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	<title>Sicilia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Sicilia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Sit-in di protesta all&#8217;aeroporto di Catania contro il caro voli che grava su cittadini, lavoratori e studenti diretti in Sicilia per la Pasqua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; Sit-in di protesta giovedì mattina all’aeroporto di Catania-Fontanarossa contro il caro voli, che continua a gravare su cittadini, lavoratori e studenti diretti in Sicilia in prossimità delle feste. L’iniziativa, promossa da Federconsumatori e “Nun si parti”, ha visto l’adesione di diverse associazioni giovanili, tra cui Udu Catania, Rete degli studenti medi Catania e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; Sit-in di protesta giovedì mattina all’aeroporto di Catania-Fontanarossa contro il caro voli, che continua a gravare su cittadini, lavoratori e studenti diretti in Sicilia in prossimità delle feste. L’iniziativa, promossa da Federconsumatori e “Nun si parti”, ha visto l’adesione di diverse associazioni giovanili, tra cui Udu Catania, Rete degli studenti medi Catania e Koinè. Presenti, al fianco dei ragazzi in protesta, la Cgil Sicilia, Cgil Catania e Filt Cgil Sicilia. Rientrare a Pasqua è risultato proibitivo per diversi siciliani: tariffe da oltre 500 € se si sceglie un diretto oppure costi più bassi ma facendo uno o più scali improbabili all’estero. Per un volo da Genova a Catania, si risparmia passando per Varsavia con un totale di oltre 24 ore di viaggio.</p>
<p> </p>
<p>“È in atto una vera e propria speculazione sulla pelle degli emigrati siciliani, in gran parte giovani studenti e lavoratori &#8211; affermano le associazioni presenti -. A tutti coloro che si trovano fuori dalla Sicilia, spesso non per scelta ma perché costretti dalla carenza di opportunità nell’isola, deve essere almeno garantito il diritto a tornare dalle proprie famiglie durante le feste. Non possiamo più accontentarci di bonus o ristori occasionali: serve una soluzione strutturale che affronti le cause del caro voli e garantisca tariffe eque tutto l’anno”. Nel corso della manifestazione è stato, infatti, ribadito come il problema del costo esoso dei biglietti aerei da e per la Sicilia non possa essere affrontato con misure temporanee o emergenziali, ma richieda una strategia di lungo periodo capace di incidere realmente, pur rispettando le regole del mercato.</p>
<p></p>
<p>&#8220;Una delle soluzioni possibili prevede un aumento dei voli da e per gli aeroporti siciliani nei periodi di maggiore domanda &#8211; afferma Alfio La Rosa, presidente di Federconsumatori Sicilia &#8211; Serve un impegno delle istituzioni regionali e nazionali nella stesura di un piano industriale a lungo termine, con incentivi per le compagnie che decidono di aumentare l&#8217;offerta di voli e con la possibilità di aumentare il numero di compagnie che volano in Sicilia”.</p>
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		<title>Collegamento aereo diretto tra Sicilia e Finlandia: la nuova rotta appena inaugurata a Fontanarossa collegherà Catania a Helsinki</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 14:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; Finnair, la compagnia aerea della Finlandia, e la Sac, Società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, celebrano l’avvio della nuova rotta che collegherà Catania alla capitale della Finlandia, Helsinki. Il volo, già disponibile, resterà operativo per tutta la stagione estiva e fino alla fine di ottobre, offrendo 3 frequenze settimanali. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; Finnair, la compagnia aerea della Finlandia, e la Sac, Società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, celebrano l’avvio della nuova rotta che collegherà Catania alla capitale della Finlandia, Helsinki. Il volo, già disponibile, resterà operativo per tutta la stagione estiva e fino alla fine di ottobre, offrendo 3 frequenze settimanali. Il collegamento sarà operato con velivoli Airbus A320 o A321 garantendo un&#8217;esperienza di viaggio confortevole e su misura. “Siamo lieti di introdurre la nuova rotta tra Catania e Helsinki, unendo idealmente il cuore del Mediterraneo alla capitale finlandese. L’Italia rappresenta per noi un mercato prioritario e in costante crescita, e l’apertura di questo collegamento diretto testimonia la nostra precisa volontà di investire nel territorio” afferma Geoffrey Carrage, Finnair Regional Manager Southern Europe che prosegue “Grazie a questo volo, i viaggiatori catanesi non solo potranno scoprire l&#8217;autentica &#8216;Finnish happiness&#8217; e la nostra genuina ospitalità, ma avranno a disposizione una porta privilegiata verso il mondo. Volare con Finnair significa contare su operazioni affidabili ed efficienti e su un’esperienza di bordo premiata a livello internazionale, come dimostrato dai 15 riconoscimenti consecutivi agli Skytrax Awards come miglior compagnia del Nord Europa”.</p>
<p></p>
<p>“L’attivazione del collegamento diretto tra Catania e Helsinki rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita e internazionalizzazione del nostro aeroporto. Questa nuova rotta rafforza la connettività della Sicilia con il Nord Europa, aprendo opportunità sia per il turismo inbound sia per i passeggeri in partenza dal nostro territorio. Confidiamo che questo collegamento possa contribuire a valorizzare ulteriormente Catania e la Sicilia come destinazioni strategiche nel panorama globale” hanno dichiarato Anna Quattrone, Presidente di Sac e Nico Torrisi, Amministratore Delegato di Sac.</p>
<p></p>
<p>Con questo nuovo volo diretto, i catanesi e tutti i siciliani potranno scoprire una capitale vibrante dove la natura entra fin dentro la città. Helsinki offre un mix perfetto di architettura e design con musei iconici, boutique creative e una scena gastronomica innovativa. Ma la capitale è anche il punto di partenza per spostarti all’interno del Paese esplorando ad esempio la Lapponia finlandese famosa per le sue attività outdoor nella natura e provare l&#8217;esperienza magica del sole di mezzanotte, che permette di vivere la giornata senza fine. Grazie all&#8217;efficienza del network Finnair, i passeggeri in partenza da Catania potranno utilizzare l&#8217;hub di Helsinki per volare verso alcune delle destinazioni più iconiche servite dal vettore come Giappone con collegamenti diretti verso Tokyo, Osaka e Nagoya o Nord America, verso le città di Los Angeles e Seattle, o ancora Toronto in Canada.</p>
