RAGUSA – Un detenuto di origine rumena ha devastato l’ufficio del Comandante di Reparto della Casa Circondariale di Ragusa e ha tentato di aggredire il Commissario Capo. L’episodio si è verificato martedì scorso, durante un ordinario colloquio tenutosi nell’ufficio del comandante. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è andato improvvisamente in escandescenza per motivi ancora in corso di accertamento. In pochi istanti ha scatenato la sua furia contro l’arredo del locale: vetrine in frantumi, tavoli ribaltati e sedie scagliate con violenza. Uno dei complementi d’arredo è stato lanciato direttamente contro il Commissario Iacobelli, che è riuscito a evitare l’impatto grazie alla prontezza dei propri riflessi. L’intervento tempestivo di un altro agente presente nelle vicinanze ha permesso di bloccare il recluso, non senza considerevoli difficoltà: l’uomo ha continuato a dimenarsi opponendo una strenua resistenza, accompagnando l’azione con gravi insulti e minacce dirette al Comandante. A seguito del grave episodio, il Comandante ha avanzato formale richiesta al Provveditorato Regionale per l’allontanamento immediato del detenuto dalla struttura ragusana.
L’episodio mette in luce una situazione critica per il personale di Polizia Penitenziaria di Ragusa. La grave e cronica carenza di organico costringe gli agenti in servizio a turni massacranti e al continuo rinvio dei riposi spettanti, trovandosi a fronteggiare in solitudine una quotidianità segnata da continui episodi di violenza ed emergenze senza fine. Nonostante l’esiguità delle unità in pianta organica e le crescenti difficoltà operative, il personale continua a distinguersi per l’alto senso del dovere, lo spirito di sacrificio e la professionalità con cui garantisce la sicurezza e l’incolumità all’interno dell’istituto penitenziario.

