Protocollo d’intesa in prefettura a Ragusa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche, degli uffici postali e dei clienti

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Protocollo d’intesa in prefettura a Ragusa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche, degli uffici postali e dei clienti

RAGUSA – E’ stato sottoscritto in prefettura tra il Prefetto Tania Giallongo, il rappresentante di Ossif – Centro di Ricerca dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) sulla Sicurezza Anticrimine, dott. Marco Iaconis, e il referente di Poste Italian per la provincia di Ragusa, dott. Giuseppe Marco Buccafusco, il “Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche, degli uffici postali e dei rispettivi clienti” volto alla prevenzione di azioni criminose attraverso lo sviluppo di un modello di sicurezza integrata. All’incontro per la sottoscrizione del documento, che aggiorna e consolida le previsioni contenute nel Protocollo già sottoscritto il 12 maggio 2026, estendendolo agli uffici postali, hanno preso parte i vertici locali delle Forze di Polizia, il dott. Maurizio Alfano, Responsabile della Sicurezza Fisica Sicilia per Poste Italiane, ed i rappresentanti degli Istituti bancari aderenti.

Il documento, redatto sullo schema tipo di protocollo frutto delle interlocuzioni con Abi e Poste Italiane, è finalizzato a definire un quadro uniforme di riferimento sul territorio nazionale che prevede, oltre all’adozione da parte delle banche e degli uffici postali di una serie di misure di sicurezza volte a mitigare vari rischi (rapine, furti agli Atm ed alle cassette di sicurezza, frodi legate anche all’uso di intelligenza artificiale, di tecniche di violazione informatica e di social engineering, truffe e attacchi vandalici), anche una reciproca e sinergica collaborazione con le Forze di Polizia, al fine di massimizzare l’attività di prevenzione. Il Prefetto, nell’occasione, ha espresso la propria soddisfazione, individuando nel protocollo un importante strumento volto alla condivisione delle informazioni, all’adozione di standard omogenei di sicurezza fisica e digitale, rinnovando i meccanismi di protezione e diffusione delle migliori pratiche operative, tenendo anche conto del diffondersi delle minacce “ibride”, quali attacchi multivettoriali cyber-fisici. A tal fine, si prevede la costituzione dell’Osservatorio “Territori sicuri” per promuovere lo sviluppo della collaborazione pubblico-privato, adeguandola ai livelli di rischio rilevati in concreto, e per monitorarne l’efficacia.