COMISO – Durante l’emergenza legata all’eruzione dell’Etna, tra il 7 e il 15 agosto, lo scalo aeroportuale di Comiso ha gestito complessivamente 324 voli e oltre 38.000 passeggeri. I voli dirottati da Catania a Comiso sono stati 228, con oltre 23.000 passeggeri complessivamente gestiti, in aggiunta a 96 movimenti programmati, relativi a 15.000 passeggeri. Numeri che restituiscono la dimensione dello sforzo organizzativo richiesto in un periodo di massima pressione sul traffico aereo. Un’emergenza complessa, nel pieno della stagione estiva, trasformata in una prova di efficienza, coordinamento e responsabilità quella affrontata dall’Aeroporto di Comiso nei giorni dell’emergenza legata all’eruzione dell’Etna, quando la necessità di garantire continuità operativa e assistenza ai passeggeri ha richiesto uno sforzo straordinario da parte dell’intero sistema aeroportuale siciliano.
A rendere possibile questa risposta è stato il lavoro sinergico tra Sac, Enac, Enav, Protezione Civile Regionale, Assessorato alle Infrastrutture, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Agenzia delle Dogane e tutti i partner aeroportuali, insieme al personale dell’aeroporto, impegnato ben oltre la normale operatività. «In situazioni come questa bisogna essere capaci di fare squadra, assumersi responsabilità e mettere le esigenze dei passeggeri al centro di ogni decisione. I numeri raccontano solo una parte dello sforzo compiuto a Comiso. Dietro ogni movimento e ogni passeggero ci sono persone che hanno lavorato senza sosta, spesso in condizioni di forte pressione. A tutti loro, e a tutti gli Enti che hanno collaborato con noi, va il mio più sincero ringraziamento», dichiara Anna Quattrone, Presidente di Sac. L’emergenza ha dimostrato ancora una volta come la capacità di coordinamento tra istituzioni, operatori e personale aeroportuale possa fare la differenza anche di fronte a una delle crisi più severe degli ultimi anni. Un risultato che appartiene a tutta la squadra dell’Aeroporto di Comiso e a tutti gli Enti che, insieme, hanno contribuito a garantire la continuità operativa del sistema aeroportuale.

