MODICA – «Modica non ha bisogno solo di cambiare amministrazione, ha bisogno di sapere dove andare. Chi oggi avrebbe i numeri in Consiglio per far cadere questa Giunta ha scelto il silenzio; noi scegliamo di costruire l’alternativa, alla luce del sole e insieme alla città». È il messaggio lanciato mercoledì sera dal segretario cittadino del Partito Democratico, Francesco Stornello, durante l’affollata assemblea degli iscritti e simpatizzanti tenutasi all’Hotel Torre del Sud e presieduta dall’avv. Nino Frasca Caccia. Il bilancio del dissesto e la paralisi amministrativa Dalla relazione del segretario e dal partecipato dibattito che ne è seguito, emerge la fotografia di un’amministrazione comunale ormai ferma: «Il Comune è in dissesto dal gennaio 2025, ma il bilancio stabilmente riequilibrato resta un miraggio e la commissione d’inchiesta, votata all’unanimità a febbraio, non è mai stata messa in condizione di partire», ha attaccato Stornello. «Intanto i cittadini pagano un’acqua più cara del 10,5%, fanno i conti con un preoccupante incremento della criminalità che alimenta l’insicurezza nelle famiglie e nelle attività e assistono al lento svuotamento del centro storico. Il filo rosso di questo fallimento ha un nome preciso: assenza di programmazione. Si naviga a vista, governando per annunci ed emergenze, senza obiettivi, tempi né risorse certe».
Il nodo della sfiducia: «Chi tace tiene in vita la Giunta» Netto il passaggio politico sugli equilibri in aula dopo l’uscita di due consigliere dalla maggioranza lo scorso agosto: «Tre mesi fa siamo stati chiarissimi: la Sindaca non ha più i numeri, chi dispone delle dieci firme depositi la mozione di sfiducia e il PD la voterà. Da allora, da chi possiede quelle firme è arrivato solo un silenzio assordante. È un fatto politico che i modicani devono conoscere: chi potrebbe mandare a casa questa Giunta sceglie deliberatamente di tenerla in vita. Noi non aspettiamo i calcoli di palazzo altrui: lavoriamo fin da ora perché Modica abbia un progetto di governo pronto a ogni scadenza, anche anticipata». Il cantiere dell’alternativa: ascolto e co-progettazione Per tradurre l’opposizione in proposta di governo, il Pd di Modica ha varato una tabella di marcia serrata per i prossimi mesi, affiancata dall’attivazione dei referenti di quartiere e da un progetto speciale sulla memoria del centro storico.
«Il Pd incontra Modica»: un ciclo di audizioni sul campo con sindacati, associazioni di categoria, ordini professionali, terzo settore, comitati, scuola e operatori culturali per raccogliere priorità ed emergenze. «Pensare una nuova Modica» (Fase 2): entra nel vivo la seconda fase del percorso di co-progettazione promosso a giugno. Sulla base di un Quaderno dei dati condiviso, lavoreranno tre gruppi tematici aperti a cittadini, professionisti, imprese e associazioni: Abitare e servizi, Economia e lavoro, Una sola città. Il percorso si chiuderà in primavera con un’assemblea pubblica in cui verrà presentata la «Carta per una nuova Modica»: un programma di governo concreto, corredato da azioni, cronoprogramma e coperture finanziarie. Un patto tra generazioni per il futuro di Modica «La nostra bussola è un’idea di comunità che ricuce il legame tra passato, presente e futuro», ha concluso Stornello. «Vogliamo una città giusta che non lasci indietro nessuno e che protegga i più anziani, custodi della nostra storia e delle nostre radici; vogliamo una città viva nel presente, sicura, curata e sostenibile, che difenda il lavoro e sia davvero al fianco delle imprese e di chi produce; vogliamo soprattutto una città che torni a essere, per i nostri giovani, una terra in cui scegliere di restare per costruire il proprio domani. Su questo misureremo ogni singola proposta. Modica merita rispetto, visione e speranza: il PD è già al lavoro per restituirglieli».

