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Sberla del Gela in casa del Modica Calcio che entra in crisi e si trincera nel silenzio stampa

MODICA – GELA 0 – 1
Marcatore 7’ Pt’ Andrea Ferrigno
MODICA (3-4-2-1): Romano 6, Kljajic 6,5, Deodato 5 (8’ st Giardina 7,5), Sangarè 5.5, Hulidov 5(22’ st. Maiorana 6,5), Cappello 5,5 (Milazzo 6), Ferchichi 6, Misseri 6 (41’ pt Aprile 6, Tripicchio 5 (13’ st Pierce 6), Reinero 5, Asero 6,5. Allenatore Filippo Raciti 5
GELA (3-5-2): Cannino 6,5, Scuderi 6,5, Andrea Ferrigno 7, Giuliano 6, Flavio Ferrigno 6, Cammilleri 6,5, Nardò 6, Ceesay 8 (39’ st Argentati sv), Flores 5,5 (49’ st Tuvè sv), Di Stefano 6 (25’ st Siino 5,5), Tuccio 5,5 (22’ st Rozzi 5,5. Allenatore Alessio Catania 6,5.
Arbitro: Luca Pasqualini di Macerata 6
Note: ammoniti Maiorana, Aprile, Ceesay, Siino; angoli 9-1, recupero 2’-5’

Un gol lampo in avvio di gara pietrifica il “Pietro Scollo” e apre ufficialmente la crisi in casa Modica. Ad espugnare il fortino rossoblù è il Gela, che si impone di misura grazie a una rete lampo firmata da Andrea Ferrigno, bravo a capitalizzare al massimo un pallone vagante in area di rigore dopo una punizione respinta dalla barriera. La cronaca si accende subito al 7’: sugli sviluppi di un calcio piazzato, la difesa locale non riesce a liberare e Ferrigno, con un tempismo perfetto, incorna in rete lo 0-1 che decide le sorti dell’incontro. Il Modica, guidato in panchina da mister Raciti, accusa il colpo. La squadra, schierata con un modulo a una sola punta, fatica a trovare fluidità nella manovra e difetta palesemente di idee negli ultimi trenta metri. La reazione dei padroni di casa si affida così unicamente ai singoli. Al 14’ è Kljajic a tentare la conclusione, costringendo il portiere ospite Cannino a deviare in corner con un intervento provvidenziale. Al 29’ ci prova Reinero, ma il suo destro viene neutralizzato dall’attenta retroguardia gelese. Al 35’ sale in cattedra Nardò, il cui tentativo impegna seriamente l’estremo difensore Romano.

Nella ripresa lo spartito tattico cambia radicalmente. Mister Raciti pesca dalla panchina inserendo Giardina e Maiorana, mosse che danno freschezza e imprevedibilità alla manovra. Il Modica alza notevolmente il baricentro, cingendo d’assedio la metà campo del Gela — costretto a fare a meno dell’ex tecnico Romano, squalificato e costretto in tribuna. I locali spingono con insistenza alla ricerca del pari: Al 17’ Pierce sfiora il bersaglio grosso. Al 33’ è Sangarè ad andare vicinissimo al gol, ma la sua conclusione trova un vero e proprio muro umano appostato sulla linea di porta a salvare Cannino battuto. Al 38’ Maiorana impegna severamente Cannino, costretto a un grande intervento per mantenere inviolata la porta. Al 39’ esplode l’entusiasmo del “Scollo” per la rete del neoentrato Milazzo, un’illusione che dura però pochi istanti: l’arbitro ravvisa una posizione di fuorigioco e annulla tra le proteste. Al 45’ è ancora l’infaticabile Kljajic a provarci, costringendo Mannino a una parata plastica in presa sicura. Al termine della partita dagli spalti del “Pietro Scollo” piovono i fischi di un pubblico giustamente amareggiato per il rendimento della squadra. In casa Modica la tensione è palpabile, suggellata dalla decisione della società di optare per il silenzio stampa. Per i rossoblù non c’è tanto tempo per le riflessioni: mercoledì è già tempo di tornare in campo per il delicato recupero di campionato contro l’Athletic Palermo, un appuntamento fondamentale per invertire la rotta e scacciare i fantasmi di questa crisi.