Un intervento urgente per mettere in sicurezza il tratto costiero di Punta di Mola, a Marina di Ragusa, e scongiurare il rischio che una nuova violenta mareggiata possa compromettere la sede stradale. È quanto ha chiesto al Governo regionale l’on. Nello Dipasquale, parlamentare ARS del Partito Democratico, avviando nelle ultime settimane una serie di interlocuzioni con il presidente della Regione Renato Schifani e con le strutture competenti per ottenere l’inserimento della messa in sicurezza nel Piano degli interventi urgenti previsto dall’Ordinanza di Protezione civile n. 1180 del 30 gennaio 2026 per fronteggiare le conseguenze degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito la Sicilia, come il ciclone Harry. “Quella di Punta di Mola è una situazione seria che non può essere sottovalutata perché l’erosione ha raggiunto un livello tale che un’altra mareggiata potrebbe provocare un cedimento strutturale della sede stradale. È un rischio concreto sul quale occorre intervenire adesso, ed è per questo che mi sono attivato presso il Governo regionale affinché questa criticità trovi spazio nella programmazione in corso”, dichiara Dipasquale, che oggi ha incontrato per la seconda volta il comitato spontaneo costituitosi a Punta di Mola e ha fatto il punto con i cittadini sulle iniziative intraprese.
“Il 15 settembre ho incontrato personalmente il presidente Schifani e gli ho rappresentato la situazione. Il giorno successivo, 16 settembre, ho incontrato Duilio Alongi, coordinatore per le emergenze, e martedì 22 settembre l’ingegnere Sergio Tumminello, commissario per il dissesto idrogeologico. La specifica criticità di Punta di Mola non era a loro conoscenza e proprio per questo ho ritenuto importante portarla direttamente alla loro attenzione. Ho trovato disponibilità ad affrontare il problema e a lavorare per l’inserimento dell’intervento nel Piano degli interventi urgenti. Ringrazio il presidente Schifani per l’attenzione e la disponibilità dimostrate”. Il 22 settembre Dipasquale ha anche formalizzato la richiesta con una nota indirizzata al presidente della Regione e alle strutture competenti, chiedendo un intervento urgente di messa in sicurezza e indicando la necessità di prevedere barriere soffolte antierosione a protezione del lungomare. “Il punto adesso è non perdere questa occasione. Il Piano degli interventi urgenti è in fase di definizione e ci sono risorse destinate proprio agli interventi di mitigazione del rischio e di contrasto all’erosione costiera. Ho chiesto, infine – conclude – che sia la stessa Regione a procedere con la progettazione in modo da non perdere tempo su un rischio che oggi conosciamo”.