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		<title>Auto &#8220;vola&#8221; in mare a Ortigia: salvate madre e figlia di 5 anni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/31/auto-vola-in-mare-a-ortigia-salvate-madre-e-figlia-di-5-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poteva trasformarsi in un dramma della domenica, ma il coraggio di due cittadini ha scritto un finale diverso. Nelle acque del Porto Piccolo di Ortigia, una turista di origini inglesi e la figlia di soli 5 anni sono state tratte in salvo dopo un volo pauroso in mare con la propria auto. Secondo le prime [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Poteva trasformarsi in un dramma della domenica, ma il coraggio di due cittadini ha scritto un finale diverso. Nelle acque del Porto Piccolo di Ortigia, una turista di origini inglesi e la figlia di soli 5 anni sono state tratte in salvo dopo un volo pauroso in mare con la propria auto. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Polizia Locale, la donna si trovava alla guida di una Ford Puma a noleggio. Durante una manovra, per cause ancora in corso di accertamento, la turista ha perso il controllo del veicolo. L’auto ha superato il ciglio della banchina, precipitando direttamente nello specchio d’acqua del porto. Il tonfo e le urla disperate provenienti dall’abitacolo hanno immediatamente attirato l’attenzione dei presenti. Senza esitare un istante, due passanti si sono tuffati in acqua, raggiungendo la vettura che stava iniziando a inabissarsi. Con estrema prontezza, i due soccorritori sono riusciti a estrarre la donna e la bambina, portandole a riva sane e salve. Sul posto sono intervenuti prontamente gli agenti della Locale per i rilievi di rito, insieme al personale della Guardia Costiera. Madre e figlia, visibilmente scosse ma in buone condizioni fisiche, sono state assistite dai sanitari. Le operazioni di recupero del mezzo sono state coordinate dai Vigili del Fuoco, che grazie all’ausilio di un’autogru hanno riportato la Ford Puma sulla banchina. All’interno dell’abitacolo sono stati recuperati anche tutti gli effetti personali: documenti, borse e il cellulare della donna, restituiti alla proprietaria dopo il grande spavento.</p>
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		<item>
		<title>Sblocco ristori per danni ciclone Harry, Cna Sicilia: &#8220;Bene disponibilità della Regione per superare l’impugnativa del governo nazionale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 14:13:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Prendiamo atto con soddisfazione della disponibilità manifestata dal governo regionale a risolvere le criticità legate all&#8217;impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri della legge regionale che prevede oltre 40 milioni di euro di ristori per i danni causati dal ciclone Harry. Ora, però, è fondamentale che si faccia presto&#8221;. Lo dichiara in una nota la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Prendiamo atto con soddisfazione della disponibilità manifestata dal governo regionale a risolvere le criticità legate all&#8217;impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri della legge regionale che prevede oltre 40 milioni di euro di ristori per i danni causati dal ciclone Harry. Ora, però, è fondamentale che si faccia presto&#8221;. Lo dichiara in una nota la Cna Sicilia. “Le imprese colpite dal ciclone Harry – aggiunge – hanno bisogno di certezze e di tempi certi: le aziende stanno cercando di ripartire e ogni settimana di attesa si traduce in un ulteriore peso economico difficile da sostenere. Comprendiamo la complessità del quadro istituzionale e siamo fiduciosi che Regione e governo nazionale troveranno rapidamente la soluzione tecnica necessaria. Chiediamo solo che questa rapidità si concretizzi davvero, nell&#8217;interesse delle imprese e dei territori colpiti&#8221;. L&#8217;associazione si dice pronta a collaborare e a sostenere ogni iniziativa utile ad accelerare l&#8217;iter, auspicando che il confronto tra i due livelli di governo si concluda nel più breve tempo possibile, senza che le questioni normative si ripercuotano sui tempi di erogazione degli aiuti. “Cna Sicilia – conclude la nota – continuerà a seguire l&#8217;evoluzione della situazione con attenzione, pronta a offrire il proprio contributo e a rappresentare le esigenze delle imprese in ogni sede opportuna”.</p>
<p></p>
<p><strong>L&#8217;ALLARME DEL M5S</strong><br />
“Dopo il sonoro schiaffone con cui in massa i siciliani hanno detto No alla riforma della Giustizia, in Cdm il governo nazionale ha messo in atto una disparità di trattamento le popolazioni duramente colpite dal ciclone Harry, impugnando lo stanziamento dei fondi per l’emergenza disposto dalla Regione Siciliana. Un atto gravissimo che dimostra quanto le reali emergenze dei cittadini siano importanti per Meloni quando si spengono i riflettori sulle urne, soprattutto se l’esito non è quello auspicato”. Lo afferma la senatrice siciliana del M5S Dolores Bevilacqua. “Altro elemento di enorme gravità – dichiara Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del M5S in Sicilia – è l’incapacità del governatore Schifani, che evidentemente nemmeno parla col governo nazionale per concordare interventi vitali e non commettere errori nel prevedere gli aiuti economici per famiglie e imprese in ginocchio per i danni del ciclone Harry e che ancora una volta vengono abbandonate alle loro difficoltà”. “Invece di prendersela con i siciliani – concludono Bevilacqua e Di Paola – la presidente del Consiglio intervenga immediatamente per porre rimedio all’inadeguatezza di chi governa in Sicilia e, già che c’è, completi con le pulizie di primavera liberando i siciliani dai vari Galvagno e Amata coinvolti a vario titolo in cronache giudiziarie”.</p>
<p></p>
<p><strong>L&#8217;ASSOCIAZIONE TURISTICA BALNEARE NON CI STA</strong><br />
