Gli studenti ragusani iscritti al corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Catania potranno svolgere il tirocinio curricolare nelle strutture sanitarie della provincia di Ragusa, evitando trasferte fuori provincia e i conseguenti disagi economici e logistici. La soluzione è maturata nel corso dell’incontro svoltosi ieri, martedì 8 settembre, al Rettorato dell’Università di Catania, tra il rettore Enrico Foti, il consigliere comunale di Ragusa dell’MPA Gaetano Mauro e il presidente del Movimento per l’Autonomia Raffaele Lombardo e una delegazione degli stessi studenti. L’iniziativa era partita da un gruppo di studenti ragusani, che aveva chiesto a Mauro di farsi carico della problematica legata all’obbligo di svolgere i tirocini fuori dalla provincia di residenza. Una situazione che comportava costi aggiuntivi, continui spostamenti e notevoli difficoltà organizzative per gli universitari e le loro famiglie. Mauro ha raccolto la richiesta e ha portato direttamente la questione all’attenzione del rettore Foti. Il confronto istituzionale ha permesso di individuare la soluzione che, dopo l’ultimo passaggio al Senato Accademico, consentirà agli studenti iblei di effettuare il tirocinio curricolare nel proprio territorio. «È un risultato storico, come lo hanno definito gli stessi studenti – afferma Gaetano Mauro – perché risolve un problema che incide concretamente sulla loro vita universitaria e su quella delle loro famiglie. Poter svolgere il tirocinio nel Ragusano significa abbattere costi di viaggio, ridurre gli spostamenti e rendere più sostenibile l’intero percorso di studi».
Mauro sottolinea in particolare il rapporto istituzionale costruito con il vertice dell’Ateneo catanese. «Ringrazio il rettore Enrico Foti per la grande disponibilità e sensibilità dimostrate. L’incontro di ieri al Rettorato è stato concreto e operativo: abbiamo rappresentato il problema degli studenti e trovato un interlocutore attento, disponibile a individuare una soluzione. È la dimostrazione che quando esistono rapporti istituzionali seri e un confronto diretto si possono raggiungere risultati importanti per il territorio». All’incontro ha preso parte anche il presidente dell’Mpa Raffaele Lombardo, che ha sostenuto l’iniziativa e contribuito al raccordo istituzionale.
