REGGINA – RAGUSA CALCIO 5 – 2
Il Ragusa Calcio torna dalla trasferta dello stadio “Granillo” con una pesante sconfitta per 5-2 contro la Reggina, maturata nella decima giornata del campionato di Serie D. Un risultato che rispetta i pronostici della vigilia ma che ha conseguenze pesantissime sulla classifica degli azzurri, ora precipitati all’ultimo posto e raggiunti dall’Enna, reduce dal pareggio sul campo del Trapani. La partita si è messa subito in salita per gli iblei, costretti a fare i conti anche con la sfortuna per l’infortunio alla spalla rimediato da Alma, sostituito da Rotulo. Al 20′ la Reggina ha sbloccato il match con Guida, ben servito da una sponda di testa di Abonckelet. La reazione del Ragusa è stata però immediata: al 24′ Golfo ha ristabilito la parità sfruttando un’uscita a vuoto del portiere calabrese. L’equilibrio è durato fino al 29′, quando Acquadro ha riportato avanti i padroni di casa con una splendida punizione, mandando le squadre negli spogliatoi sul 2-1.
Nella ripresa i calabresi hanno allungato il passo. Appena entrato, Baggi ha pennellato un cross dalla destra per la doppietta personale di Guida. La situazione per gli ospiti si è ulteriormente complicata a causa dell’espulsione di Torres, sanzionato con due ammonizioni nel giro di tre minuti. Con l’uomo in più, la Reggina ha calato il poker con il debutto di Franchini. Il Ragusa ha comunque mostrato carattere accorciando le distanze con una prodezza balistica di Capone, autore di un gran tiro a giro di sinistro. Nel finale, però, Girasole ha chiuso i conti di testa sugli sviluppi di un corner, fissando il punteggio sul definitivo 5-2, con Magrassi vicino a incrementare ulteriormente il bottino amaranto. Il ko impone ora una riflessione profonda, non solo per la difficoltà oggettiva della trasferta contro una corazzata come la Reggina, ma soprattutto per la drammatica situazione di classifica. Oltre ai problemi sul rettangolo verde, a preoccupare fortemente è il futuro della società: la crisi richiede risposte tempestive, chiarezza e interventi concreti per dare una prospettiva solida alla squadra e all’ambiente. Il campionato è ancora lungo, ma il margine d’errore si è azzerato e servono fatti immediati per tutelare una storica realtà sportiva del territorio.