Anche l’Associazione Turistica Balneare Siciliana denuncia con forza la grave disparità di trattamento subita dalle imprese balneari del Sud Italia, in particolare in Sicilia, a seguito del devastante Ciclone Harry. “Avevamo anche chiesto immediatamente dopo il ciclone – si legge nella nota – di fermare l’Agenzia delle Entrate, ma il Governo nazionale, invece, interviene per contestare la legge regionale che consente l’erogazione di somme in aiuto senza obbligo del Durc. Questa imposizione causa danni irreparabili ai concessionari, che rischiano la chiusura definitiva con un danno devastante all’intero comparto turistico in tutta l’isola. In Emilia Romagna per l’alluvione furono esclusi pure dagli obblighi imposti dall’Agenzia delle Entrate mentre adesso, per noi balneari siciliani si chiede la regolarità del Durc senza la quale porterà al pignoramento dei conti correnti e la detrazione delle somme ricevute per la ricostruzione delle strutture balneari. Non a caso Lunedì 9 Marzo è scaduta la rata quarter di quasi 10 mila euro, che purtroppo molti concessionari, per ovvi motivi, non hanno potuto pagare. Ora versano in difficoltà maggiori, con il concreto rischio di non ricostruire le strutture per avviare l’attività estiva, determinando gravi danni al comparto turistico siciliano, all’occupazione e all’economia locale. Al contrario, per l’alluvione in Emilia-Romagna (maggio 2023), il Decreto Alluvione (D.L. 61/2023) ha disposto la sospensione totale dei versamenti tributari, delle cartelle esattoriali, dei pignoramenti e degli adempimenti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione – chiude la nota – fino al dicembre 2023 per tutti i soggetti nei comuni colpiti”.</p>
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		<item>
		<title>Con la crisi del Medio Oriente i prezzi dei biglietti aerei per la Sicilia sono rincarati del 36% rispetto alle festività pasquali del 2025</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/28/con-la-crisi-del-medio-oriente-i-prezzi-dei-biglietti-aerei-per-la-sicilia-sono-rincarati-del-36-rispetto-alle-festivita-pasquali-del-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La crisi del Medio Oriente impatta in modo pesantissimo sulle tariffe aeree al punto che per acquistare un biglietto per volare da nord Italia verso la Sicilia durante le feste di Pasqua si spende su alcune tratte fino al 36% in più rispetto alle festività del 2025. Lo afferma Assoutenti, che ha realizzato una nuova [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La crisi del Medio Oriente impatta in modo pesantissimo sulle tariffe aeree al punto che per acquistare un biglietto per volare da nord Italia verso la Sicilia durante le feste di Pasqua si spende su alcune tratte fino al 36% in più rispetto alle festività del 2025. Lo afferma Assoutenti, che ha realizzato una nuova indagine mettendo a confronto i prezzi dei voli praticati lo scorso anno con quelli odierni&#8221;: lo dimostra la ricerca di Assoutenti, che analizza in particolare l’andamento delle tariffe aeree per le tratte nazionali nel periodo 2025/2026 praticate in entrambi gli anni a distanza di 14 giorni dalla data di Pasqua.</p>
<p></p>
<p>In media i prezzi dei biglietti crescono del +13,6% rispetto alla Pasqua dello scorso anno, con forti differenze a seconda della tratta – spiega l’associazione – Il rincaro più elevato si registra sul collegamento Milano Malpensa-Brindisi dove, partendo venerdì 3 aprile e tornando martedì 7 aprile, il costo del biglietto sale del 60% rispetto all’identico viaggio nella Pasqua del 2025 (partenza venerdì, ritorno martedì). Nelle stesse date per volare da Genova a Catania l’aumento sfiora il +36%, +35% il rincaro sulla tratta Venezia-Brindisi, +28% sulla Torino-Brindisi, +25% sulla Milano Linate-Cagliari. Si spende il 23% in più per volare da Bologna a Palermo, +22% da Venezia a Catania.</p>
<p></p>
<p>Gli unici biglietti a registrare una diminuzione rispetto allo scorso anno sono quelli relativi al collegamento Milano Linate-Brindisi e Pisa-Catania (-14%),  Torino-Lamezia Terme (-11%), e Pisa-Brindisi (-6,8%) – evidenzia Assoutenti. Per quanto riguarda i costi dei voli, in alcuni casi la spesa minima nelle date indicate arriva a superare tra andata e ritorno i 500 euro a passeggero: partendo da Milano Linate e atterrando a Catania o a Cagliari, il biglietto parte da 577 euro, mentre si spende un minimo di 545 euro da Genova a Catania, 529 euro da Linate a Brindisi, 502 euro da Linate a Palermo.</p>
<p></p>
<p>“I prezzi dei voli stanno salendo in modo repentino e non solo per l’effetto Pasqua e la maggiore domanda da parte dei cittadini che tornano a casa durante le feste – afferma il presidente Gabriele Melluso – Come avevamo previsto nelle settimane scorse, la crisi in Medio Oriente si sta riversando sulle tariffe aeree praticate all’utenza, attraverso rincari generalizzati che risentono dei maggiori costi in capo alle compagnie: il carburante usato per i voli ha registrato infatti aumenti del 87% in due settimane, raggiungendo il livello più alto dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina. Costi che vengono scaricati sui consumatori finali attraverso un incremento delle tariffe aeree e che minano il diritto dei cittadini alla continuità territoriale sancito dall’art. 119 della Costituzione” – conclude Melluso. </p>
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		<item>
		<title>M5S: &#8220;Il governo nazionale ha impugnato lo stanziamento fondi per l&#8217;emergenza disposto dalla Regione Siciliana dopo il ciclone Harry&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/28/m5s-il-governo-nazionale-impugna-lo-stanziamento-dei-fondi-per-lemergenza-disposto-dalla-regione-siciliana-dopo-il-ciclone-harry/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:10:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Dopo il sonoro schiaffone con cui in massa i siciliani hanno detto No alla riforma della Giustizia, in Cdm il governo nazionale ha messo in atto una disparità di trattamento le popolazioni duramente colpite dal ciclone Harry, impugnando lo stanziamento dei fondi per l’emergenza disposto dalla Regione Siciliana. Un atto gravissimo che dimostra quanto le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/28/m5s-il-governo-nazionale-impugna-lo-stanziamento-dei-fondi-per-lemergenza-disposto-dalla-regione-siciliana-dopo-il-ciclone-harry/">M5S: &#8220;Il governo nazionale ha impugnato lo stanziamento fondi per l&#8217;emergenza disposto dalla Regione Siciliana dopo il ciclone Harry&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Dopo il sonoro schiaffone con cui in massa i siciliani hanno detto No alla riforma della Giustizia, in Cdm il governo nazionale ha messo in atto una disparità di trattamento le popolazioni duramente colpite dal ciclone Harry, impugnando lo stanziamento dei fondi per l’emergenza disposto dalla Regione Siciliana. Un atto gravissimo che dimostra quanto le reali emergenze dei cittadini siano importanti per Meloni quando si spengono i riflettori sulle urne, soprattutto se l’esito non è quello auspicato”. Lo afferma la senatrice siciliana del M5S Dolores Bevilacqua. “Altro elemento di enorme gravità &#8211; dichiara Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del M5S in Sicilia &#8211; è l’incapacità del governatore Schifani, che evidentemente nemmeno parla col governo nazionale per concordare interventi vitali e non commettere errori nel prevedere gli aiuti economici per famiglie e imprese in ginocchio per i danni del ciclone Harry e che ancora una volta vengono abbandonate alle loro difficoltà”. “Invece di prendersela con i siciliani &#8211; concludono Bevilacqua e Di Paola &#8211; la presidente del Consiglio intervenga immediatamente per porre rimedio all’inadeguatezza di chi governa in Sicilia e, già che c’è, completi con le pulizie di primavera liberando i siciliani dai vari Galvagno e Amata coinvolti a vario titolo in cronache giudiziarie”.</p>
