RAGUSA – Cresce la preoccupazione tra diversi cittadini di Ragusa che, attraverso i social network, stanno segnalando una presenza sempre più frequente di topi e ratti in varie zone della città. Il dibattito è nato da un post pubblicato da un residente che ha lanciato un appello al Comune chiedendo un intervento straordinario di derattizzazione e disinfestazione. Secondo quanto riportato nel messaggio, l’aumento degli avvistamenti potrebbe essere collegato ai numerosi lavori di movimento terra ed escavazione in corso nel territorio comunale. L’ipotesi avanzata è che le attività nei cantieri stiano disturbando tane e rifugi sotterranei, spingendo i roditori verso strade, marciapiedi e aree residenziali. La segnalazione ha raccolto numerose reazioni e testimonianze da parte di altri cittadini. Alcuni sostengono di avere notato la presenza di ratti di grandi dimensioni in diverse aree urbane, dal centro storico fino ai quartieri periferici. Tra le zone citate nei commenti figurano piazza Carmine, l’area della Madonna delle Grazie, via Berlinguer, viale dei Platani e via Palmiro Togliatti.
Non tutti, però, concordano sulle cause del fenomeno. Diversi utenti ritengono che l’origine del problema sia da ricercare soprattutto nella presenza di rifiuti abbandonati, nei ristagni d’acqua e nelle condizioni di degrado di alcune aree urbane, fattori che favorirebbero la proliferazione dei roditori. Altri evidenziano come situazioni analoghe vengano riscontrate anche nelle campagne circostanti. Il tema ha rapidamente acceso il confronto online, con numerosi cittadini che chiedono un rafforzamento delle attività di controllo e prevenzione sul territorio. Tra i commenti più ricorrenti emerge la richiesta di interventi tempestivi di derattizzazione, considerati necessari per tutelare l’igiene pubblica e la qualità della vita nei quartieri interessati. Al momento si tratta di segnalazioni e testimonianze raccolte sui social network. Resta ora da capire se l’amministrazione comunale valuterà eventuali verifiche e azioni specifiche per accertare l’effettiva portata del fenomeno denunciato dai residenti.
