MODICA – Domenica di caos a Modica con traffico veicolare intasato, viabilità al collasso, attese infinite e lunghe file di veicoli strombazzanti, a causa della concomitanza di 2 manifestazioni, ovvero quella sui tulipani e il mercatino di viale Medaglie d’Oro. Oltre un’ora e mezza di coda per collegare una parte della città all’altra. Traffico, di conseguenza paralizzato ovunque, anche in caso di emergenze. Impossibilità a rispettare qualsiasi impegno, persino ad andare a Messa. Macchine parcheggiate ovunque ed in spregio a qualsiasi regola, persino quelle di ordinaria civiltà. Tra le “vittime eccellenti” di questa situazione paradossale anche l’ex sindaco Piero Torchi, che scrive sui social: “Trenini che scorrazzano a piacimento, con tanto di soste presunte turistiche, come se si muovessero in un centro storico chiuso al traffico. Gente inferocita che scende dalle auto in preda a crisi isteriche. Nessuno a presidiare il traffico nonostante lo svolgimento in contemporanea di 2 manifestazioni.
Una sorta di sequestro di persona istituzionalizzato – prosegue Torchi – nel quale sei costretto a stare fermo in macchina non si sa bene perché, o meglio solo perché qualcuno ha deciso di parcheggiare in terza fila in pieno incrocio, per andare al mercatino, tanto la certezza dell’impunita è pari solo a quella del Presidente degli Stati Uniti. Non c’è da criticare, c’è da prendere in mano con estrema urgenza la situazione da parte di chi amministra. Altrimenti, a prescindere da come la si pensi – conclude Torchi – l’idea è quella di una città abbandonata a se stessa”. In tutto questo la polizia locale latita, o quantomeno, fatica non poco a svolgere come si deve il suo lavoro, soprattutto a causa dell’organico ridotto all’osso. Una circostanza ormai risaputa da tempo, soprattutto da parte di una fetta sempre più consistente di automobilisti indisciplinati che fanno il bello ed il cattivo tempo, certi del fatto che il rischio di incorrere in un verbale o nella rimozione forzata con il carroattrezzi è quantomeno remoto, con buona pace del resto dei cittadini, che devono giocoforza subire tutto questo.

