VITTORIA – L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Vittoria, Giuseppe Nicastro, interviene dopo la seduta del Consiglio comunale che ha respinto l’atto relativo alla variante necessaria per la realizzazione della nuova piazza antistante la parrocchia di San Domenico Savio, determinando di fatto la perdita del finanziamento destinato all’opera. «Esprimiamo profondo rammarico per quanto accaduto in aula – dichiara Nicastro – martedì il Consiglio comunale era chiamato a esprimersi su un atto che avrebbe consentito di completare l’iter per la realizzazione di una nuova piazza in un’area importante della città. L’amministrazione aveva già acquisito i terreni attraverso lo strumento della dicatio ad patriam, aveva predisposto il progetto esecutivo e, soprattutto, aveva ottenuto un finanziamento di 300.000 euro grazie all’impegno dell’onorevole Nello Dipasquale all’Assemblea regionale siciliana. Tutto era pronto. Purtroppo, il voto di astensione dell’opposizione ha determinato la fine di questo percorso». Secondo l’assessore, a perdere non è l’amministrazione ma l’intera comunità vittoriese: «Parliamo di risorse che non perde la giunta ma la città di Vittoria. Adesso quella piazza non si farà più e il finanziamento andrà perduto. Di questa scelta l’opposizione dovrà assumersi la piena responsabilità politica davanti ai cittadini. Evidentemente a qualcuno non interessa intervenire per riqualificare un’area che oggi versa in condizioni di degrado e abbandono. Quell’intervento avrebbe restituito dignità a uno spazio frequentato quotidianamente da famiglie, giovani e fedeli della parrocchia, creando una nuova infrastruttura urbana a servizio di tutta la collettività».
Nicastro sottolinea come sullo strumento della dicatio ad patriam possano esserci valutazioni differenti ma ritiene innegabile il risultato prodotto dalla decisione dell’aula: «Su qualsiasi procedura amministrativa è legittimo avere opinioni diverse e confrontarsi nel merito. Ciò che resta come dato oggettivo è che Vittoria perde un finanziamento da 300mila euro e perde un’opera pubblica che avrebbe migliorato la qualità urbana di un importante quartiere cittadino». L’assessore rivolge poi dure critiche alla conduzione del Consiglio comunale e al clima registrato durante la seduta: «Si continua a parlare di tensioni e scontri in aula attribuendone la responsabilità alla maggioranza. La verità è che troppo spesso il dibattito consiliare viene gestito senza quella imparzialità e quel rigore che il ruolo di presidente imporrebbe. Quanto accaduto durante l’ultima seduta è particolarmente grave, soprattutto per l’atteggiamento assunto nei confronti di una funzionaria comunale chiamata a illustrare un atto importante per la città. Le istituzioni e i dipendenti pubblici meritano rispetto. I toni utilizzati nei confronti della funzionaria, da parte di un consigliere e della presidente del civico consesso, non sono compatibili con la serenità e il decoro che dovrebbero caratterizzare i lavori consiliari. Inoltre, in una seduta precedente, il Consiglio comunale aveva detto sì alla dicatio ad patriam con il voto favorevole anche della presidente. Quest’ultima, invece, nella seduta di martedì, cambia idea astenendosi». Nicastro conclude ribadendo che l’amministrazione continuerà a lavorare per intercettare nuove opportunità di finanziamento e per realizzare interventi capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini, pur esprimendo amarezza per quella che definisce «un’occasione persa che Vittoria avrebbe meritato di trasformare in un’opera concreta al servizio del territorio».
