Parcheggio di Ibla, un provvedimento atteso da 25 anni e portato in consiglio comunale in piena estate. L’opposizione vuole più tempo

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Parcheggio di Ibla, un provvedimento atteso da 25 anni e portato in consiglio comunale in piena estate. L’opposizione vuole più tempo

RAGUSA – “Un provvedimento atteso dalla città da oltre 25 anni, sul quale l’Amministrazione Cassì non è stata in grado di arrivare a una conclusione in oltre otto anni di governo, improvvisamente è diventato così urgente da voler essere approvato in pochi giorni, nella settimana di Ferragosto, senza concedere al Consiglio comunale il tempo necessario per svolgere il proprio dovere di esame e approfondimento”. Così le forze di opposizione in consiglio comunale a Ragusa in un documento congiunto. “Purtroppo – prosegue la nota – non si tratta di un caso isolato. Già nell’agosto di due anni fa l’Amministrazione tentò di portare in aula il partenariato pubblico-privato per il Castello di Donnafugata con tempi altrettanto compressi e i cittadini sanno come è andata a finire. Lo stesso metodo è stato riproposto per un atto destinato a disciplinare per i prossimi 32 anni la realizzazione del parcheggio di Ragusa Ibla e la gestione dell’intero sistema dei parcheggi cittadini.

È per questa ragione che, nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri, tutte le forze di opposizione hanno ritenuto indispensabile chiedere e ottenere il rinvio della discussione sulla proposta di partenariato pubblico-privato. Non è una questione di ostruzionismo né di contrarietà pregiudiziale al progetto. Al contrario, riteniamo che una decisione di questa portata debba essere esaminata con il tempo e la serietà che merita, consentendo ai consiglieri comunali di confrontarsi con i rispettivi gruppi politici e con i tecnici chiamati a valutarne gli aspetti economici, finanziari, giuridici e progettuali. Questa esigenza è stata confermata anche dal lavoro svolto in Commissione, nel corso del quale sono emerse criticità tecniche e diversi refusi che richiedono ulteriori verifiche prima che il Consiglio comunale possa esprimersi con piena consapevolezza.

Per tutelare le prerogative del Consiglio comunale, le forze di opposizione hanno utilizzato gli strumenti previsti dal regolamento consiliare, presentando emendamenti finalizzati esclusivamente a ottenere il rinvio della trattazione. Ottenuto questo risultato, gli emendamenti sono stati immediatamente ritirati, a conferma del fatto che l’obiettivo non era rallentare l’iter, ma garantire un confronto serio e responsabile su un atto di così rilevante importanza. A sostenere unitariamente questa posizione sono stati i consiglieri comunali Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani (Partito Democratico), Sergio Firrincieli (Movimento 5 Stelle), Saverio Buscemi (Controcorrente), Gaudenzia Flaccavento (Ragusa Prossima), Rossana Caruso (Democrazia Cristiana) e Gaetano Mauro (Movimento per l’Autonomia), che ribadiscono un principio ritenuto irrinunciabile: il Consiglio comunale non può essere chiamato semplicemente a ratificare decisioni già assunte, soprattutto quando queste sono destinate a incidere sulla città per i prossimi trentadue anni.

Il rinvio della discussione al 31 agosto rappresenta, quindi, un risultato importante per il corretto funzionamento delle istituzioni cittadine. Le prossime settimane saranno dedicate a un esame puntuale del provvedimento e alla presentazione di due atti di indirizzo che le forze di opposizione ritengono fondamentali per migliorarne l’efficacia e rafforzarne le garanzie.
Il primo riguarderà l’introduzione di una tariffa agevolata per i pendolari che utilizzeranno il parcheggio di piazza Stazione, affinché questa infrastruttura possa rispondere realmente alle esigenze dei lavoratori e diventare uno strumento efficace per la mobilità cittadina, evitando il rischio che rimanga sottoutilizzata. Il secondo proporrà di fissare al 5% la quota destinata agli imprevisti, introducendo un criterio di maggiore prudenza nella gestione economica dell’intervento e garantendo un più rigoroso controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Il confronto sul parcheggio interrato di Ibla e sulla gestione degli stalli a pagamento dovrà entrare nel merito delle scelte, nel pieno rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e nell’esclusivo interesse della città.