<p></p>
<p>Anche l&#8217;Associazione Turistica Balneare Siciliana denuncia con forza la grave disparità di trattamento subita dalle imprese balneari del Sud Italia, in particolare in Sicilia, a seguito del devastante Ciclone Harry. &#8220;Avevamo anche chiesto immediatamente dopo il ciclone &#8211; si legge nella nota &#8211; di fermare l&#8217;Agenzia delle Entrate, ma il Governo nazionale, invece, interviene per contestare la legge regionale che consente l&#8217;erogazione di somme in aiuto senza obbligo del Durc. Questa imposizione causa danni irreparabili ai concessionari, che rischiano la chiusura definitiva con un danno devastante all&#8217;intero comparto turistico in tutta l&#8217;isola. In Emilia Romagna per l&#8217;alluvione furono esclusi pure dagli obblighi imposti dall&#8217;Agenzia delle Entrate mentre adesso, per noi balneari siciliani si chiede la regolarità del Durc senza la quale  porterà al pignoramento dei conti correnti e la detrazione delle somme ricevute per la ricostruzione delle strutture balneari. Non a caso Lunedì 9 Marzo è scaduta la rata quarter di quasi 10 mila euro, che purtroppo molti concessionari, per ovvi motivi, non hanno potuto pagare. Ora versano in difficoltà maggiori, con il concreto rischio di non ricostruire le strutture per avviare l&#8217;attività estiva, determinando gravi danni al comparto turistico siciliano,  all&#8217;occupazione e all&#8217;economia locale. Al contrario, per l&#8217;alluvione in Emilia-Romagna (maggio 2023), il Decreto Alluvione (D.L. 61/2023) ha disposto la sospensione totale dei versamenti tributari,  delle cartelle esattoriali,  dei pignoramenti e degli adempimenti dell&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione &#8211; chiude la nota &#8211; fino al dicembre 2023 per tutti i soggetti nei comuni colpiti&#8221;.</p>
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		<title>Dal prossimo maggio targa e assicurazione obbligatorie per i monopattini elettrici: sanzioni fino a 400 euro</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/26/dal-prossimo-maggio-targa-e-assicurazione-obbligatorie-per-i-monopattini-elettrici-sanzioni-fino-a-400-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 16 maggio 2026 i monopattini elettrici dovranno essere targati e assicurati: lo stabilisce il nuovo decreto entrato in vigore il 18 marzo scorso, che concede ai proprietari 60 giorni per adeguarsi alle nuove disposizioni. Chi circolerà senza targa o copertura assicurativa rischierà sanzioni da 100 a 400 euro. Il contrassegno identificativo, non legato al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 16 maggio 2026 i monopattini elettrici dovranno essere targati e assicurati: lo stabilisce il nuovo decreto entrato in vigore il 18 marzo scorso, che concede ai proprietari 60 giorni per adeguarsi alle nuove disposizioni. Chi circolerà senza targa o copertura assicurativa rischierà sanzioni da 100 a 400 euro. Il contrassegno identificativo, non legato al mezzo ma al proprietario, potrà essere richiesto tramite il Portale dell’automobilista, utilizzando Spid di secondo livello o carta d’identità elettronica. Tramite la piattaforma sarà possibile presentare l’istanza per il rilascio della targa, prenotare il ritiro del contrassegno presso gli uffici della Motorizzazione o presso studi di consulenza automobilistica, comunicare furti o smarrimenti della targa o richiederne la cancellazione.</p>
<p></p>
<p>Il contrassegno dovrà essere installato sul parafango posteriore del monopattino o sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. Il costo della targa è di 8,66 euro, comprensivo di produzione, Iva e maggiorazione per attività di formazione, segnaletica e sicurezza stradale. Per quanto riguarda l’assicurazione, obbligatoria per tutti i monopattini, la copertura riguarda i danni verso terzi, come lesioni a pedoni o ciclisti e danni ad altri veicoli. Il costo annuo varia tra i 25 e i 150 euro, a seconda del tipo di polizza e delle garanzie aggiuntive scelte.</p>
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		<title>La denuncia del Codacons: &#8220;In Sicilia i prezzi dei carburanti sono tra i più alti d’Italia, lo sconto accise di 25 centesimi è già dimezzato&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/22/la-denuncia-del-codacons-in-sicilia-i-prezzi-dei-carburanti-sono-tra-i-piu-alti-ditalia-lo-sconto-accise-di-25-centesimi-e-gia-dimezzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 10:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In Sicilia i prezzi dei carburanti si confermano stabilmente tra i più elevati d’Italia, con il gasolio che sfiora e in molti casi supera la soglia dei 2 euro al litro, nonostante il recente taglio delle accise disposto dal Governo. Lo denuncia il Codacons sulla base dei dati ufficiali diffusi dal Mimit&#8221;. Lo si legge [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In Sicilia i prezzi dei carburanti si confermano stabilmente tra i più elevati d’Italia, con il gasolio che sfiora e in molti casi supera la soglia dei 2 euro al litro, nonostante il recente taglio delle accise disposto dal Governo. Lo denuncia il Codacons sulla base dei dati ufficiali diffusi dal Mimit&#8221;. Lo si legge in una nota del Codacons. &#8220;A livello nazionale &#8211; prosegue il comunicato &#8211; il prezzo medio del gasolio si attesta oggi a 1,976 euro al litro, mentre la benzina raggiunge 1,717 euro/litro. Nell’Isola, tuttavia, i listini risultano sensibilmente più elevati, con evidenti ricadute su famiglie e imprese e un impatto diretto sul costo dei trasporti e dei beni di consumo&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Il Codacons evidenzia come, &#8220;rispetto ai livelli registrati prima del decreto sulle accise del 18 marzo, il calo del gasolio sia pari ad appena 12,7 centesimi al litro, a fronte dei 24,4 centesimi previsti. Un divario che di fatto dimezza i benefici per i consumatori siciliani&#8221;. Secondo l’associazione, &#8220;i rincari non dipendono dalla mancata applicazione dello sconto, ormai recepito dalla quasi totalità degli impianti, ma dall’aumento del prezzo industriale dei carburanti e da persistenti anomalie nei listini territoriali, che penalizzano in modo particolare regioni come la Sicilia&#8221;. &#8220;Siamo di fronte a un’anomalia grave – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – perché in Sicilia il taglio delle accise non si traduce in un reale beneficio per i cittadini. Il risparmio è già stato fortemente ridimensionato e continua a ridursi giorno dopo giorno, mentre i prezzi restano stabilmente tra i più alti del Paese&#8221;.</p>
