Iblea Acque punta sulla digitalizzazione per rendere più semplice la vita agli utenti con la nuova app “My Iblea” scaricabile da telefonino e i contatori idrici smart meter

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Iblea Acque punta sulla digitalizzazione per rendere più semplice la vita agli utenti con la nuova app “My Iblea” scaricabile da telefonino e i contatori idrici smart meter

RAGUSA – Consultare comodamente tutte le bollette idriche in formato digitale, inviare l’autolettura del contatore con una foto scattata dallo smartphone, presentare pratiche senza recarsi allo sportello e ricevere notifiche in tempo reale in caso di disservizi. Sono le principali funzioni di “My Iblea”, la nuova applicazione lanciata da Iblea Acque Spa e presentata nella sede della società a Ragusa. L’app, disponibile gratuitamente per dispositivi Android e iOS, trasferisce sullo smartphone gran parte dei servizi già accessibili attraverso lo Sportello Web. Gli utenti potranno consultare lo storico dei consumi, verificare le fatture, inviare l’autolettura del contatore anche tramite fotografia, seguire l’iter delle pratiche online e ricevere comunicazioni immediate su eventuali interruzioni o problemi del servizio. L’obiettivo dichiarato è semplificare il rapporto tra gestore e cittadini, riducendo la necessità di ricorrere agli sportelli fisici.

A presentare la novità è stato l’amministratore unico Stefano Guccione, che ha definito il lancio dell’app una tappa del percorso di ammodernamento del servizio idrico integrato nel territorio ragusano. E’ stato anche tracciato un bilancio dell’attività svolta nei primi 6 mesi di gestione. Secondo i dati illustrati dalla società, Iblea Acque gestisce oggi il servizio in 12 comuni della provincia di Ragusa, con circa 110.000 utenze. La rete comprende 140 pozzi, 34 sorgenti, quasi 790 chilometri di condotte idriche e oltre 770 chilometri di rete fognaria, oltre a 70 impianti di sollevamento e 18 depuratori. Dal 2024 sono stati effettuati più di 7.500 interventi di manutenzione, per una spesa complessiva vicina ai 3,8 milioni di euro. Tra i temi affrontati, anche quello degli investimenti. Il piano illustrato dalla società supera i 65 milioni di euro e riguarda il contenimento delle perdite idriche, la digitalizzazione della rete attraverso l’installazione di smart meter, l’adeguamento degli impianti di depurazione e la realizzazione di nuove infrastrutture nei comuni serviti. Si tratta di interventi destinati a incidere sia sull’efficienza della rete sia sul controllo dei consumi.

Il piano di rilancio guarda al futuro con investimenti per oltre 65 milioni di euro. Le risorse sono destinate a obiettivi strategici cruciali: la drastica riduzione delle perdite, l’adeguamento dei depuratori, la creazione di nuove infrastrutture e la digitalizzazione delle reti, con particolare enfasi sull’installazione dei moderni smart meter. Il bilancio 2025 è stato chiuso senza passivi, come evidenziato da Guccione, il quale ha inoltre richiamato il tema della sostenibilità economica del servizio, sottolineando come il pagamento delle bollette rappresenti una condizione necessaria per garantire la gestione pubblica dell’acqua, sostenere gli investimenti programmati e assicurare la continuità del servizio. È stato infine annunciato l’avvio di nuove selezioni pubbliche tramite concorsi per ampliare l’organico aziendale e accompagnare la crescita della società.