MODICA – Mai a memoria d’uomo, nella storia politica di Modica si è raggiunto un livello politico così stucchevole come quello attuale. Contenuti politici seri prossimi allo zero. In compenso si assiste ad un consiglio comunale sempre più “caciaresco”, con il sindaco Maria Monisteri Caschetto che fa la vittima. La città merita questo? I problemi si sommano giorno dopo giorno, eppure questa “politica” resta lontana anni luce dalle reali esigenze dei cittadini, che si sfogano sui social. “Quando sarà di nuovo il momento del voto ci ricorderemo di tutto questo”: è un po’ il sunto della maggior parte dei commenti. Ma sarà davvero così? Il modicano medio non ha dato dimostrazione, alle urne, di essere dotato di memoria lunga, anzi. Ma tornando all’ultima, pressoché inutile seduta del consiglio comunale, la miccia della polemica è stata innescata da un intervento del consigliere comunale Paolo Nigro, seguito a stretto giro di posta sui social da un post “celebrativo” in cui si evidenzia, già dall’emblematico titolo, come abbia “asfaltato” il sindaco. Quest’ultimo non trova di meglio da fare (evidentemente il tempo non le manca) che rispondere con un post indignato, in cui si ammanta di vittimismo e di disgusto. E giù anche qui commenti al vetriolo, in mezzo a qualche sparuto gruppo di “buonisti”. E non ci sono solo commenti di comuni cittadini. Merita di essere menzionato quello del consigliere comunale Gianmarco Covato, che scrive: “Il sindaco continua nella sua azione vittimistica rivendicando il bon ton istituzionale, che lei, francamente, non ha mai avuto, ma che ora pretende, guardando la pagliuzza nell’occhio altrui, mentre non si accorge della trave che ha nel suo occhio. Si dimentica, il sindaco, della sua caduta di stile nel definirci “Vili” (in occasione della seduta della civica assise incentrata sulla dichiarazione di dissesto economico finanziario, n.d.r.), quella sì che non rientra nei canoni della dialettica politica. Sindaco, ritorni sul pianeta terra e forse prenderà coscienza del fatto che, dopo il grande salto della quaglia (il passaggio a Forza Italia, n.d.r.) lei politicamente parlando è diventata il nulla cosmico, tagli di nastro e zero amministrazione”.
Ancora più diretto il commento del già candidato sindaco Nino Gerratana, che sulla vicenda scrive: “C’è una differenza enorme tra fare opposizione e fare spettacolo. L’opposizione seria incalza il sindaco con dati, atti e proposte. Quella che punta tutto sulla provocazione e sull’aggressività verbale dimostra soltanto di non avere altro da offrire. Le istituzioni meritano rispetto, indipendentemente da chi le rappresenta. Se il consigliere Nigro è davvero così convinto che questa amministrazione e questo sindaco siano inadeguati, allora dimostri fino in fondo la coerenza delle sue parole. Si faccia promotore di una mozione di sfiducia e porti la questione in Consiglio comunale. Quella è la sede della politica, non i proclami sui social. Altrimenti il rischio è che lo slogan “asfalta” resti soltanto uno slogan buono per raccogliere qualche applauso, senza la volontà di assumersi la responsabilità di un’iniziativa politica concreta. O forse vale il vecchio detto che la paura di fare una brutta figura fa novanta? E allora avanti: presenti la mozione di sfiducia”. Nel frattempo la giunta resta azzerata, mentre i problemi quotidiani dei cittadini si moltiplicano. Se il sindaco avesse dimostrato la stessa solerzia nel comporre la nuova squadra amministrativa come nel caso del post di replica a quello di Nigro, avremmo già i nomi. C’è bisogno di aggiungere altro?

