8211; con tante iniziative &#8211; il loro essere costruttori di solidarietà attraverso una cittadinanza attiva che trova nell&#8217;inclusione, nella tutela della salute, della pace e dei diritti i valori fondanti per guardare al futuro.</p>
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		<title>Passi carrabili di fatto a Modica: abolizione del regolamento e sospensione dei tempi di pagamento delle bollette. Nigro e Spadaro chiedono: &#8220;Cosa fa veramente il sindaco&#8221;?</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/10/passi-carrabili-di-fatto-abolizione-del-regolamento-e-sospensione-dei-tempi-di-pagamento-delle-bollette-nigro-e-spadaro-chiedono-cosa-sta-facendo-veramente-il-sindaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 10:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; A distanza di un mese dal voto all’unanimità del Consiglio comunale di Modica, la questione dei canoni per i passi carrabili di fatto continua a rappresentare un nervo scoperto per migliaia di residenti. Nonostante l’approvazione di una mozione trasversale, regna l’incertezza: i contribuenti continuano a ricevere cartelle di pagamento e chiedono risposte puntuali. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; A distanza di un mese dal voto all’unanimità del Consiglio comunale di Modica, la questione dei canoni per i passi carrabili di fatto continua a rappresentare un nervo scoperto per migliaia di residenti. Nonostante l’approvazione di una mozione trasversale, regna l’incertezza: i contribuenti continuano a ricevere cartelle di pagamento e chiedono risposte puntuali. Per fare chiarezza, i consiglieri Giovanni Spadaro (Pd) e Paolo Nigro (Siamo Modica) hanno depositato l’8 maggio scorso un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco, con l’obiettivo di verificare lo stato di attuazione degli impegni assunti dall’Amministrazione. L’atto, presentato originariamente da Spadaro, Nigro e Leandro Giurdanella (Forza Italia), mirava a dissipare i dubbi su una tassazione ritenuta da molti iniqua o applicata in modo improprio.</p>
<p></p>
<p>Tra i punti cardine figurava l’istituzione di un tavolo tecnico che riunisse Amministrazione, uffici competenti, rappresentanti consiliari e i delegati di Creset, società incaricata della riscossione. Ad oggi, denunciano i consiglieri, non risultano aggiornamenti sull’avvio di tale confronto. L’interrogazione sollecita risposte su quattro nodi ritenuti cruciali: “Si chiede se siano stati dati indirizzi agli uffici per modificare gli articoli 26 e 46 del Regolamento Comunale. La distinzione è fondamentale: l’accesso a raso (senza interruzione di marciapiede o modifiche del suolo) non dovrebbe essere soggetto al canone nello stesso modo di un passo carrabile strutturato”.</p>
<p></p>
<p>I proponenti chiedono inoltre di valutare una revisione delle tariffe, con un ridimensionamento degli importi attuali. Resta poi da disciplinare il caso di chi possiede un garage ma non lo utilizza per il ricovero di automezzi, per il quale i consiglieri sollecitano misure specifiche. Tra le istanze più pressanti figura la possibilità di eliminare le maggiorazioni per interessi e mora dagli accertamenti già notificati, così da alleggerire il peso economico sulle famiglie. I firmatari richiamano infine il disorientamento dei cittadini: “Quali iniziative devono intraprendere i contribuenti in relazione alle cartelle già pervenute”?. Il quesito approderà alla prima seduta utile del Consiglio comunale. La parola passa ora al Sindaco e alla Giunta, chiamati a tradurre in atti amministrativi la volontà politica espressa all’unanimità dall’aula soltanto un mese fa.</p>
<p></p>
<p><strong>L&#8217;IMPEGNO DEL SINDACO ASSUNTO IN CONSIGLIO DI ABOLIRE IL REGOLAMENTO</strong><br />