<p></p>
<p>&#8220;Se questa dinamica non verrà immediatamente corretta – prosegue Tanasi – nel giro di pochi giorni lo sconto fiscale sarà completamente vanificato. È indispensabile intervenire con controlli stringenti e misure urgenti per garantire trasparenza lungo tutta la filiera e impedire speculazioni che colpiscono duramente famiglie e imprese siciliane&#8221;. L’andamento attuale determina inoltre un mancato risparmio per gli automobilisti pari a circa 5,85 euro a pieno di gasolio, un danno economico concreto che rischia di aggravarsi ulteriormente nei prossimi giorni, anche alla luce della durata limitata, pari a 20 giorni, della riduzione delle accise&#8221; conclude il Codacons.</p>
<p></p>
<p><strong>IL TAGLIO &#8220;A TEMPO&#8221; DELLE ACCISE</strong><br />
Meglio tardi che mai per la tanti auspicata mossa del governo Meloni: un taglio “a tempo” delle accise sui carburanti, appena 20 giorni, secondo la bozza di decreto, per frenare la corsa dei prezzi alla pompa, misura “orizzontale” che assorbe (almeno per quest’anno) l’idea di un ulteriore rafforzamento mirato della social card. Un compromesso dettato da risorse scarse e da una curva del petrolio che negli ultimi giorni si è impennata, spingendo benzina e gasolio su livelli d’allerta. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a una bozza che introduce un taglio delle accise valido per 20 giorni su tutti i carburanti principali. La scelta di un intervento “orizzontale” (e quindi non selettivo) è motivata dalla necessità di produrre un effetto immediato e facilmente verificabile sui prezzi esposti in pompe e autostrade. La durata ridotta risponde, invece, al vincolo di cassa: lo spazio finanziario disponibile è limitato (le stime parlano di risorse “sotto il miliardo”), mentre il gettito da accise e IVA sui carburanti resta una voce strutturale del bilancio pubblico.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello di attenuare il picco dei listini alla pompa registrato a inizio marzo 2026, innescato dall’impennata del Brent/Wti e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con effetti visibili sui prezzi italiani in pochi giorni. L’intervento “a tempo” non va confuso con la cosiddetta accisa mobile già prevista dall’ordinamento dal 2023: quell’attivazione richiede parametri tecnici (scostamento dei prezzi medi su più mesi) che oggi non garantirebbero un impatto sufficiente o tempestivo; da qui l’esigenza di un decreto ad hoc per superare, in via temporanea, i criteri vigenti. Tutti i consumatori, senza distinzioni di reddito o uso (privati, professionisti, flotte). La scelta “orizzontale” massimizza l’immediatezza dell’effetto allo scontrino ma diluisce l’efficienza redistributiva.</p>
<p></p>
<p>Vent’anni fa si sarebbe parlato di “sconto alla pompa”. Oggi lo strumento è più sofisticato ma la logica è la stessa: ritoccare l’imposizione indiretta per attenuare un picco esogeno dei prezzi. La finestra di 20 giorni ha tre funzioni: dare un segnale psicologico e politico al mercato in una fase di rialzi rapidi, evitare un impegno di spesa plurimensile quando il margine di bilancio è ridotto, valutare, a cavallo di fine marzo e inizio aprile 2026, se le quotazioni del greggio e le rilavorazioni (crack spreads) si normalizzano o se servirà un secondo intervento (che, in assenza di maggior gettito, diventerebbe più arduo). Secondo le rilevazioni più recenti, il differenziale italiano di tassazione rispetto alla media Ue resta significativo: +10,1 cent/l sulla benzina e +21 cent/l sul gasolio rispetto alla media dei 27, il che spiega perché una manovra sulle accise, per quanto limitata, possa riflettersi rapidamente sui listini. Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri introduce un taglio di «25 centesimi al litro» sul prezzo dei carburanti, ha detto la premier Giorgia Meloni presentando il decreto.</p>
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		<title>All&#8217;aeroporto Fontanarossa la nuova tratta diretta Catania Montréal. Ecco il collegamento tra la Sicilia e il Canada</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/20/allaeroporto-fontanarossa-la-nuova-tratta-diretta-catania-montreal-ecco-il-collegamento-tra-la-sicilia-e-il-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 10:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; La Sac, Società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso, presenta il lancio della nuova tratta diretta Catania Montréal, operata da Air Canada. Il nuovo collegamento tra la Sicilia e il Canada rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento dei rapporti economici, turistici e culturali tra i due territori, favorendo l’interscambio con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; La Sac, Società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso, presenta il lancio della nuova tratta diretta Catania Montréal, operata da Air Canada. Il nuovo collegamento tra la Sicilia e il Canada rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento dei rapporti economici, turistici e culturali tra i due territori, favorendo l’interscambio con il mercato nordamericano e ampliando le opportunità di sviluppo per il sistema produttivo e turistico dell’area.