MODICA – Nuovo intervento di pulizia nel centro storico di Modica per ripristinare una parte del muro già ripulita nei mesi scorsi e successivamente imbrattata. A comunicarlo è il Comitato Centro Storico Modica, che torna a denunciare gli episodi di vandalismo ai danni di un edificio destinato al culto. Il muro era stato recuperato grazie all’iniziativa di Vincenzo Buccheri e alla collaborazione del Comitato Centro Storico, di Modicaltra e degli studenti che avevano partecipato alle operazioni di pulizia. Un lavoro svolto gratuitamente, con l’obiettivo di restituire decoro a uno spazio del centro storico. Un impegno che, secondo il Comitato, è stato vanificato da nuove scritte. Da qui la decisione di intervenire nuovamente e di lanciare un messaggio chiaro ai responsabili. «L’area è videosorvegliata. Le telecamere sono attive e funzionanti», sottolinea il Comitato, ricordando che anche le ripetute sollecitazioni dell’organizzazione hanno contribuito all’installazione del sistema di sorveglianza. Gli ultimi episodi di vandalismo, fa sapere il gruppo, sono stati denunciati alle autorità competenti, affinché vengano accertate le responsabilità. Il Comitato richiama inoltre l’attenzione sulla natura del luogo danneggiato: non un muro qualsiasi, ma parte di un edificio destinato al culto, circostanza che potrebbe assumere rilievo anche sotto il profilo giuridico.
Nel suo intervento, il Comitato si rivolge in particolare ai più giovani, invitandoli a non considerare le scritte sui muri come semplici bravate. «Un gesto che dura pochi secondi può avere conseguenze molto serie, anche sul piano penale», evidenzia il gruppo, che ritiene fondamentale promuovere la consapevolezza e il senso di responsabilità prima ancora di invocare misure repressive. Il messaggio riguarda la tutela del centro storico, considerato un patrimonio collettivo fatto di luoghi, storia e persone impegnate quotidianamente a restituirgli dignità. Il Comitato Centro Storico Modica assicura che continuerà a occuparsi della cura degli spazi, a sollecitare controlli e a segnalare nuovi episodi di vandalismo. «Il muro si può ripulire. Il senso di responsabilità, invece, dobbiamo imparare a coltivarlo», conclude il gruppo.

