In vendita il multisala Madison Cinemas di contrada Cimillà a Ragusa: la proprietà pronta a chiedere i danni al comune per 20 milioni. Il sindaco: “Che interesse avevamo alla chiusura”?

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In vendita il multisala Madison Cinemas di contrada Cimillà a Ragusa: la proprietà pronta a chiedere i danni al comune per 20 milioni. Il sindaco: “Che interesse avevamo alla chiusura”?

RAGUSA – E’ stato messo in vendita il multisala Madison Cinemas di contrada Cimillà a Ragusa. All’ingresso della struttura è comparso un cartello con la scritta “Vendesi attività”. Un segnale che apre interrogativi sul futuro del multisala e sulle conseguenze che i mesi di incertezza potrebbero aver prodotto. Un epilogo ancora tutto da decifrare, mentre la discussione sulla sicurezza e sulla gestione degli spazi culturali in città sembra destinata a proseguire. La proprietà sarebbe pronta, inoltre, a chiedere i danni all’ente municipale, perchè «Il comando dei Vigili del Fuoco ha definitivamente riconosciuto che la struttura di Ragusa beneficia dell’esenzione prevista dalla normativa in materia di impianti di rilevazione fumi, in quanto il carico d’incendio è estremamente limitato». E’ quanto si legge nel messaggio pubblicato sulla pagina Facebook del cinema. Una comunicazione che arriva al termine di un lungo confronto tecnico e amministrativo e che, secondo i gestori, chiarisce un punto rimasto al centro delle contestazioni.

La direzione del multisala rivendica di avere sempre operato nel rispetto delle norme, sottolineando come il nuovo accertamento dei Vigili del Fuoco smentisca «in modo inequivocabile» le dichiarazioni di alcune istituzioni che avevano descritto la struttura come non conforme. Il riferimento è a palazzo dell’Aquila. «Mai abbiamo fatto ricorso ad affermazioni prive di riscontro», scrivono i gestori, ricordando di avere fornito in ogni occasione i riferimenti normativi a sostegno delle proprie posizioni. Una difesa che si contrappone alle accuse ricevute nei mesi scorsi, spesso sintetizzate in frasi come “il cinema non è in regola” o “devono rispettare le norme”, senza che – sostengono – venisse mai indicata quale disposizione sarebbe stata violata. «È una domanda che, ancora oggi, resta senza risposta: quali norme?», si legge nel post.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI RAGUSA CASSI’
“Quale interesse può avere un’Amministrazione nel far chiudere un cinema? In questi mesi ne abbiamo viste e sentite di ogni e la proprietà del Madison dovrebbe spiegare almeno questo. L’interesse, semmai, è nel farlo riaprire il prima possibile, dopo aver espletato tutti i passaggi previsti dalle norme”. Lo dichiara il sindaco Peppe Cassì. “Sono spiacente, ma il “segnale” che il cinema Madison chiede per favorire la riapertura non può andare oltre la mia personale disponibilità, e sanno benissimo esserci stata, a convocare nella prima data utile la Commissione di Vigilanza, cui partecipano diverse Istituzioni. La richiesta di convocazione da parte del Madison è arrivata martedì 28 luglio e il giorno stesso è stata convocata per lunedì 3 agosto. Non mi pare un tempo illogico, non mi pare un tempo tale da determinare la chiusura di un’attività. Parlare di una “ritorsione” è gravissimo e ne dovranno rispondere nelle sedi preposte.

L’ordinanza di sospensione delle attività del cinema è stata disposta oltre 3 mesi fa, la loro richiesta di convocare la Commissione per riaprire è arrivata 3 giorni fa. Anziché oggi lagnarsi per i 5 giorni dalla convocazione, dovrebbero spiegare le ragioni per cui di giorni ne hanno attesi più di 100 prima di formulare l’istanza. Dovrebbero anche avere l’onestà intellettuale di riconoscere che mi sono adoperato, ben oltre le mie competenze, per far sì che la stessa proprietà del Madison avesse tutte le indicazioni per potersi mettere in regola. Aver già annunciato la volontà di non riaprire, a prescindere da cosa dirà la Commissione, mi sembra l’ennesimo tentativo pretestuoso di scaricare le colpe sull’Amministrazione, come se la chiusura fosse priva di motivazioni.

Ricordo a tutti che l’ordinanza di chiusura è stata emessa a seguito di una nota dei Vigili del Fuoco di Ragusa che così conclude: “In considerazione delle carenze accertate in ordine ai requisiti di sicurezza antincendio e valutato il potenziale pericolo per la pubblica incolumità […] il titolare è stato diffidato dal proseguire le proiezioni cinematografiche […] conseguentemente la Scia è da considerarsi sospesa”. E di una nota della Questura di Ragusa: “Per quanto sopra rappresentato, si chiede a codesto Ente (cioè al Comune di Ragusa) […] di valutare l’immediata diffida ai gestori dell’attività e l’inibizione di accesso al pubblico sino a quando gli stessi non procederanno a regolarizzare quanto segnalato”. Dire che “l’Amministrazione ha sostenuto che la struttura non fosse a norma” non è un’ipotesi “sostenuta” ma un fatto – conclude il sindaco – di cui siamo stati chiamati a prendere atto”.