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/20/allaeroporto-fontanarossa-la-nuova-tratta-diretta-catania-montreal-ecco-il-collegamento-tra-la-sicilia-e-il-canada/">All&#8217;aeroporto Fontanarossa la nuova tratta diretta Catania Montréal. Ecco il collegamento tra la Sicilia e il Canada</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sono oltre 300.000 i passeggeri attesi per le festività pasquali negli aeroporti di Catania e Comiso. Trend in crescita rispetto al 2025</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/18/sono-oltre-300-000-i-passeggeri-attesi-per-le-festivita-pasquali-negli-aeroporti-di-catania-e-comiso-trend-in-crescita-rispetto-al-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 10:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 300.000 passeggeri complessivi, per un totale di 1.846 movimenti aeromobili: sono queste le prime stime per la settimana di Pasqua 2026 (1–7 aprile) elaborate dalla direzione commerciale e marketing di Sac, Società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso. Per l’aeroporto di Catania sono previsti 1.788 movimenti complessivi, in crescita del +7,3% rispetto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 300.000 passeggeri complessivi, per un totale di 1.846 movimenti aeromobili: sono queste le prime stime per la settimana di Pasqua 2026 (1–7 aprile) elaborate dalla direzione commerciale e marketing di Sac, Società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso. Per l’aeroporto di Catania sono previsti 1.788 movimenti complessivi, in crescita del +7,3% rispetto ai 1.667 dello stesso periodo del 2025. In aumento anche il traffico passeggeri, che dovrebbe raggiungere circa 296.000 viaggiatori, con un incremento del +8,6% rispetto a Pasqua dello scorso anno. Nel dettaglio, il traffico nazionale si attesta a 168.000 passeggeri (+7,9% vs 2025), mentre quello internazionale raggiunge 128.000 viaggiatori, segnando la crescita più marcata (+9,5% vs 2025). Il comparto domestico mantiene invariato il numero di destinazioni servite, con alcuni potenziamenti sulle tratte principali rispetto al volato dell’anno precedente. Sul fronte internazionale saranno 61 le rotte operative, tra cui la nuova destinazione per Danzica (Gdańsk), che contribuisce a rafforzare ulteriormente il mercato polacco. Quest’ultimo si posiziona al secondo posto per numero di movimenti dopo la Germania, con 88 movimenti, superando il Regno Unito con 84, mentre la Germania guida con 112. Complessivamente, questi tre mercati rappresentano il 37% delle tratte internazionali da e per Catania.</p>
<p></p>
<p>Tra le destinazioni più servite figurano Malta, Londra Gatwick e Monaco di Baviera, mentre le principali aree metropolitane servite da più aeroporti sono Londra (Gatwick, Stansted e Luton), Malta e Parigi (Charles de Gaulle, Orly e Beauvais). Tra i dati più dinamici si segnala anche l’incremento dei collegamenti con Tirana, che registrano una crescita del 60% grazie alla programmazione di Wizz Air che si affianca a quella già operata da Ryanair. Nel contesto internazionale, l’attuale situazione geopolitica potrebbe incidere su alcuni collegamenti, in particolare verso Tel Aviv (18 movimenti previsti) e Dubai (6 movimenti previsti). Crescono anche i volumi dello scalo di Comiso, per il quale sono previsti 58 movimenti, in aumento del +45% rispetto allo scorso anno, e oltre 6 mila passeggeri (+159% vs 2025). Durante la settimana di riferimento saranno sei le rotte nazionali operative – Roma Fiumicino, Milano Linate, Pisa, Bologna, Verona e Torino – rispetto alle tre dello scorso anno (Fiumicino, Bergamo e Parma).</p>
<p></p>
<p>“I dati previsionali per il periodo pasquale confermano il ruolo sempre più centrale dell’aeroporto di Catania nei collegamenti nazionali e internazionali e testimoniano una domanda di mobilità in crescita verso la Sicilia orientale”, hanno dichiarato Anna Quattrone, Presidente di SAC e Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC “L’incremento dei passeggeri, in particolare sul traffico internazionale, e il rafforzamento delle connessioni confermano l’efficacia del lavoro svolto per ampliare l’offerta di collegamenti e migliorare la connettività del territorio. Parallelamente, la crescita dei volumi registrata nello scalo di Comiso rappresenta un ulteriore segnale positivo per tutto il sistema aeroportuale e per il territorio”.</p>
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		<item>
		<title>Entro il 2028 la Sicilia potrebbe fare i conti con una emergenza sanitaria: 820 medici di Medicina generale dovranno andare in pensione</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/18/entro-il-2028-la-sicilia-potrebbe-fare-i-conti-con-una-emergenza-sanitaria-820-medici-di-medicina-generale-dovranno-andare-in-pensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Entro il 2028 la Sicilia potrebbe trovarsi di fronte a una vera emergenza sanitaria: 820 medici di Medicina generale raggiungeranno i 70 anni, l&#8217;età del pensionamento obbligatorio. Questo scenario preoccupante emerge dal report della Fondazione Gimbe, che fotografa una situazione attuale ancora sotto controllo ma con segnali di allarme evidenti. Al primo gennaio 2025, ogni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Entro il 2028 la Sicilia potrebbe trovarsi di fronte a una vera emergenza sanitaria: 820 medici di Medicina generale raggiungeranno i 70 anni, l&#8217;età del pensionamento obbligatorio. Questo scenario preoccupante emerge dal report della Fondazione Gimbe, che fotografa una situazione attuale ancora sotto controllo ma con segnali di allarme evidenti. Al primo gennaio 2025, ogni medico di base in Sicilia ha in carico mediamente 1.177 assistiti, un numero inferiore alla media nazionale di 1.383 e perfettamente in linea con lo standard ottimale di un medico ogni 1.200 pazienti. Negli ultimi anni, però, il calo è stato significativo: tra il 2019 e il 2024, i medici attivi sull&#8217;isola si sono ridotti del 14,7%, un dato che rispecchia fedelmente il -14,1% registrato a livello italiano. Nonostante questo, c&#8217;è un barlume di speranza nel boom di interesse per la formazione specialistica: nel 2025, i candidati al concorso nazionale per il Corso di Medicina generale in Sicilia sono stati 149 in più rispetto alle borse disponibili, con un +79% che supera di gran lunga la media nazionale del +26%.</p>
<p></p>
<p>Un futuro a rischio senza interventi mirati: la stima Gimbe non lascia spazio a ottimismo ingenuo. Con 820 pensionamenti all&#8217;orizzonte, la Regione Siciliana deve correre ai ripari per evitare vuoti assistenziali, soprattutto nelle aree interne e rurali come l&#8217;entroterra ennese o le Madonie, dove già oggi le liste d&#8217;attesa rappresentano un problema cronico. L&#8217;Assessorato alla Salute potrebbe puntare su incentivi fiscali per i giovani medici under 40 disposti a servire zone disagiate, potenziando al contempo le convenzioni con le università di Palermo e Catania per aumentare le borse di studio. Solo così si potrà bilanciare il carico e prevenire un deficit che, dal 2027, rischierebbe di mandare in tilt il sistema. La buona notizia dei tanti candidati al corso di formazione specifica è un&#8217;opportunità da cogliere al volo, ma serve una programmazione seria per distribuirli equamente sul territorio.</p>
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		<item>