La giunta comunale abolirà l’attuale regolamento sui passi carrabili di fatto in centro storico, approvato nel 2021 dal consiglio comunale durante l’amministrazione dell’allora sindaco Ignazio Abbate. Il passaggio è previsto per fine anno, quando sarà possibile intervenire in tal senso, con la modifica sostanziale del regolamento, come annunciato dal sindaco Maria Monisteri in sede di consiglio comunale. Il provvedimento, che sarà proposto dalla giunta all’unanimità, dovrà poi passare al vaglio del consiglio comunale per la votazione e la definitiva approvazione, che metterà al riparo i contribuenti modicani (almeno quelli onesti che hanno sempre pagato le tasse) da un ulteriore balzello. Lo scorso aprile era stata approvata, proprio in consiglio comunale, la mozione per sospendere il decorso dei termini di pagamento delle raccomandate giunte al domicilio di migliaia di contribuenti e relative al canone 2021, con tanto di sanzioni ed interessi per un tributo mai richiesto prima d’ora, dal momento che il regolamento a suo tempo approvato in consiglio comunale non era mai stato applicato. La Creset, qualche settimana fa, aveva invece dato corso al regolamento, inviando le raccomandate a partire dall’anno in cui il tributo poteva essere ancora richiesto, ovvero il 2021 (ovvero lo stesso anno di approvazione del regolamento), prima della prescrizione. </p>
<p></p>
<p>Un pasticcio ai danni degli incolpevoli cittadini, che si erano visti recapitare le raccomandate (in alcuni casi con vari errori negli importi richiesti e nell’effettiva titolarità degli immobili) con l’intimazione a pagare entro 60 giorni. Nei fatti, quindi, al momento non cambia nulla e le bollette vanno pagate, per chi non ha ancora proceduto a richiedere la sospensione in autotutela per produrre la documentazione utile ad un eventuale annullamento, se ne ricorrono i presupposti. Il consiglio comunale ha difatti solo preso atto della volontà di procedere alla modifica del regolamento (come peraltro intende fare anche la giunta a fine anno), ma, all’atto pratico, al momento l’approvazione della mozione non cambia lo stato delle cose per i cittadini, che non traggono nessun beneficio immediato, e che si vedono costretti a pagare le bollette già recapitate, a meno che l’amministrazione comunale non provveda alla sospensione delle cartelle per tutti, cosa che non è stata decisa. L’amministrazione comunale, nelle more, potrebbe difatti comunicare alla Creset di sospendere gli atti fino all’avvenuta modifica del regolamento. Un passo in tal senso era stato sollecitato da Alternativa Socialista tramite l’avvocato Antonio Ruta, che preme in tal senso per evitare ai cittadini eventuali ricorsi.</p>
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		<item>
		<title>Principio di incendio sul tetto del palazzo che ospita una farmacia e studi medici sulla Sorda Sampieri a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/09/principio-di-incendio-sul-tetto-del-palazzo-che-ospita-una-farmacia-e-studi-medici-sulla-sorda-sampieri-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 12:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un principio di incendio si è verificato sabato mattina nell&#8217;edificio che ospita diversi uffici, studi medici e una farmacia sulla Sorda Sampieri, nei pressi della rotatoria della Galleria Solaria, al polo commerciale. Le fiamme si sono sprigionate dal vano tecnico che si trova sul tetto dell’edificio. In poco tempo le persone hanno evacuato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un principio di incendio si è verificato sabato mattina nell&#8217;edificio che ospita diversi uffici, studi medici e una farmacia sulla Sorda Sampieri, nei pressi della rotatoria della Galleria Solaria, al polo commerciale. Le fiamme si sono sprigionate dal vano tecnico che si trova sul tetto dell’edificio. In poco tempo le persone hanno evacuato il palazzo, riversandosi in strada. Sono giunti subito i vigili del fuoco di Modica e una volante. Le fiamme sono state domate in poco tempo. Sembra che a provocare il principio di incendio sia stato un cortocircuito scaturito dal malfunzionamento di un condizionatore. Momenti di apprensione, dunque, ma fortunatamente non si sono registrati feriti o conseguenze gravi.</p>
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		<item>
