RAGUSA – La cenere dell’Etna è tornata a farsi sentire anche nel Ragusano, riportando disagi che la provincia conosce bene. Martedì mattina diversi comuni si sono risvegliati con strade, auto e spazi esterni coperti da un sottile strato di polvere vulcanica, trasportata dal vento dopo l’intensa attività eruttiva delle ultime ore. Le ricadute più evidenti si registrano nell’area di Modica, mentre le correnti continuano a spingere il materiale verso sud, coinvolgendo progressivamente altre zone del territorio ibleo.
L’eruzione ha generato un pennacchio di cenere alto circa un chilometro e mezzo. Le condizioni meteorologiche hanno favorito la dispersione della nube verso il sud dell’isola e, secondo le previsioni, la direzione del vento non dovrebbe cambiare nel corso della giornata. Questo significa che la ricaduta potrebbe proseguire anche nelle prossime ore, con ulteriori accumuli sulle superfici esposte. La presenza della cenere comporta disagi immediati per i cittadini: carreggiate scivolose, visibilità ridotta quando la polvere viene sollevata dai mezzi, necessità di pulire cortili, balconi e veicoli. Per gli automobilisti, in particolare, è necessario prestare attenzione nei tratti più esposti, dove l’aderenza dell’asfalto può risultare compromessa.