		<title>La nuova compagnia aerea siciliana Etna Sky cerca personale. La selezione è in corso e chi è alla ricerca di un lavoro si può candidare</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/18/la-nuova-compagnia-aerea-siciliana-etna-sky-cerca-personale-la-selezione-e-in-corso-e-chi-e-alla-ricerca-di-un-lavoro-si-puo-candidare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Noi stiamo per decollare e voi preparatevi ad allacciare la cintura». Era la frase ad affetto scelta dal parlamentare nazionale Manlio Messina, deputato catanese eletto con ex Fratelli d’Italia e poi passato al gruppo misto, per annunciare, i primi giorni dello scorsi dicembre sui propri profili social, la nascita di una nuova compagnia aerea siciliana, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/18/la-nuova-compagnia-aerea-siciliana-etna-sky-cerca-personale-la-selezione-e-in-corso-e-chi-e-alla-ricerca-di-un-lavoro-si-puo-candidare/">La nuova compagnia aerea siciliana Etna Sky cerca personale. La selezione è in corso e chi è alla ricerca di un lavoro si può candidare</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Noi stiamo per decollare e voi preparatevi ad allacciare la cintura». Era la frase ad affetto scelta dal parlamentare nazionale Manlio Messina, deputato catanese eletto con ex Fratelli d’Italia e poi passato al gruppo misto, per annunciare, i primi giorni dello scorsi dicembre sui propri profili social, <a href="https://corrierediragusa.it/2025/12/21/etna-sky-la-nuova-compagnia-aerea-sicula-con-voli-dallaeroporto-di-comiso-nel-2026-i-soci-di-manlio-messina-e-lintesa-con-una-societa-di-dubai/" target="_blank"><strong>la nascita di una nuova compagnia aerea siciliana, anticipandone anche la denominazione, Etna Sky</strong></a>, postando una foto di un aereo con quella che dovrebbe essere la livrea della società. E adesso la compagnia aerea ha anche un proprio sito web, etnasky.com, con cui ha lanciato una selezione per personale, affermando di essere «alla ricerca di persone motivate, professionali e appassionate di aviazione» che posso presentare un proprio curriculum online.</p>
<p></p>
<p>Nel sito si sottolinea che «Etna Sky nasce per colmare una lacuna nel panorama del trasporto aereo siciliano: l’assenza di un vettore profondamente radicato nel territorio, capace di coniugare prezzi equilibrati, servizi inclusi e una visione di lungo periodo». «Siamo una compagnia fieramente siciliana e orgogliosamente italiana &#8211; è detto ancora &#8211; costruita per collegare la Sicilia al resto d’Italia e del mondo, partendo dai reali bisogni di chi vola: residenti, studenti, lavoratori, famiglie e turisti». La prima fase operativa, è spiegato senza fornire una tempistica, vedrà Etna Sky «concentrata sui principali collegamenti nazionali verso il Nord e il Centro Italia». In una fase successiva, annuncia la compagnia, «il network sarà progressivamente esteso a rotte europee e intercontinentali di interesse strategico e turistico, con l’obiettivo di garantire alla Sicilia una mobilità aerea sempre più ampia, accessibile e competitiva».</p>
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		<title>Elicotteri militari Usa atterrano sul parco delle Madonie in Sicilia. M5S: &#8220;Fatto grave, Schifani sapeva? Riferisca in Parlamento&#8221;. Interrogazione urgente ai ministri</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/16/elicotteri-militari-usa-atterrano-sul-parco-delle-madonie-in-sicilia-m5s-fatto-grave-schifani-sapeva-riferisca-in-parlamento-interrogazione-urgente-ai-ministri-e-accesso-agli-atti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 10:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’atterraggio di 2 elicotteri militari americani sulle Madonie è a nostro avviso un fatto gravissimo che può essere motivato come estrema ratio solo da ragioni di tipo emergenziale. Essere partner della Nato non vuol dire essere succubi degli americani, specialmente in un periodo in cui l’esercito USA è impegnato attivamente nell’offensiva contro l’Iran. Non possiamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/16/elicotteri-militari-usa-atterrano-sul-parco-delle-madonie-in-sicilia-m5s-fatto-grave-schifani-sapeva-riferisca-in-parlamento-interrogazione-urgente-ai-ministri-e-accesso-agli-atti/">Elicotteri militari Usa atterrano sul parco delle Madonie in Sicilia. M5S: &#8220;Fatto grave, Schifani sapeva? Riferisca in Parlamento&#8221;. Interrogazione urgente ai ministri</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’atterraggio di 2 elicotteri militari americani sulle Madonie è a nostro avviso un fatto gravissimo che può essere motivato come estrema ratio solo da ragioni di tipo emergenziale. Essere partner della Nato non vuol dire essere succubi degli americani, specialmente in un periodo in cui l’esercito USA è impegnato attivamente nell’offensiva contro l’Iran. Non possiamo tollerare ingerenze e non possiamo mettere a rischio la vita dei siciliani. Il presidente Schifani era stato informato? Il parlamento certamente no, ne renda conto a sala d’Ercole”. A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Antonio De Luca a proposito dell’atterraggio di due elicotteri militari dell’esercito americano, nel parco delle Madonie. “Senza voler mettere da parte la questione ambientale &#8211; sottolinea il deputato &#8211; considerando che l’atterraggio è avvenuto in un’area definita come A, cioè di massima tutela ambientale, si tratta di un accadimento che condanniamo fermamente e che non deve più ripetersi. Per questo serve un governo regionale intransigente. Il Presidente della Regione risponda ai siciliani che lo hanno eletto, non agli americani e venga in aula a riferire con urgenza” &#8211; conclude De Luca.</p>
<p></p>
<p>&#8220;È inaccettabile apprendere della presenza di elicotteri statunitensi all’interno della zona A del Parco delle Madonie, un’area sottoposta al massimo livello di tutela ambientale. Chi ha autorizzato il sorvolo e l’eventuale attività di questi mezzi? Si tratta di esercitazioni militari? E con quali permessi”? Lo afferma la deputata M5S palermitana Daniela Morfino, annunciando la presentazione di un’interrogazione urgente al ministro della Difesa, al ministro degli Affari Esteri e al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, assieme ad un accesso agli atti per fare piena luce sull’episodio. “Se quanto segnalato venisse confermato – prosegue – sarebbe l’ennesima dimostrazione di quanto la Sicilia venga troppo spesso trattata come territorio “disponibile”per operazioni decise altrove, senza alcuna trasparenza verso i cittadini e senza il necessario coinvolgimento delle istituzioni locali. Il governo nazionale e regionale chiariscano immediatamente cosa sta accadendo. I siciliani hanno il diritto di sapere chi autorizza queste attività, con quali modalità e con quali garanzie per l’ambiente e la sicurezza. Non possiamo accettare che un’area naturalistica di straordinario valore come il Parco delle Madonie diventi teatro di operazioni opache o di cui nessuno risponde. Pretendiamo rispetto, trasparenza e risposte urgenti”, conclude la deputata cinquestelle siciliana. </p>
