RAGUSA – “Pompieropoli” a Ragusa: una giornata tinta di rosso tra sicurezza, empatia e amicizia. Al Centro Ibleo, i Vigili del Fuoco insegnano il coraggio ai bambini. “Il vero rispetto nasce dalla capacità di restare umani anche nell’imprevisto”. L’iniziativa è stata organizzata dal Comando Provinciale di Ragusa. Il sogno di diventare “pompiere per un giorno” ha preso vita per centinaia di bambini, a partire dai 4 anni in su. “Ho partecipato a questo bellissimo evento insieme a mia moglie e mio nipote – scrive Nello Veloce – e ciò che mi ha colpito non è stata solo la perfezione tecnica delle simulazioni, ma l’umanità straordinaria messa in campo dai vigili del fuoco. Siamo abituati a vederli come figure eroiche, gente formata e abituata ad affrontare le peggiori catastrofi e calamità naturali. Eppure li ho visti dedicarsi con un’accoglienza rara, fatta di empatia e gioia, a spiegare le norme basilari della sicurezza. Tra arrampicate, discese con la pertica, spegnimento di incendi con l’idrante e simulazioni di soccorso, l’entusiasmo dei piccoli era palpabile.
Ma la cosa più bella è stata osservare la gioia dei vigili nel trasmettere queste conoscenze. Non si sono limitati a giocare: hanno utilizzato la giusta terminologia per educare fin da piccoli al comportamento sicuro, accompagnando i bambini con una comunicazione visiva fatta di sguardi sinceri ed espressioni entusiasmanti. A fine percorso, la soddisfazione è stata doppia nel vederli ricevere il loro diploma di “pompiere per un giorno”. Tuttavia, c’è un altro aspetto che vorrei evidenziare, uno che va oltre la giornata di festa e che tocca le corde più profonde dei rapporti umani. L’amicizia e il rispetto verso queste splendide persone non nascono semplicemente dall’imprevisto in sé, ma dalla loro straordinaria capacità di rimanere profondamente umani proprio quando il panico o l’inaspettato potrebbero prendere il sopravvento. Lo si capisce quando la vita ti mette di fronte a situazioni che non avresti mai immaginato di vivere, costringendoti a uscire dalla tua zona di comfort.
Come ad esempio affrontare una partita di basket in carrozzina. A luglio, durante il mini campionato 3×3 svoltosi a Marina di Ragusa, ho visto questi uomini mettersi in gioco. Sedersi su una carrozzina senza aver mai avuto la possibilità di immaginare di provarci, dare le prime spinte, affrontare la partita con lo stesso spirito con cui affrontano le emergenze: con rispetto, umanità e un sorriso sincero. È in questi momenti, in cui ci si trova spiazzati ma si sceglie comunque di esserci e di prendersi cura degli altri, che si crea il vero legame. Nella foto che mi ritrae insieme a due amici sinceri dei Vigili del Fuoco di Ragusa c’è tutta la bellezza di questa consapevolezza: l’amicizia vera si costruisce nel rispetto reciproco, rimanendo umani, qualsiasi sia la situazione che la vita – conclude – ci chiede di affrontare”.