		<title>Inaugurato a Modica il primo Sportello Sociale della Sicilia</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/09/inaugurato-a-modica-il-primo-sportello-sociale-della-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:31:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; È stato inaugurato venerdì scorso a Modica il primo Sportello Sociale della Sicilia, un’iniziativa promossa dallo Spi Cgil insieme alla Cgil, alla presenza dei rappresentanti nazionali, regionali e provinciali del Sindacato Pensionati Italiani. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, Carla Mastrantonio Segretaria Nazionale Spi Cgil, Giorgio Cerquetani del Dipartimento Contrattazione Sociale Spi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; È stato inaugurato venerdì scorso a Modica il primo Sportello Sociale della Sicilia, un’iniziativa promossa dallo Spi Cgil insieme alla Cgil, alla presenza dei rappresentanti nazionali, regionali e provinciali del Sindacato Pensionati Italiani. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, Carla Mastrantonio Segretaria Nazionale Spi Cgil, Giorgio Cerquetani del Dipartimento Contrattazione Sociale Spi Cgil Nazionale,  Maria Concetta Balistreri Segretaria Generale Spi Cgil Sicilia, Saro Denaro Segretario Generale Spi Cgil Ragusa, Carmelo Boncoraglio Responsabile Sportello Sociale e Giuseppe Roccuzzo Segretario generale della Cgil Ragusa. Lo Sportello Sociale nasce con l’obiettivo di rafforzare la vicinanza ai cittadini e, in particolare, alle fasce più fragili della popolazione: pensionate, pensionati, anziani e soggetti in condizioni di difficoltà sociale ed economica.</p>
<p></p>
<p>L’iniziativa non vuole rappresentare un semplice ampliamento dei servizi già garantiti dalla Cgil, attraverso il patronato Inca e la tutela previdenziale, ma punta a offrire una presa in carico più ampia e completa dei bisogni delle persone, attraverso una tutela sociale a 360 gradi. Lo Sportello Sociale fornirà infatti supporto e orientamento su bonus, agevolazioni e misure sociali, ma anche assistenza concreta nell’utilizzo degli strumenti digitali e dei servizi online, come Spid, piattaforme telematiche e dispositivi digitali, spesso indispensabili per accedere ai diritti e ai servizi pubblici. “Accogliamo con grande soddisfazione l’apertura a Modica del primo Sportello Sociale della Sicilia – dichiara Sara Denaro, segretaria generale dello SPI CGIL Ragusa –. Siamo orgogliosi che questo importante progetto parta proprio dalla provincia di Ragusa e dalla città di Modica. È un ulteriore segnale del forte radicamento che lo SPI CGIL continua a dimostrare in questo territorio, con la volontà concreta di stare accanto alle persone e ai loro bisogni reali”.</p>
<p></p>
<p>In chiusura, Giuseppe Roccuzzo, segretario generale della Cgil Ragusa, ha sottolineato anche il valore simbolico e territoriale dell’iniziativa: “Questo Sportello Sociale vuole essere anche un segnale forte nel dibattito che riguarda il futuro dei centri storici e, in particolare, di Modica Alta. La CGIL è convinta che il contrasto allo spopolamento passi necessariamente dal ripopolamento dei servizi. Mentre altre istituzioni scelgono di allontanarsi dai centri storici, la CGIL decide invece di investire e rafforzare la propria presenza a Modica Alta, offrendo un presidio sociale concreto e un punto di riferimento stabile per i cittadini”.</p>
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		<item>
		<title>Estorsione e rapina a Modica: arrestato un 46enne del posto che aveva accoltellato un 32enne in centro per un debito</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/07/estorsione-e-rapina-a-modica-arrestato-un-46enne-del-posto-che-aveva-accoltellato-un-32enne-in-centro-storico-per-un-presunto-debito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La polizia ha arrestato un 46enne modicano, già noto agli archivi, a seguito di una violenta lite avvenuta nel centro cittadino di Modica, originata dalla richiesta di denaro per un presunto debito. Nel corso dell’alterco, il 46enne avrebbe aggredito un giovane di 32 anni, colpendolo con un coltello, dopo il rifiuto di consegnare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La polizia ha arrestato un 46enne modicano, già noto agli archivi, a seguito di una violenta lite avvenuta nel centro cittadino di Modica, originata dalla richiesta di denaro per un presunto debito. Nel corso