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Costo dell’acqua a Ragusa, approvato l’adeguamento tariffario. Ecco quanto pagheranno gli utenti

RAGUSA – Assemblea territoriale idrica Ragusa, approvato l’adeguamento tariffario. Lo ha reso noto il presidente dell’Ati Ragusa, Bartolo Giaquinta. Nella seduta del 26 ottobre 2026, l’Assemblea territoriale idrica (Ati) di Ragusa ha approvato a maggioranza la proposta di aggiornamento del corrispettivo del Servizio idrico integrato (Sii) per il periodo regolatorio 2026-2029, applicando lo Schema di convergenza del MTI-4 (delibere Arera 639/2023/R/idr e 582/2025/R/idr) per le annualità 2026-2027. La segreteria dell’Ati è stata incaricata di trasmettere l’atto all’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), cui spetta il via libera definitivo.

Il quadro regolatorio adottato è lo Schema di convergenza di cui all’articolo 32 del MTI-4. Il MTI-4, Metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio (2024-2029), definito da Arera con la deliberazione n. 639/2023/R/idr del 28 dicembre 2023, stabilisce criteri e parametri per il calcolo delle tariffe di acquedotto, fognatura e depurazione, i costi riconoscibili e le modalità con cui gli investimenti si riflettono in bolletta. Nonostante l’adeguamento previsto per il biennio 2026-2027, la bolletta idrica dell’Ati Ragusa resta tra le più contenute a livello nazionale, a conferma della validità della scelta, compiuta a suo tempo, di puntare sulla gestione in house providing invece che su soluzioni con partecipazione di soggetti privati. I dati Arera indicano che nel 2025 la spesa media italiana per un’utenza domestica residente tipo (nucleo di tre persone con consumo annuo di 150 m³) è stata pari a 388 euro/anno, ossia 2,59 euro al metro cubo.

A Ragusa, per la medesima tipologia di utenza, la spesa nel 2025 è stata di 205 euro/anno (1,37 euro/m³). Per il 2026, con l’adeguamento deliberato, la spesa prevista salirà a 226 euro/anno, corrispondenti a 1,50 euro al metro cubo. L’incremento del 10,5% fissato per il 2026, a fronte di un aumento medio nazionale del 6,4%, è finalizzato a coprire i costi effettivi del servizio, inclusi i maggiori oneri energetici, e a garantire a Iblea Acque SpA margini operativi più ampi per il miglioramento della qualità del servizio.