Donnalucata e l’intera comunità sciclitana in lutto per l’attore Enzo Ina, per tutti “U King”. Recitò anche nella serie di Montalbano

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Donnalucata e l’intera comunità sciclitana in lutto per l’attore Enzo Ina, per tutti “U King”. Recitò anche nella serie di Montalbano

SCICLI – Donnalucata e l’intera comunità sciclitana in lutto per l’attore Enzo Ina, per tutti semplicemente “U King”, figura conosciuta e apprezzata che si è spenta improvvisamente all’età di 68 anni. I funerali saranno celebrati domani, mercoledì, alle ore 15 nella chiesa di Santa Caterina da Siena a Donnalucata. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra quanti lo hanno conosciuto. Enzo Ina lascia la moglie e due figli, oltre a una vasta cerchia di amici che oggi ne ricordano il carattere autentico, la simpatia e la capacità di essere sempre protagonista della vita sociale del territorio. Volto inconfondibile e personaggio fuori dagli schemi, “U King” era riuscito a trasformare la propria passione in una vera esperienza di vita, prendendo parte a numerose produzioni televisive e cinematografiche. Attore e stuntman, aveva partecipato a fiction di successo come Il Commissario Montalbano e Il capo dei capi, ma anche a importanti produzioni cinematografiche tra cui La Matassa di Ficarra e Picone e Malèna. La sua spontaneità e il suo carattere istrionico lo avevano portato anche sul piccolo schermo in programmi di grande popolarità come Ciao Darwin, dove aveva saputo conquistare il pubblico con la sua naturale simpatia.

Accanto all’amore per il cinema, Enzo Ina coltivava da sempre una profonda passione per il mare. Era noto per le sue immersioni in apnea senza zavorra, affrontate con determinazione e coraggio, ispirandosi alle imprese del campione Enzo Maiorca. Negli anni giovanili, invece, erano state le auto sportive e il mondo dei rally ad alimentare il suo entusiasmo. Con la sua scomparsa se ne va una figura che, nel tempo, era diventata parte integrante della memoria collettiva di Donnalucata. Un personaggio capace di attirare l’attenzione, raccontare storie, strappare sorrisi e conservare quel tratto genuino e popolare che rende speciali le comunità marinare. Il suo volto era familiare a tutti e la sua presenza rappresentava un elemento caratteristico del tessuto sociale locale.