dell’alterco, il 46enne avrebbe aggredito un giovane di 32 anni, colpendolo con un coltello, dopo il rifiuto di consegnare la somma richiesta. Le indagini hanno consentito di ricostruire i fatti, individuare i soggetti coinvolti e raccogliere elementi utili all’emissione del provvedimento restrittivo. L’uomo, rintracciato dagli agenti, è stato tratto in arresto in esecuzione della misura cautelare in carcere, poiché ritenuto responsabile dei reati di estorsione, rapina e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. L’arrestato è stato dunque rinchiuso nel carcere di Ragusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scontro tra 2 auto sulla Modica Ispica: ferite le 2 donne alla guida e portate all&#8217;ospedale Maggiore per accertamenti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/07/scontro-tra-2-auto-sulla-modica-ispica-ferite-2-donne-portate-allospedale-maggiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:56:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=134255</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Incidente stradale mercoledì pomeriggio lungo la provinciale che collega Modica a Ispica, nei pressi di Borgo Don Chisciotte. A scontrarsi una Fiat 500 e una Ford, entrambe guidate da donne, che, per fortuna, hanno riportato soltanto lievi contusioni. Nonostante l’impatto sia stato violento, non si registrano conseguenze gravi. Le 2 conducenti sono state [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Incidente stradale mercoledì pomeriggio lungo la provinciale che collega Modica a Ispica, nei pressi di Borgo Don Chisciotte. A scontrarsi una Fiat 500 e una Ford, entrambe guidate da donne, che, per fortuna, hanno riportato soltanto lievi contusioni. Nonostante l’impatto sia stato violento, non si registrano conseguenze gravi. Le 2 conducenti sono state portate all’ospedale di Modica per gli accertamenti del caso. La circolazione è rimasta interrotta per alcuni minuti ed è poi tornata alla normalità grazie all’intervento dei carabinieri, che hanno eseguito i rilievi e regolato il traffico.</p>
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		<title>Tragedia e dolore a Frigintini: muore un bambino</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/06/tragedia-a-frigintini-muore-un-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 18:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Immane dolore a Frigintini, popolosa frazione rurale di Modica, dove è venuto a mancare nei giorni scorsi il piccolo Pietro Cappello Rizzarello. Lascia i genitori e un fratellino. L’intera comunità locale è sconvolta dalla ferale notizia e si stringe al dolore della famiglia. I funerali, alla presenza di una folla commossa, sono stati [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Immane dolore a Frigintini, popolosa frazione rurale di Modica, dove è venuto a mancare nei giorni scorsi il piccolo Pietro Cappello Rizzarello. Lascia i genitori e un fratellino. L’intera comunità locale è sconvolta dalla ferale notizia e si stringe al dolore della famiglia. I funerali, alla presenza di una folla commossa, sono stati celebrati giovedì pomeriggio nella chiesa Sacra Famiglia di Frigintini. Numerosi gli attestati di cordoglio alla famiglia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/06/tragedia-a-frigintini-muore-un-bambino/">Tragedia e dolore a Frigintini: muore un bambino</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Un uomo muore improvvisamente a soli 43 anni a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/06/un-uomo-muore-improvvisamente-a-soli-43-anni-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 17:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La comunità modicana piange la scomparsa improvvisa di Davide Cappello. Aveva appena 43 anni. Lascia i genitori, un fratello e una sorella. I funerali saranno celebrati giovedì 7 maggio, nella chiesa di San Massimiliano Kolbe, alle 15,30. Numerosi gli attestati di cordoglio alla famiglia.