RAGUSA – Duro intervento del consigliere comunale di Mpa Gaetano Mauro, che in Consiglio comunale ha acceso i riflettori sulla nascente Dmo, l’organizzazione destinata a gestire sviluppo e promozione turistica della provincia di Ragusa e, soprattutto, importanti risorse regionali, nazionali ed europee, oltre a parte della tassa di soggiorno. Nel mirino di Mauro c’è la possibile presenza, tra i soci fondatori della Fondazione e forse anche nel consiglio di amministrazione, di Sac e dell’Università di Catania. “Questa è una vera e propria follia – ha detto Mauro in aula –. Dentro la società che dovrebbe occuparsi dello sviluppo turistico della nostra provincia stiamo inserendo Sac, che considero la causa maggiore del mancato sviluppo turistico del nostro territorio. E qualcuno dovrebbe anche spiegarci cosa c’entri l’Università di Catania con la promozione turistica di Ragusa”. Una posizione che, alla luce di quanto sta accadendo in queste ore negli aeroporti della Sicilia orientale, per Mauro assume un significato ancora più forte.
“Siamo davanti a una Sicilia nel caos dei cieli per via dell’emergenza Etna, con una gestione dell’emergenza che ha mostrato tutti i suoi limiti e con migliaia di cittadini e turisti vittime della disorganizzazione. I vertici di Sac, anziché pensare ad allargare la propria influenza sul territorio ragusano, dovrebbero occuparsi di garantire un sistema aeroportuale capace di affrontare emergenze che ormai non possono più essere considerate eccezionali”. Mauro punta direttamente anche sulla questione Comiso: “Parliamo della stessa Sac che ha acquisito l’aeroporto di Comiso e che, a nostro giudizio, non gli ha consentito di esprimere fino in fondo le sue potenzialità. Oggi, mentre Catania è nuovamente alle prese con enormi difficoltà operative, emerge ancora una volta quanto sarebbe strategico avere un aeroporto di Comiso forte, autonomo e realmente competitivo”. Da qui l’attacco politico pronunciato in Consiglio comunale: «I ragusani non ne possono più di sopportare questo colonialismo tutto catanese. Se vogliamo la crescita economica del nostro territorio dobbiamo emanciparci da chi fino ad oggi ha remato nella direzione opposta alla nostra crescita».
Il consigliere MPA contesta anche l’impostazione della Dmo, che a suo giudizio rischierebbe di attribuire troppo peso alla politica rispetto agli operatori turistici privati: «Le Dmo che funzionano mettono al centro chi il turismo lo crea e lo vive ogni giorno. Qui, invece, gli operatori che inizialmente erano entusiasti oggi appaiono fortemente disillusi». Infine l’appello al sindaco e vicepresidente del Libero Consorzio: «Serve un atto di responsabilità. Se queste sono le premesse, fermate questa Dmo e fate tornare i ragusani a gestire ciò che è ragusano. Non abbiamo bisogno di conquistatori. Questa provincia deve essere padrona del proprio futuro”. “Se questa impostazione non cambierà – conclude Mauro – la nostra opposizione sarà forte, dentro il Consiglio comunale e fuori, insieme ai cittadini e agli operatori del territorio”.

