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La Chiesa siciliana piange la morte del cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo legato alla diocesi di Ragusa tramite il vescovo Carmelo Cuttitta

La Chiesa siciliana piange la scomparsa del cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo, venuto a mancare oggi all’età di 88 anni. Nato il 20 febbraio 1938, avrebbe compiuto 89 anni il prossimo febbraio. Figura di primo piano dell’episcopato italiano, il cardinale Romeo ha mantenuto nel corso degli anni un rapporto particolare con la diocesi di Ragusa, soprattutto grazie al profondo legame umano e pastorale con Carmelo Cuttitta, già suo vescovo ausiliare a Palermo e successivamente vescovo di Ragusa. Tra le visite più significative nel territorio ibleo si ricorda quella del luglio 2019, quando il porporato raggiunse la Cattedrale di San Giovanni Battista per prendere parte alle celebrazioni del dodicesimo anniversario dell’ordinazione episcopale di monsignor Cuttitta. Un appuntamento particolarmente sentito, considerato che era stato proprio Paolo Romeo, nel 2007, a consacrare vescovo l’allora sacerdote palermitano. Pochi mesi prima, nel maggio dello stesso anno, il cardinale aveva visitato per la prima volta Chiaramonte Gulfi, presiedendo la solenne celebrazione eucaristica in onore della Vergine di Gulfi, patrona della cittadina montana. La sua presenza aveva rappresentato un momento di grande partecipazione per la comunità religiosa locale.

Il ritorno a Ragusa avvenne poi nell’aprile 2021. In pieno periodo pasquale, l’arcivescovo emerito di Palermo presiedette nella Cattedrale di San Giovanni Battista la solenne Messa del Crisma del Giovedì Santo, una delle celebrazioni più importanti dell’anno liturgico, che riunisce il clero diocesano attorno al proprio vescovo. Le visite nel territorio ragusano hanno sempre evidenziato il forte rapporto di stima e amicizia che legava il cardinale Romeo a monsignor Cuttitta e alla comunità ecclesiale iblea. Un legame costruito negli anni del servizio condiviso nell’arcidiocesi di Palermo e proseguito anche dopo il trasferimento di Cuttitta a Ragusa. Con la sua scomparsa, la Chiesa perde una personalità che ha segnato decenni di vita ecclesiale in Sicilia e nel mondo. A Ragusa resta il ricordo delle celebrazioni presiedute dal porporato e della vicinanza che non ha mai fatto mancare alla diocesi, specialmente nei momenti più significativi del cammino pastorale guidato da monsignor Cuttitta.