Anffas nazionale e Sicilia sull’indagine a Modica con 13 indagati, di cui 2 ai domiciliari: “Sono decaduti da ogni carica associativa, pronti a costituirci parte civile nel procedimento”

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Anffas nazionale e Sicilia sull’indagine a Modica con 13 indagati, di cui 2 ai domiciliari: “Sono decaduti da ogni carica associativa, pronti a costituirci parte civile nel procedimento”

MODICA – Anffas Nazionale e Anffas Sicilia intervengono sull’indagine chea coinvolge il presidente e alcuni giovani volontari del servizio civile della sede di Modica, nell’ambito della quale vengono contestate ipotesi di maltrattamenti ai danni di persone con disabilità. Anffas Nazionale e Anffas Sicilia hanno diffuso una nota congiunta nella quale dichiarano di aver appreso la notizia “con profondo sconcerto” e, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e del principio di presunzione di innocenza, prende “la più netta distanza” dai comportamenti contestati, ritenuti incompatibili con i valori, i principi e la mission di Anffas. L’organizzazione ribadisce che la tutela delle persone con disabilità, della loro sicurezza e del loro benessere rappresenta una priorità assoluta, sottolineando che “non può esservi alcuno spazio per maltrattamenti e violenze” e che verso tali condotte la tolleranza deve essere pari a zero.

Anffas esprime inoltre vicinanza alle persone con disabilità coinvolte e alle loro famiglie, manifestando piena fiducia nell’operato dell’Autorità giudiziaria e delle Forze dell’Ordine affinché vengano accertati i fatti e le eventuali responsabilità. La nota informa che gli organi associativi, a livello nazionale, regionale e locale, hanno già avviato le procedure necessarie per far decadere da ogni carica associativa e da ogni rapporto con Anffas i soggetti coinvolti nell’inchiesta. L’associazione si riserva inoltre di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale. Infine, Anffas annuncia che chiederà agli enti pubblici competenti di garantire, già a partire dal prossimo mese di settembre, la continuità dei servizi e dei sostegni necessari alle persone con disabilità e alle loro famiglie, affinché non rimangano prive di un’assistenza considerata essenziale.

L’INDAGINE SU ANFFAS MODICA
Il presidente dell’Anffas di Modica e un operatore sono agli arresti domiciliari nell’ambito dell’indagine dei carabinieri del nucleo antisofisticazione che verte proprio sull’Associazione di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neuro sviluppo di Modica, che si occupa da anni di tutela dei diritti, assistenza, educazione e inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità e delle loro famiglie. L’indagine, tutt’ora in corso, annovera complessivamente 13 indagati, compresi i 2 finiti ai domiciliari. L’indagine ha squassato l’intero sistema che garantisce la dignità e la sicurezza delle persone con disabilità, le cui famiglie stanno vivendo in queste ore un profondo senso di disorientamento e smarrimento. I militari del Nas hanno effettuato perquisizioni, acquisendo copiosa documentazione oggetto d’indagine.

L’attività investigativa punta a ricostruire la gestione dell’associazione e le ipotesi di reato contestate riguardano l’esercizio abusivo della professione infermieristica, con la somministrazione di farmaci agli assistiti senza le competenze ed i titoli per poterlo fare in assoluta sicurezza, e alcuni casi di presunti maltrattamenti. Le indagini dei militari del Nas erano scattate alla fine dello scorso anno. Gli stessi militari hanno apposto i sigilli alla struttura, nell’ambito dell’inchiesta in corso che mira ad accertare le rispettive responsabilità dei singoli indagati.