Il comune di Ragusa punta sulla residenzialità in centro storico: al via il bando che prevede contributi fino a 60.000 euro a immobile

HomeAttualità

Il comune di Ragusa punta sulla residenzialità in centro storico: al via il bando che prevede contributi fino a 60.000 euro a immobile

RAGUSA – La rinascita del centro storico di Ragusa passa anche dalle case. Il Comune di Ragusa mette in campo 900.000 euro per l’edilizia residenziale, con l’obiettivo di recuperare il patrimonio abitativo, favorire il ritorno dei residenti e rendere nuovamente abitabili immobili oggi inutilizzati o degradati. Un investimento che affianca gli interventi pubblici già in atto, con la riqualificazione di spazi di pregio per accogliere nuove funzioni, e che punta direttamente sulle persone che scelgono di vivere nel cuore storico della città. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino a 60.000 euro per ogni immobile, entro il limite massimo del 30% dell’investimento ammissibile. La misura riguarda il patrimonio residenziale compreso nel perimetro del centro storico individuato dalla legge regionale 61/1981, la legge speciale che ha segnato il percorso di recupero e tutela dei centri storici di Ragusa e Ragusa Ibla. È proprio all’interno di questo perimetro che il Comune intende sostenere un nuovo ciclo di recupero dell’edilizia privata. L’obiettivo non è soltanto sistemare edifici che ne hanno bisogno, ma creare le condizioni perché quelle case possano tornare a essere abitate. Per questo il bando è rivolto a proprietari degli immobili oppure a chi dispone di un preliminare di acquisto e si impegna a perfezionare l’acquisto nei tempi previsti. L’immobile deve avere destinazione esclusivamente residenziale e il beneficiario deve trasferirvi la propria residenza, oppure richiederla, impegnandosi a mantenerla per almeno cinque anni dalla certificazione finale dei lavori.

Il recupero può riguardare gli spazi interni, ma anche gli elementi esterni dell’edificio, come prospetti e coperture, secondo le condizioni previste dal bando. In questo quadro assume particolare importanza anche la possibilità, nei casi consentiti dalla disciplina urbanistica, di intervenire in maniera più incisiva sull’organizzazione degli immobili. Demolizione e ricostruzione e accorpamento di diverse unità abitative possono infatti consentire di superare alcuni dei limiti del patrimonio edilizio esistente, caratterizzato anche da abitazioni piccole, frammentate o non più adeguate alle esigenze delle famiglie. L’accorpamento di più unità può permettere, dove consentito, di ottenere abitazioni più ampie e funzionali, aumentando le possibilità che una famiglia possa scegliere il centro storico come propria residenza. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2026, esclusivamente tramite Pec all’indirizzo protocollo@pec.comune.ragusa.it, utilizzando gli appositi modelli predisposti dall’ufficio. Tutte le informazioni sulla sezione appositamente creata sul sito del Comune di Ragusa all’indirizzo www.comune.ragusa.it

Il bando prevede due graduatorie distinte, una per gli interventi sugli interni e una per quelli relativi a prospetti e coperture, entrambe con validità di 2 anni. Tra i criteri che attribuiscono punteggio ci sono anche quelli legati alle caratteristiche dei richiedenti. Un richiedente under 40 ottiene 2 punti, mentre al nucleo familiare con più persone vengono assegnati 3 punti. I punteggi si sommano. A incidere sulla posizione in graduatoria sono inoltre la tipologia edilizia, il tipo di intervento, l’efficientamento energetico, le condizioni dell’immobile e gli altri criteri tecnici previsti dal bando. Il Comune ha previsto un meccanismo per evitare che il beneficiario debba necessariamente anticipare l’intero importo del contributo fino alla conclusione dei lavori. È infatti possibile richiedere un anticipo pari al 30% del contributo riconosciuto, dopo la comunicazione di inizio dei lavori e previo sopralluogo del funzionario incaricato, secondo le modalità previste dal bando e con la garanzia richiesta. Anche l’iter successivo alla graduatoria è definito: gli ammessi devono presentare il Permesso di costruire attraverso un professionista abilitato e tramite la piattaforma SUE del Comune. Una volta ottenuto il titolo, i lavori devono essere avviati entro i termini stabiliti. Il bando è disponibile QUI