<p></p>
<p><strong>LA SPIEGAZIONE DELL&#8217;ACCADUTO</strong><br />
«Il 3 marzo 2026, gli aeromobili MH-60S Sea Hawk del gruppo Helicopter sea combat squadron 28 (HCS-28) della Marina degli Stati Uniti, di stanza nella stazione Aeronavale della Marina Usa (Nas) di Sigonella, hanno effettuato voli di addestramento di routine. Queste attività programmate si sono svolte nello spazio aereo designato sopra l&#8217;Etna e nelle aree limitrofe a Nas Sigonella, estendendosi fino alle Madonie. Tutti i voli sono stati effettuati nel pieno rispetto delle normative italiane». Lo afferma, contattato dall’Ansa, l’ufficio stampa della Marina Usa della Nas Sigonella sull’atterraggio di 2 elicotteri nelle Madonie. «Questa attività addestrativa &#8211; è stato aggiunto &#8211; è essenziale per preservare elevati standard di competenza e prontezza operativa tra piloti ed equipaggi, a sostegno della sicurezza regionale e delle missioni di soccorso».</p>
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		<title>Passo decisivo verso la pacificazione fiscale in Sicilia con la &#8220;Rottamazione Quinques&#8221; per la definizione agevolata dei tributi (bollo auto)</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/16/passo-decisivo-verso-la-pacificazione-fiscale-in-sicilia-con-la-rottamazione-quinques-per-la-definizione-agevolata-dei-tributi-bollo-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un passo decisivo verso la pacificazione fiscale in Sicilia. La Commissione Bilancio dell’Ars ha approvato un emendamento, presentato dall’On. Ignazio Abbate, che recepisce nell&#8217;ordinamento regionale la cosiddetta &#8220;Rottamazione Quinques&#8221;, allineando la Regione Siciliana alle recenti disposizioni del Governo Nazionale (L. 199/2025). La norma prevede la definizione agevolata per i tributi propri (come il bollo auto) [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un passo decisivo verso la pacificazione fiscale in Sicilia. La Commissione Bilancio dell’Ars ha approvato un emendamento, presentato dall’On. Ignazio Abbate, che recepisce nell&#8217;ordinamento regionale la cosiddetta &#8220;Rottamazione Quinques&#8221;, allineando la Regione Siciliana alle recenti disposizioni del Governo Nazionale (L. 199/2025). La norma prevede la definizione agevolata per i tributi propri (come il bollo auto) e le entrate patrimoniali della Regione. I contribuenti siciliani potranno regolarizzare le pendenze maturate fino al 31 dicembre 2025 senza il pagamento di sanzioni e interessi, a patto che il versamento avvenga entro il 31 ottobre 2026. L&#8217;intervento normativo non comporta oneri per il bilancio regionale. “Al contrario – commenta il Presidente della I Commissione &#8211;  come evidenziato nella relazione tecnica, punta a migliorare la capacità di riscossione della Regione, trasformando crediti di difficile esazione in liquidità immediata, con un potenziale incremento delle entrate correnti. </p>
<p></p>
<p>Sono fiducioso sull’iter che porterà all’approvazione definitiva del provvedimento&#8221; – dichiara l’On. Ignazio Abbate. &#8220;In Commissione Bilancio è stato approvato un mio emendamento condiviso da tutti i componenti presenti, che ringrazio sinceramente: un segnale di maturità politica che ha visto convergere sia la maggioranza che l&#8217;opposizione. Con questo atto di fatto allineiamo la Sicilia al Governo Nazionale, recependo le istanze che provengono con forza dal mondo imprenditoriale e da decine di migliaia di cittadini. Molte famiglie e imprese aspettano questo provvedimento per poter chiudere definitivamente i conti con l&#8217;ufficio delle entrate e ripartire con maggiore serenità.  Il governo di centrodestra siciliano – conclude l&#8217;esponente della Democrazia Cristiana – condivide pienamente un provvedimento di un governo nazionale dello stesso colore politico. Auspichiamo ora che la Conferenza dei Capigruppo calendarizzi il prima possibile l&#8217;approvazione definitiva in Aula per rendere operativa questa misura attesa da tutta l&#8217;Isola.&#8221;</p>
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		<title>Condizioni meteo in rapido peggioramento: è allerta arancione sulla Sicilia Orientale (anche nel Ragusano) a causa di un nuovo ciclone</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/15/condizioni-meteo-in-rapido-peggioramento-e-allerta-arancione-sulla-sicilia-orientale-a-causa-di-un-nuovo-ciclone-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 16:16:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=132244</guid>

					<description><![CDATA[<p>Risultano in queste ore in rapido peggioramento le condizioni meteo in Sicilia. Il dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha quindi pubblicato il bollettino dell&#8217;avviso del rischio idrogeologico. Per la Sicilia Orientale l&#8217;allerta è di colore arancione, gialla invece nelle zone centrali e verde nella fascia occidentale. Secondo le previsioni, si attendono diffuse precipitazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Risultano in queste ore in rapido peggioramento le condizioni meteo in Sicilia. Il dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha quindi pubblicato il bollettino dell&#8217;avviso del rischio idrogeologico. Per la Sicilia Orientale l&#8217;allerta è di colore arancione, gialla invece nelle zone centrali e verde nella fascia occidentale. Secondo le previsioni, si attendono diffuse precipitazioni e forti temporali che dovrebbero colpire soprattutto la fascia ionica, già colpita nel gennaio scorso dal ciclone Harry. Il nuovo ciclone porterà potenti temporali che dovrebbero colpire la Sicilia durante la giornata di lunedì. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, a volte molto localizzati, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica. Il maltempo continuerà ad interessare per circa altre 48 ore, seppure in maniera ridotta, anche la provincia di Ragusa, come già accade alle prime ore di domenica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/15/condizioni-meteo-in-rapido-peggioramento-e-allerta-arancione-sulla-sicilia-orientale-a-causa-di-un-nuovo-ciclone-mediterraneo/">Condizioni meteo in rapido peggioramento: è allerta arancione sulla Sicilia Orientale (anche nel Ragusano) a causa di un nuovo ciclone</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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