Scarseggiano nei supermercati della provincia di Ragusa latticini e formaggi freschi a causa dello sciopero degli autotrasportatori

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Scarseggiano nei supermercati della provincia di Ragusa latticini e formaggi freschi a causa dello sciopero degli autotrasportatori

RAGUSA – I primi segnali di difficoltà nell’approvvigionamento alimentare iniziano a manifestarsi anche in provincia di Ragusa a causa dello sciopero degli autotrasportatori. In diversi supermercati e punti vendita del territorio, infatti, si registrano carenze soprattutto nel comparto dei prodotti freschi, con alcuni reparti che mostrano scaffali parzialmente vuoti e una disponibilità ridotta rispetto alla normalità. Le maggiori criticità riguardano in particolare i cosiddetti “freschissimi”, vale a dire latticini e formaggi freschi che vengono prodotti prevalentemente nelle regioni del Nord Italia. A risentire delle difficoltà logistiche sono anche alcuni prodotti del settore delle carni, in modo particolare quelle bovine provenienti da Emilia-Romagna e Lombardia. In alcune strutture commerciali si registrano inoltre temporanee carenze di uova. Più contenuti, invece, i disagi nel reparto ortofrutticolo. Sebbene siano state segnalate alcune difficoltà nella disponibilità di frutta e verdura, la situazione appare meno critica rispetto a quella riscontrata per i prodotti freschi di origine animale.

Al momento non emergono particolari problemi per le altre categorie merceologiche. Le scorte presenti nei magazzini permettono infatti ai supermercati e ai discount di continuare a garantire il rifornimento della maggior parte degli scaffali senza particolari ripercussioni per i consumatori. Negli ultimi giorni della settimana si è registrato anche un incremento delle vendite. Molte famiglie hanno deciso di anticipare gli acquisti e fare scorta di alcuni prodotti considerati essenziali in vista dei possibili disagi futuri. Un comportamento che ha contribuito ad aumentare la pressione sui punti vendita e sui canali di distribuzione. La giornata di domenica ha fatto registrare una situazione differente, con una lieve diminuzione degli ingressi nei supermercati e una minore presenza di veicoli nei parcheggi delle strutture commerciali rispetto ai giorni immediatamente precedenti. Per il momento non si parla di emergenza.

VIA LIBERA AL TRASPORTO DELL’ORTOFUTTA
Il Comitato trasportatori siciliani ha annunciato la ripartenza dei carichi di ortofrutta, inizialmente attraverso lo Stretto di Messina e con trasporto esclusivamente su strada. Resta invece in sospeso la ripresa del trasporto intermodale, in attesa della firma definitiva del protocollo d’intesa con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Nel Ragusano le conseguenze sono particolarmente rilevanti per la fascia trasformata. Al mercato ortofrutticolo di contrada Fanello, a Vittoria, il fermo ha determinato una drastica riduzione dei conferimenti, con piazzali senza camion e difficoltà nella commercializzazione dei prodotti. A preoccupare sono soprattutto le colture che richiedono raccolte frequenti, come zucchine, melanzane e cetrioli, oltre all’uva da tavola. Il rischio per gli agricoltori è perdere parte del raccolto e subire ulteriori danni economici. La protesta ha avuto ripercussioni anche sulla distribuzione alimentare. Nel Ragusano sono stati segnalati acquisti preventivi di frutta e verdura, dettati dal timore di possibili carenze nei punti vendita. I prodotti freschi sono particolarmente esposti ai ritardi logistici, perché necessitano di rifornimenti frequenti. Alla base della mobilitazione ci sono il caro gasolio, i costi dei collegamenti marittimi e i ritardi nei pagamenti dei contributi destinati al trasporto combinato delle merci. Gli autotrasportatori chiedono interventi concreti e garanzie economiche da parte del governo.