Confermati i maltrattamenti ai soggetti disabili assistiti e topi nei sacchi di cibo nell’indagine del Nas con 6 indagati sull’Anffas di Modica

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Confermati i maltrattamenti ai soggetti disabili assistiti e topi nei sacchi di cibo nell’indagine del Nas con 6 indagati sull’Anffas di Modica

MODICA – Nell’inchiesta sull’Anffas di Modica che vede 6 indagati, di cui 2 agli arresti domiciliari e 4 destinatari di misure interdittive della professione sanitario, i carabinieri hanno diramato un comunicato da cui si evincono le risultanze delle indagini, che avrebbero documentato gravi criticità nella gestione della struttura. Le indagini hanno riguardato la sezione di Modica dell’Associazione di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neuro sviluppo, che si occupa da anni di tutela dei diritti, assistenza, educazione e inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità e delle loro famiglie.

“In particolare – si legge nel comunicato dei carabinieri – è stata documentata la reiterazione di condotte vessatorie e umilianti ai danni degli ospiti, consistite sia in violenze fisiche, quali schiaffi, pugni, spinte e calci — sia in abusi verbali, caratterizzati da urla e minacce. Tali comportamenti hanno provocato nelle vittime un perdurante stato di sofferenza psicologica. Sono state inoltre accertate – prosegue il comunicato – gravi irregolarità nella gestione sanitaria, risultata inadeguata e potenzialmente pericolosa. In particolare, è stato documentato l’esercizio abusivo della professione infermieristica da parte di personale privo dei necessari titoli abilitativi, che provvedeva arbitrariamente alla somministrazione di terapie farmacologiche. Anche sotto il profilo igienico sanitario sono state rilevate criticità di particolare gravità, tra cui il rinvenimento di topi all’interno di sacchi di iuta contenenti dolciumi destinati agli ospiti, in occasione della preparazione delle festività dell’Epifania”.

Ai domiciliari erano finiti il presidente e garante dell’Anffas di Modica e un operatore della struttura. Le indagini, coordinate dalla procura di Ragusa e svolte dal Nucleo antisofisticazioni di Ragusa mediante servizi di osservazione, pedinamento, ispezioni e attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale, hanno consentito di ricostruire le condotte illecite attribuite agli indagati nella gestione di una struttura socioassistenziale destinata all’accoglienza di soggetti vulnerabili con disabilità psichiche e neurologiche. L’attività investigativa si inserisce nell’ambito dei servizi disposti a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, d’intesa con il Ministero della Salute, finalizzati al monitoraggio della corretta gestione dei centri di cura e abilitazione destinati a persone affette da disturbi dello spettro autistico. Le indagini hanno avuto origine da una verifica ispettiva eseguita nel centro diurno, che ha consentito di rilevare sin da subito carenze organizzative e un contesto potenzialmente idoneo a favorire condotte pregiudizievoli per l’incolumità fisica e psichica degli ospiti. I 6 indagati si erano avvalsi della facoltà di non rispondere negli interrogatori di garanzia dinanzi al giudice per indagini preliminari.