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La comunità modicana piange la scomparsa improvvisa di Davide Cappello. Aveva appena 43 anni. Lascia i genitori, un fratello e una sorella. I funerali saranno celebrati giovedì 7 maggio, nella chiesa di San Massimiliano Kolbe, alle 15,30. Numerosi gli attestati di cordoglio alla famiglia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/06/un-uomo-muore-improvvisamente-a-soli-43-anni-a-modica/">Un uomo muore improvvisamente a soli 43 anni a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il raduno delle iconiche bicilindriche Citroën a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/06/il-raduno-delle-iconiche-bicilindriche-citroen-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 17:14:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La Concessionaria Cappello ha accolto a Modica una tappa del raduno di auto storiche bicilindriche Citroën, evento che in questi giorni sta attraversando il Sud Est della Sicilia tra siti archeologici, paesaggi iblei e luoghi simbolo del Barocco. Un appuntamento che ha portato in città il fascino senza tempo di vetture capaci di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/06/il-raduno-delle-iconiche-bicilindriche-citroen-a-modica/">Il raduno delle iconiche bicilindriche Citroën a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La Concessionaria Cappello ha accolto a Modica una tappa del raduno di auto storiche bicilindriche Citroën, evento che in questi giorni sta attraversando il Sud Est della Sicilia tra siti archeologici, paesaggi iblei e luoghi simbolo del Barocco. Un appuntamento che ha portato in città il fascino senza tempo di vetture capaci di raccontare un’epoca. Auto semplici, essenziali, lontane anni luce dalla complessità tecnologica delle vetture moderne, ma ancora oggi in grado di suscitare curiosità, nostalgia e sorrisi. A renderle speciali non è solo la loro storia, ma anche il modo in cui i proprietari continuano a viverle: con passione, cura e una forte dose di personalità.</p>
<p></p>
<p>Al raduno hanno preso parte 17 equipaggi, molti dei quali hanno personalizzato le proprie vetture con allestimenti originali e creativi. Ogni auto, in questo senso, è diventata qualcosa di più di un mezzo di trasporto: un piccolo racconto su ruote, capace di parlare del gusto, dei ricordi e dell’identità di chi la guida. Le bicilindriche Citroën hanno rappresentato per decenni una presenza familiare sulle strade italiane ed europee. Cinquant’anni fa erano automobili diffuse, spesso legate alla vita di intere famiglie. Oggi tornano sotto una luce diversa: non più come semplici vetture d’uso, ma come testimonianze di un modo di intendere l’auto più diretto, meccanico, quasi artigianale. Esterni in metallo, abitacoli spartani, sedili essenziali, assenza di elettronica: dettagli che oggi possono sembrare lontani dalle esigenze del comfort contemporaneo, ma che restituiscono il carattere autentico di queste vetture. Un carattere che continua a parlare sia alle nuove generazioni, incuriosite da forme e soluzioni ormai rare, sia a chi quelle auto le ha possedute, guidate o semplicemente viste passare ogni giorno.</p>
<p></p>
<p>La tappa modicana è stata anche un momento di incontro e scambio tra appassionati, reso possibile dal gemellaggio tra due realtà accomunate dalla stessa passione: il 2 CV Club Francilien, proveniente dalla Francia, e il Club Italia Bicilindriche di Lodi. Un dialogo tra culture automobilistiche che conferma quanto il motorismo storico sia ancora oggi un linguaggio capace di unire territori, persone e generazioni. Il territorio ibleo ha accolto gli equipaggi con entusiasmo, offrendo uno scenario ideale per un raduno che unisce mobilità storica, turismo e valorizzazione del patrimonio locale. Dopo la tappa a Modica, il viaggio proseguirà nei comuni della zona sud del Siracusano, alla scoperta di altri paesaggi e luoghi simbolo di una Sicilia sempre più apprezzata da visitatori e appassionati. Per la Concessionaria Cappello, ospitare questa tappa è stato un modo per rendere omaggio alla storia di Citroën e alla cultura della mobilità in tutte le sue forme. Perché l’auto non è fatta soltanto di innovazione, tecnologia e nuovi modelli: è fatta anche di memoria, passione e storie che continuano a viaggiare.</p>
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